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		<title>Android &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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					<item>
				<title>‘LetsApp 2018 Hackathon’, a Milano la sfida finale tra i 5 migliori project work  realizzati nell’ambito dell’iniziativa di Samsung e MIUR</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/letsapp-2018-hackathon-a-milano-la-sfida-finale-tra-i-5-migliori-project-work-realizzati-nellambito-delliniziativa-di-samsung-e-miur?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 12:57:00 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Inclusive]]></category>
		<category><![CDATA[IoStudio –la Carta dello Studente]]></category>
		<category><![CDATA[LetsApp Hackaton]]></category>
		<category><![CDATA[MIT App Inventor 2]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[S@feRoad]]></category>
		<category><![CDATA[Safe Air]]></category>
		<category><![CDATA[SicurezzApp]]></category>
		<category><![CDATA[Stoplay!]]></category>
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									<description><![CDATA[Milano, 5 novembre 2018 – Sfida finale per i partecipanti della seconda edizione di LetsApp, il progetto di Samsung realizzato in collaborazione con il MIUR]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milano, 5 novembre 2018</strong> – Sfida finale per i partecipanti della seconda edizione di <strong>LetsApp</strong>, il progetto di <strong>Samsung</strong> realizzato in collaborazione con il <strong>MIUR </strong>nell’ambito delle iniziative promosse dal progetto <strong>“IoStudio –la Carta dello Studente” </strong>per avvicinare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane al mondo del digitale. L’<strong>hackathon</strong> conclusivo si è tenuto <strong>ieri, lunedì 5 novembre, </strong>presso il <strong>Samsung District</strong> a <strong>Milano. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Primo <strong>classificato</strong> è stato il team del <strong>Liceo Scientifico Statale Alessandro Antonelli di Novara</strong> con il progetto <strong>Inclusive</strong>, premiato con un <strong>viaggio di formazione didattica in Corea del Sud</strong>, progetto in partnership con il MIUR.</p>
<p>I team classificati dal secondo al quinto posto hanno ricevuto una fornitura di device mobile Samsung, grazie ai quali gli studenti potranno continuare a sperimentare nuovi progetti digitali e lavorare alle app in via di sviluppo e a nuove app.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LetsApp è un programma di mentoring e educazione alle nuove tecnologie dedicato ai ragazzi delle scuole italiane che, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno avuto la possibilità di acquisire competenze di base sulla programmazione utilizzando il tool MIT App Inventor 2, con l’obiettivo di <strong>realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le classi partecipanti, dopo aver completato i 10 moduli che compongono il corso, hanno presentato 418 </strong>project work, tra i quali sono stati selezionati i migliori 5. I team finalisti si sono sfidati ‘a colpi di codice’ durante l’hackathon milanese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti e gli insegnanti che hanno mostrato maggiore entusiasmo e partecipazione in questa seconda edizione del progetto sono stati quelli del <strong>Molise</strong>, con il coinvolgimento del <strong>39% delle scuole della regione</strong>, seguiti dai ‘colleghi’ della <strong>Puglia</strong> (con il <strong>33%</strong> di scuole coinvolte), del <strong>Piemonte</strong> (<strong>30%)</strong> e della <strong>Liguria</strong> (<strong>29%)</strong>. A<strong>ll’interno del corso i partecipanti hanno trovato gli strumenti </strong>fondamentali per lo sviluppo del progetto di una nuova app, dalla creazione del concept alla programmazione del codice, fino alle conoscenze di marketing indispensabili per promuovere il prodotto finale attraverso i canali di comunicazione offline e online (digital marketing, PR, social media etc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la giornata finale a Milano i 5 migliori gruppi di lavoro hanno presentato il proprio progetto di applicazione incentrato sul tema della sicurezza. Gli studenti si sono sfidati anche in prove pensate per testare le loro <strong>soft skills</strong>, competenze trasversali essenziali per un inserimento efficace nel mondo del lavoro. A Milano si sono svolte sfide sul team building e il pensiero creativo e un test per sperimentare il livello di consapevolezza in tema di sicurezza online e di cyber education.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I progetti selezionati per il LetsApp Hackaton al Samsung District di Milano </strong>erano:</p>
<ul>
<li>Nome App: <strong>Safe A</strong><strong>ir</strong>; Città / Istituto: Novara &#8211; Istituto Tecnico Industriale Giuseppe Omar</li>
<li>Nome App: <strong>Inclusive</strong>; Città / Istituto: Novara- Liceo Scientifico Statale Alessandro Antonelli<br />
Nome App: <strong>SicurezzApp; </strong>Città / Istituto: Roma &#8211; IIS Federico Caffè</li>
<li>Nome App: <strong>S@feRoad</strong>; Città / Istituto: Macerata &#8211; Istituto Tecnico Economico A. Gentili</li>
<li>Nome App: <strong>Stoplay!</strong>; Città / Istituto: Castellana Grotte (BA)- ITT Luigi Dell&#8217;Erba</li>
</ul>
<p>“<em>Lo straordinario successo ottenuto da LetsApp ci rende orgogliosi e soddisfatti”, ha commentato </em><strong>Mario Levratto, </strong><strong>head of marketing &amp; external relations di Samsung Electronics Italia. </strong><em>“In Samsung Italia siamo sempre più convinti del valore fondamentale delle iniziative volte a fornire, in un format innovativo ma al contempo semplice e accattivante per i più giovani, criteri e nozioni per lo sviluppo delle cosiddette digital skill, sempre più necessarie ai ragazzi di oggi per inserirsi nel mondo del lavoro nei prossimi anni. E gli oltre 400 project work ricevuti, sono una dimostrazione lampante dell’entusiasmo e della creatività degli studenti italiani, che si sono cimentati nello sviluppo di applicazioni mobile davvero innovative ed utili in diversi contesti sociali</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“LetsApp si è confermata, anche per questa seconda edizione, un’opportunità per le scuole per intraprendere un percorso educativo focalizzato sulla digitalizzazione e dedicato a mostrare ai giovani studenti come dare concreta attuazione alle proprie idee e mettere a frutto la propria creatività”, </em>ha spiegato <strong>Giuseppe Pierro, Dirigente dell&#8217;ufficio Welfare dello Studente e dell&#8217;Ufficio della Comunicazione del MIUR</strong>. “<em>Grazie a LetsApp migliaia di studenti di tutta Italia hanno potuto sperimentare come intuizione, passione, lavoro di squadra e competenze siano gli ingredienti principali per realizzare un progetto di successo e per valorizzarlo dal punto di vista comunicativo”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2846" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/DSC04692.jpg" alt="" width="705" height="470" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/DSC04692.jpg 4708w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/DSC04692-612x408.jpg 612w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/DSC04692-768x512.jpg 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/DSC04692-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La piattaforma LetsApp è disponibile al seguente link: <span><a href="http://www.letsapp.it/?utm_source=samsung&amp;utm_medium=stampa&amp;utm_campaign=lancio">www.letsapp.it</a></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><em>I progetti selezionati per LetsApp Hackaton &#8211; Schede</em></strong></h3>
<p><em> </em></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="224"><em>Nome App</em></td>
<td width="380"><strong>Safe Air</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="224"><em>Città / Istituto</em></td>
<td width="380">Novara – Istituto Tecnico Industriale Giuseppe Omar</td>
</tr>
<tr>
<td width="224"><em>Descrizione progetto</em></td>
<td width="380">Safe Air è un’app in grado di rilevare, tramite un apposito dispositivo, eventuali sostanze dannose presenti nell’aria e capace di provvedere alla purificazione della stessa: l’app è in grado di misurare in tempo reale i livelli di VOC (composti organici volatili) e anidride carbonica, la temperatura e l’umidità. In caso di valori molto alti, dannosi per l’organismo, Safe Air attiva un sistema di purificazione (ad esempio un impianto di ventole) che rimarrà in funzione fino a che i valori dell’aria non torneranno nella norma.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="223">
<em>Nome App</em></td>
<td width="381"><strong>Inclusive</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="223"><em>Città</em></td>
<td width="381">Novara- Liceo Scientifico Statale Alessandro Antonelli</td>
</tr>
<tr>
<td width="223"><em>Descrizione progetto</em></td>
<td width="381">Inclusive è dedicata al mondo della ristorazione e offre la possibilità di scannerizzare e leggere i menu ad alta voce per gli utenti non vedenti o ipovedenti. Spesso infatti i ristoranti non hanno menu stampati in braille e i clienti con problemi di vista devono necessariamente affidarsi agli altri per decidere cosa ordinare: Inclusive scannerizza i codici QR stampati sull’apposito menu e lo legge tramite la sintesi vocale, garantendo a tutti la massima autonomia.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="224"><em>Nome App</em></td>
<td width="380"><strong>SicurezzApp</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="224"><em>Città</em></td>
<td width="380">Roma &#8211; IIS Federico Caffè</td>
</tr>
<tr>
<td width="224"><em>Descrizione progetto</em></td>
<td width="380">SicurezzApp è un’applicazione pensata per la sicurezza dei lavoratori che fornisce un servizio di supporto alle aziende e ai dipendenti nell’ambito della manutenzione e installazione di impianti. L’ applicazione consente ai lavoratori di verificare la presenza dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) e il loro stato di conservazione e di dare conferma all’azienda in caso in cui la dotazione sia regolare o di segnalare eventuali mancanze, per svolgere l’attività lavorativa in tutta sicurezza. SicurezzApp dispone inoltre di un sensore in grado di rilevare uno spostamento improvviso del cellulare tenuto dal lavoratore, che potrebbe indicare una caduta o un incidente occorso, e di inviare una notifica al datore di lavoro tramite SMS per poter intervenire immediatamente con verifiche e soccorsi.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="224"><em>Nome App</em></td>
<td width="380"><strong>S@feRoad</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="224"><em>Città</em></td>
<td width="380">Macerata &#8211; Istituto Tecnico Economico A. Gentili</td>
</tr>
<tr>
<td width="224"><em>Descrizione progetto</em></td>
<td width="380">La cattiva manutenzione stradale è spesso causa di incidenti anche gravi: per prevenire danni a mezzi e persone, S@feRoad permette agli utenti di segnalare alle amministrazioni locali danni e pericoli in tempo reale. Grazie a un approccio collaborativo tra i cittadini, che li coinvolge e li rende utenti attivi e consapevoli, S@feRoad aiuta a risolvere i problemi legati alla manutenzione stradale evidenziandoli immediatamente: particolare attenzione è dedicata alle questioni relative alla disabilità e alla segnalazione di barriere architettoniche di intralcio alla viabilità dei diversamente abili.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="222">
<em>Nome App</em></td>
<td width="381"><strong>Stoplay!</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="222"><em>Città</em></td>
<td width="381">Castellana Grotte (BA)- ITT Luigi Dell&#8217;Erba</td>
</tr>
<tr>
<td width="222"><em>Descrizione Progetto</em></td>
<td width="381">Uno dei grandi problemi della società di oggi è la dipendenza da gioco, che colpisce un numero crescente di italiani. Stoplay! ha lo scopo di creare un percorso finalizzato a ridurre giorno per giorno il tempo di gioco e, in caso di dipendenza da gioco d’azzardo, anche di conteggiare il denaro speso giocando. Stoplay! vuole sensibilizzare il dipendente, invitandolo a terminare sessioni di gioco eccessivamente prolungate attraverso l’uso di timer per il blocco automatico delle applicazioni ludiche e il settaggio di obiettivi e sfide da superare per vincere la dipendenza.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>LetsApp 2018: boom di iscrizioni in tutta Italia</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/letsapp-2018-boom-di-iscrizioni-in-tutta-italia?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Wed, 16 May 2018 15:10:26 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA['Samsung Let's App]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[applicazione per smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[LetsApp 2018]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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									<description><![CDATA[&#160; &#160; Milano, 16 maggio 2018 – A poco più di un mese dal lancio della seconda edizione, LetsApp 2018 sta riscuotendo un enorme successo in termini di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter wp-image-1870" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/170222-AM-Samsung-LetsApp-TW.png" alt="" width="705" height="399" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/170222-AM-Samsung-LetsApp-TW.png 1060w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/170222-AM-Samsung-LetsApp-TW-721x408.png 721w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/170222-AM-Samsung-LetsApp-TW-768x435.png 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/170222-AM-Samsung-LetsApp-TW-1024x580.png 1024w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Milano, 16 maggio 2018</strong> – A poco più di un mese dal lancio della seconda edizione, <strong>LetsApp 2018</strong> sta riscuotendo un enorme successo in termini di iscrizioni. Sono, infatti, <strong>oltre 15.000</strong> gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane che si sono registrati all’iniziativa di <strong>Samsung</strong> e <strong>MIUR</strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) pensata per avvicinare i ragazzi al <strong>mondo digitale</strong>, attraverso un <strong>corso di formazione online</strong> che offre la possibilità di acquisire <strong>capacità nello sviluppo di applicazioni Android</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le regioni più attive in termini di iscrizioni alla piattaforma sono del Sud Italia: la <strong>Puglia</strong> si posiziona al comando della classifica con <strong>2.567 ragazzi</strong> che hanno già aderito all’iniziativa, seguita a stretto giro dalla <strong>Campania</strong> con <strong>2.299 iscritti</strong>. Il terzo gradino del podio è occupato, invece, dalla <strong>Lombardia</strong> (<strong>2.175</strong> iscritti), mentre in quarta posizione si trova il <strong>Piemonte</strong> (<strong>1.835</strong> registrazioni). A seguire nella top ten, al quinto posto si colloca la <strong>Sicilia</strong> (<strong>1.658</strong> iscritti), in sesta posizione il <strong>Lazio</strong> (<strong>1.535</strong> iscritti), l’<strong>Emilia Romagna</strong> è settima (<strong>609</strong> registrazioni), poi ci sono le <strong>Marche</strong> (<strong>596</strong> registrazioni), il <strong>Veneto</strong> (<strong>510</strong> iscrizioni) e la<strong> Calabria</strong> in decima piazza con <strong>384 iscritti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rispetto alle ragazze, sono i ragazzi ad avere un maggiore interesse per l’ambito informatico: infatti, il <strong>76% degli studenti maschi</strong> delle scuole ha finora intrapreso il percorso proposto dalla piattaforma di e-learning, rispetto al <strong>24% delle compagne di classe</strong>. Tra le regioni con più presenza femminile si registrano il <strong>Trentino Alto Adige (46%)</strong>, le <strong>Marche (33%)</strong> e il <strong>Lazio (32%)</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="wp-image-1872 aligncenter" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/LetsApp2018.jpg" alt="" width="705" height="344" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/LetsApp2018.jpg 1879w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/LetsApp2018-835x408.jpg 835w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/LetsApp2018-768x375.jpg 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/05/LetsApp2018-1024x500.jpg 1024w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Annunciato ad aprile, LetsApp si concretizza in un programma di mentoring e avvicinamento alle nuove tecnologie dedicato agli studenti italiani i quali, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno la possibilità di acquisire competenze di base sulla programmazione, facendo leva sull’ambiente di sviluppo MIT App Inventor 2 con l’obiettivo, alla fine del percorso, di <strong>realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android</strong>. LetsApp si propone di stimolare gli studenti a confrontarsi con le proprie capacità di programmazione e di problem-solving offrendo, anche a coloro che non hanno familiarità con i linguaggi e le nozioni di programmazione, di cimentarsi in una sfida creativa e in un contesto stimolante e altamente qualificante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diviso in <strong>4 fasi</strong>, il corso è strutturato in <strong>10 diversi moduli</strong> &#8211; per una durata totale di <strong>circa 25 ore</strong> &#8211; che alternano nozioni teoriche a demo pratiche; ogni modulo si conclude con un test. LetsApp 2018 propone agli studenti di progettare applicazioni utili sul tema della sicurezza e, più nello specifico, che abbiano la potenzialità di prevenire i rischi in determinati ambienti e situazioni. Parte integrante della formazione sono le cosiddette “<strong>Soft Skills</strong>”, competenze trasversali essenziali per un inserimento efficace nel mondo del lavoro, sempre più apprezzate e richieste perché consentono alle aziende di avere risorse in grado di adattarsi con flessibilità e velocità ai cambiamenti del mercato. Obiettivo non secondario del progetto è quello di fornire agli studenti delle conoscenze di base sull’<strong>imprenditorialità</strong>, sul <strong>marketing</strong> e sulla <strong>comunicazione</strong> e di offrire una panoramica su come la tecnologia produca<strong> innovazione creativa</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La piattaforma LetsApp è disponibile al seguente link: <a href="https://www.letsapp.it/">www.letsapp.it</a> . Fino al prossimo 13 giugno la partecipazione è aperta a tutti gli studenti iscritti a una scuola secondaria di secondo grado di qualsiasi tipologia e indirizzo, previa registrazione sul sito Internet dove occorre indicare la scuola di appartenenza, il nome del dirigente scolastico e i dati della Carta dello Studente.</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Samsung Let’s App, tra cultura e formazione, lo scambio culturale  Italia – Corea del Sud per la scuola di Nichelino</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-lets-app-tra-cultura-e-formazione-lo-scambio-culturale-italia-corea-del-sud-per-la-scuola-di-nichelino?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 15:42:52 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA['Samsung Let's App]]></category>
		<category><![CDATA[AGAty]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Hackaton]]></category>
		<category><![CDATA[IIS J.C. Maxwell]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[Smart school]]></category>
                <guid isPermaLink="false">http://bit.ly/2AsZSUl</guid>
									<description><![CDATA[&#160; &#160; Seul, 24 novembre 2017 – Un viaggio di incontri e scambi culturali in Corea del Sud è attualmente in corso per gli studenti dell’Istituto IIS]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1184 aligncenter" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x.jpg" alt="SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x" width="705" height="397" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x.jpg 705w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seul, 24 novembre 2017</strong> – Un viaggio di <strong>incontri e scambi culturali in Corea del Sud</strong> è attualmente in corso per gli studenti dell’Istituto <strong>IIS J.C. Maxwell di Nichelino</strong> (TO), <strong>vincitori dell’Hackaton</strong> di <strong>Samsung Let’s App</strong>, il progetto lanciato durante il 2017 da Samsung e il<strong> MIUR</strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO, pensato per avvicinare i ragazzi al <strong>mondo delle applicazioni per dispositivi mobili</strong>, attraverso un corso di <strong>formazione online</strong> che offre la possibilità di acquisire <strong>capacità nello sviluppo di applicazioni Android.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Premiati per il valore del project work <strong>AGAty</strong> (un’app progettata per combattere gli effetti dell’ansia), gli studenti dell’istituto torinese (Andrea Birritteri, Alessio Testa, Marco Luca Altieri, Abdelbaset Benajem, Vladut Stefanel Popa, Fabrizio Angeletti, Giulia Gasperini, Monica Alexsandra Klim e Aurora Ceruti) hanno la possibilità di partecipare ad un<strong> intenso programma di incontri e scambi culturali</strong> alla scoperta dei <strong>programmi di formazione “digitale” scolastica, la storia, la cultura e l’arte</strong> del paese del Sud Est asiatico, oltre ad un approfondimento dedicato all’<strong>innovazione tecnologica</strong> sviluppata nel corso degli ultimi decenni da Samsung Electronics. Nel particolare, i giovani studenti visiteranno la scuola elementare di <strong>Gyeseong</strong>, uno dei primissimi casi di <strong>smart school</strong> che ha digitalizzato i propri processi di insegnamento grazie alle tecnologie Samsung, il <strong>Leeum Museum</strong>, dedicato alle arti visive e supportato dalla <strong>Samsung Foundation of Culture</strong>, il <strong>palazzo reale di Gyeongbokgung</strong> a Seul, il villaggio tradizionale di <strong>Bukchon</strong>, oltre al <strong>Samsung Innovation Museum</strong>, vera e propria istituzione locale che offre ai visitatori uno spaccato sulla storia del design e dell’innovazione relativi all’industria elettronica coreana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel loro viaggio in Asia, i ragazzi di Nichelino sono accompagnati dai dirigenti scolastici dell’Istituto Maxwell e da alcuni rappresentanti delle istituzioni pubbliche italiane, tra i quali <strong>Giuseppe Pierro</strong>, Dirigente del MIUR dedicato al Welfare dello studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento e i <strong>rappresentanti dell’amministrazione scolastica della Campania</strong>, oltre ad una delegazione di manager di Samsung Italia. Parteciperà alla missione anche l&#8217;Assessore all&#8217;Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, <strong>Valentina Aprea</strong>, in rappresentanza delle due scuole lombarde che si sono classificate tra le prime cinque: il Liceo Scientifico Alessandro Volta e il Cfp Galdus di Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1185 aligncenter" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X.jpg" alt="SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X" width="705" height="470" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X.jpg 705w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il progetto Let’s App</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Let’App è il progetto lanciato quest’anno da<strong> Samsung</strong> e il<strong> MIUR</strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO, pensato per avvicinare i ragazzi al <strong>mondo delle applicazioni per dispositivi mobili</strong>, attraverso un <strong>corso di formazione online</strong> che ha offerto agli studenti italiani la possibilità di acquisire <strong>capacità nello sviluppo di applicazioni Android.</strong><br />
Dedicato a <strong>tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane</strong>, il progetto Let’s App si è concretizzato in un programma di mentoring e avvicinamento alle nuove tecnologie rivolto ai giovani italiani i quali, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno potuto acquisire competenze di base sulla programmazione, facendo leva sull’ambiente di sviluppo MIT App Inventor con l’obiettivo, alla fine del percorso, di <strong>realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android.</strong></p>
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<p><strong>Let’s App: la passione dei ragazzi italiani per lo sviluppo delle app non conosce limiti geografici</strong></p>
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<p>Le <strong>regioni italiane più attive</strong> sulla piattaforma Let’s App sono state la <strong>Campania</strong> (4.002 iscrizioni e 890 Let’s App Champions) e la <strong>Lombardia</strong> (3.043), a dimostrazione di un entusiasmo e un interesse generale per il mondo dello sviluppo delle app che va oltre i pregiudizi e le “barriere tecnologiche” tra Nord e Sud d’Italia; sul terzo gradino si posiziona la<strong> Puglia</strong> (2.877 iscrizioni, regione che supera la Lombardia nel numero di Let’s App Champions, 840 vs. 779), con un’altra regione del Sud ai piedi del podio, la <strong>Sicilia</strong> con 2.539 iscritti e 749 Let’s App Champions; a seguire nella top ten al quinto posto troviamo il <strong>Piemonte</strong> (2.529 iscritti, 730 Let’s App Champions) e il <strong>Lazio</strong> (2.005 iscrizioni e 436 Let’s App Champions) al sesto, poi la <strong>Sardegna</strong> (939 iscrizioni), la <strong>Toscana</strong> (931 iscrizioni), il <strong>Veneto</strong> (872 iscrizioni) e la <strong>Calabria</strong> al decimo posto con 817 iscrizioni; le posizioni intermedie sono quasi tutte ad appannaggio delle regioni centrali della penisola, con l’<strong>Emilia Romagna</strong> con 616 iscritti, l’<strong>Abruzzo</strong> a 356 iscritti che stacca di poco le <strong>Marche</strong> (a 325); i fanalini di coda di questa speciale classifica sono il <strong>Trentino Alto Adige</strong> (50 iscritti) e la <strong>Valle d’Aosta</strong> (appena 23 iscrizioni in totale).</p>
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<p><strong>Let’s App Hackaton</strong></p>
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<p>Alla fine del percorso di Let’s App, tutti gli studenti e gli insegnanti coinvolti nel progetto sono stati invitati a presentare il proprio “app project work” al team organizzativo, in modo da avere accesso all’<strong>Hackaton</strong> finale in programma presso il <strong>Samsung District a Milano</strong> lo scorso <strong>30 maggio 2017</strong>. Tra tutte le classi scolastiche che hanno completato i 23 moduli di Let’s App, sono stati presentati <strong>551 project work</strong> da tutta Italia, e tra questi sono stati scelti i <strong>5 migliori gruppi</strong> di lavoro, tra i quali i ragazzi dell’<strong>IIS J.C. Maxwell</strong>, che si sono sfidati “a colpi di codice” nell’Hackaton milanese.<br />
I criteri di selezione per la scelta dei progetti sono legati agli stessi elementi del corso di Let’s App che ha fornito a tutti i partecipanti nozioni fondamentali per lo sviluppo del progetto di una nuova app, elementi tecnici per la realizzazione del software, oltre a concetti chiave di marketing per la promozione del progetto finale attraverso i canali di comunicazione off/online (ie. digital marketing, PR, social media etc.).</p>
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<p><strong>Il project work AGAty: la “soluzione digitale” per superare l’ansia</strong></p>
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<p>AGAty è un’app dedicata ad un disturbo tanto semplice quanto complesso da affrontare: l’ansia. Grazie ad un approccio amichevole, al design volutamente leggero, semplice e gradevole, agli aiuti accessibili in maniera immediata, l’app si propone di dare un supporto pratico a quanti soffrono di ansia e, in particolare, agli studenti. Tramite l’app si accede ad una serie di pulsanti che danno accesso a contenuti specifici: Suoni, Games, Exercises, Info, Con il pulsante Suoni si accede ad una serie di sonorità rilassanti impostate dall’utente stesso. Il pulsante Games nasconde una serie di giochi semplici, scelti per rilassarsi e per aiutare la concentrazione. Il pulsante Exercises fa accedere ad una sezione ricca di esercizi di respirazione che si possono eseguire in qualsiasi momento Il pulsante relax dà l’accesso a informazioni e testi sull’ansia ricercabili online per sapere come aiutare noi stessi e gli altri Il pulsante info permette di accedere alle informazioni sull’app stessa. Un altro pulsante posizionato in basso a destra dello schermo permette di accedere direttamente agli esercizi di respirazione che aiuteranno a superare in fretta gli episodi di ansia. Per condurre l’utente lungo il percorso di superamento dell’ansia è stata creata una mascotte chiamata AGAty</p>
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<p>“Dal 2013 ad oggi – dichiara <strong>l’assessore Valentina Aprea</strong> &#8211; sono passati alla didattica digitale con Generazione Web oltre 107 mila studenti con un coinvolgimento di più di 20 mila docenti. In quest’anno scolastico 2017/2018 sono stati inoltre assegnati alle scuole 1,4 milioni di euro per la formazione di quasi 6 mila docenti dedicata a coding, accessibilità, realtà virtuale e realtà aumentata e tinkering. A Seul presenteremo anche il nuovo corso post diploma (IFTS) che, con un finanziamento di 110 mila euro, specializzerà i giovani nella capacità di sviluppo di app Android. Presenteremo insomma – conclude l’assessore Aprea &#8211; ai responsabili del settore Education di Samsung le eccellenze della scuola lombarda nella didattica digitale e nell’utilizzo delle nuove tecnologie introdotte nelle classi anche grazie alla collaborazione, tra gli altri, di Samsung Italia”.</p>
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<p>“Con il viaggio in Corea del Sud con gli studenti dell’Istituto J. C. Maxwell, si chiude il lungo percorso di Let’s App, un progetto di formazione digitale nel quale Samsung Italia ha creduto e investito fortemente nel corso del 2017. E i risultati straordinari ottenuti dall’iniziativa ci rendono assolutamente soddisfatti e e rafforzano la nostra convinzione del valore fondamentale ricoperto da questo tipo di iniziative le quali, in un format allo stesso tempo innovativo ma anche semplice e accattivante per i più giovani, offre criteri e nozioni per lo sviluppo delle cosiddette digital skill, sempre più necessarie ai ragazzi di oggi per inserirsi nel mondo del lavoro nei prossimi anni.” afferma <strong>Mario Levratto, head of marketing &amp; external relations di Samsung Electronics Italia</strong></p>
]]></content:encoded>
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				<title>Samsung Wemogee, la nuova app per tornare a comunicare attraverso le immagini, disponibile per dispositivi Android e iOS</title>
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				<pubDate>Fri, 19 May 2017 09:44:07 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
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									<description><![CDATA[Samsung Wemogee, la prima app gratuita di instant messaging pensata per permettere ai pazienti colpiti da afasia, e in generale a tutte le persone affette da]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-375" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-11.png" alt="" width="2000" height="1400" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-11.png 2000w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-11-300x210.png 300w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-11-768x538.png 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-11-1024x717.png 1024w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p><strong>Samsung Wemogee</strong>, la prima app <strong>gratuita</strong> di instant messaging pensata per permettere ai pazienti colpiti da afasia, e in generale a tutte le persone affette da disturbi legati alla comunicazione verbale, di esprimere idee, attività ed emozioni, con i propri familiari e amici è disponibile per gli app store Google Play Store per tutti i dispositivi Android (smartphone e tablet, già dal 28 aprile), e App Store per device <strong>iOS</strong> (iPhone e iPad).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-377" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate71.jpg" alt="" width="1535" height="2598" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate71.jpg 1535w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate71-177x300.jpg 177w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate71-768x1300.jpg 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate71-605x1024.jpg 605w" sizes="(max-width: 1535px) 100vw, 1535px" /></p>
<p>Samsung Wemogee, sviluppata da Samsung Electronics Italia e Leo Burnett Italia con la collaborazione di Elio Clemente Agostoni, Direttore del Dipartimento Neuroscienze presso l’Ospedale Niguarda di Milano, va a colmare un gap espressivo che affligge gli oltre 3 milioni di persone nel mondo (200.000 solo in Italia) che soffrono di afasia, una patologia molto complessa, che comporta la <strong>perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio</strong>. Si tratta di un disturbo acquisito, dovuto a lesioni dell’area di Broca e dell’area di Wernicke, le parti del cervello deputate alla progettazione, all’ideazione e all’espressione linguistica. Le cause più frequenti sono di tipo traumatico, emorragico o ischemico (basti pensare che ben il 30% delle persone colpite da ictus cerebrali sviluppano una forma di afasia). Questo disturbo ha gravi conseguenze sulla vita del paziente e delle persone che gli sono più vicine. Dato che il linguaggio è lo strumento più importante per poter comunicare, l’afasia può comportare la perdita della rete sociale e pesanti frustrazioni da un punto di vista emotivo.</p>
<p>Dotata di una interfaccia semplice e intuitiva, Samsung Wemogee funziona come una sorta di <strong>traduttore testo-emoji e viceversa</strong>. Il vocabolario dell’app, sviluppato in collaborazione con Francesca Polini, Dottoressa Logopedista e Docente presso l’Università degli Studi di Milano, comprende una <strong>library di più di 140 frasi </strong>relative ai bisogni primari così come alla sfera affettiva con le frasi prevedibilmente più utili per le comunicazioni dei pazienti afasici; queste frasi sono state tradotte in sequenze logiche di emoji e suddivise in<strong> 6 macro categorie di riferimento</strong> (vita quotidiana; mangiare e bere; sentimenti; aiuto, attività ludico-ricreative, ricorrenze e celebrazioni); le persone afasiche sceglieranno ciò che vogliono comunicare tra un panel di opzioni visive, inviando la sequenza di emoji selezionata al destinatario non afasico. La persona non afasica riceve il messaggio in forma testuale e potrà rispondere utilizzando parole scritte; allo stesso modo, il paziente afasico riceverà la comunicazione in forma di emoji.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-378" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo1.png" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo1.png 1500w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo1-300x200.png 300w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo1-768x513.png 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo1-1024x683.png 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Samsung Wemogee non è solo una chat di messaging a distanza: questa app, infatti, può essere anche strumento di training in situazioni di compresenza, a supporto delle tradizionali metodologie di riabilitazione, grazie alla funzione display che permette di visualizzare su un unico dispositivo la frase selezionata, sia in forma emoji, sia in forma testuale.</p>
<p>Ulteriori informazioni relative al progetto Samsung Wemogee sono disponibili al sito internet: <a href="http://wemogee.com">wemogee.com</a></p>
<p>Il video relativo al progetto Wemogee di Samsung Electronics Italia e Leo Burnett Italia è disponibile al seguente link: <a href="https://youtu.be/oLPUe6rA5IU">https://youtu.be/oLPUe6rA5IU </a></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Samsung Electronics </strong><br />
Samsung ispira il mondo e delinea il futuro attraverso idee e tecnologie rivoluzionarie, trasformando il mondo dei TV, smartphone, tecnologie indossabili, tablet, elettrodomestici, sistemi di rete e memorie, sistemi LSI e soluzioni LED. Per essere aggiornati sulle ultime novità, è possibile visitare la sezione Samsung Newsroom su <a href="http://www.samsung.com">www.samsung.com</a>. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Samsung Electronics Italia<br />
Viale Mike Bongiorno, 9 &#8211; 20124 Milano<br />
Tel. +39 02 921891<br />
Fax +39 02 92189762<br />
Manuele De Mattia m.demattia@samsung.com </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ufficio Stampa<br />
Edelman Italy &#8211; Ufficio Stampa Samsung<br />
Livio Tarallo: livio.tarallo@edelman.com (+39) 02 63116285</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Leo Burnett Italia<br />
Viale Jenner, 19 -20159 Milano<br />
Tel. + 39 02 63541<br />
Alessandra Montresor: alessandra.montresor@leoburnett.it &#8211; 348 5709891</span></p>
]]></content:encoded>
																				</item>
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				<title>Samsung Wemogee: tornare a comunicare attraverso le immagini</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-wemogee-tornare-a-comunicare-attraverso-le-immagini?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 11:09:33 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Samsung Wemogee]]></category>
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									<description><![CDATA[&#160; Samsung Electronics Italia e Leo Burnett Italia presentano Samsung Wemogee, la prima app gratuita di instant messaging pensata per permettere ai]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-330" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-1.png" alt="" width="2000" height="1400" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-1.png 2000w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-1-300x210.png 300w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-1-768x538.png 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-Wemogee-1-1024x717.png 1024w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
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<p><strong>Samsung Electronics Italia</strong> e Leo Burnett Italia presentano <strong>Samsung Wemogee</strong>, la prima app gratuita di instant messaging pensata per permettere ai pazienti colpiti da afasia, e in generale a tutte le persone affette da disturbi legati alla comunicazione verbale, di esprimere idee, attività ed emozioni, con i propri familiari e amici. La nuova app sarà disponibile a partire dal 28 aprile 2017 su Google Play Store per tutti i dispositivi Android (smartphone e tablet), AppStore per device <strong>iOS</strong> e <strong>Galaxy Apps di Samsung</strong>.</p>
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<p>Samsung Wemogee va a colmare un gap espressivo che affligge gli <strong>oltre 3 milioni di persone nel mondo (200.000 solo in Italia)</strong> che soffrono di <strong>afasia</strong>, una patologia molto complessa, che comporta la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio. Si tratta di un disturbo acquisito, dovuto a lesioni dell’area di Broca e dell’area di Wernicke, le parti del cervello deputate alla progettazione, all’ideazione e all’espressione linguistica. Le cause più frequenti sono di tipo traumatico, emorragico o ischemico (basti pensare che ben il 30% delle persone colpite da ictus cerebrali sviluppano una forma di afasia). Questo disturbo ha gravi conseguenze sulla vita del paziente e delle persone che gli sono più vicine. Dato che il linguaggio è lo strumento più importante per poter comunicare, l’afasia può comportare la perdita della rete sociale e pesanti frustrazioni da un punto di vista emotivo.</p>
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<p><strong>Elio Clemente Agostoni</strong>, Direttore del Dipartimento Neuroscienze presso l<strong>’Ospedale Niguarda di Milano</strong>, che ha seguito da vicino tutte le varie fasi di sviluppo scientifico di Samsung Wemogee, afferma: “Nel tradizionale trattamento dei disturbi del linguaggio, le immagini e i gesti hanno un ruolo fondamentale perché oltrepassano la barriera della verbalità. In questo senso, Samsung Wemogee rappresenta una vera e propria nuova metodologia di comunicazione. L’inserimento di risposte suggerite, di fronte a determinate domande, rappresenta un modello di interazione semplice, che agevola l’utilizzo da parte del paziente afasico limitando le sue possibilità di scelta e di conseguenza le possibilità di errore.”</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-328" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate7.jpg" alt="" width="1535" height="2598" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate7.jpg 1535w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate7-177x300.jpg 177w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate7-768x1300.jpg 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Wemogee-schermate7-605x1024.jpg 605w" sizes="(max-width: 1535px) 100vw, 1535px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dotata di una interfaccia semplice e intuitiva, Samsung Wemogee funziona come una sorta di <strong>traduttore testo-emoji e viceversa</strong>. Il vocabolario dell’app, sviluppato in collaborazione con <strong>Francesca Polini</strong>, Dottoressa Logopedista e Docente presso l’Università degli Studi di Milano, comprende una<strong> library di più di 140 frasi</strong> relative ai bisogni primari così come alla sfera affettiva con le frasi prevedibilmente più utili per le comunicazioni dei pazienti afasici; queste frasi sono state tradotte in sequenze logiche di emoji e suddivise in<strong> 6 macro categorie di riferimento </strong>(vita quotidiana; mangiare e bere; sentimenti; aiuto, attività ludico-ricreative, ricorrenze e celebrazioni); le persone afasiche sceglieranno ciò che vogliono comunicare tra un panel di opzioni visive, inviando la sequenza di emoji selezionata al destinatario non afasico. La persona non afasica riceve il messaggio in forma testuale e potrà rispondere utilizzando parole scritte; allo stesso modo, il paziente afasico riceverà la comunicazione in forma di emoji. “I pazienti afasici comprendono gli emoji perché rappresentano tutti gli aspetti delle emozioni. Il gesto, il disegno e tutta la mimica è perfettamente conservata in comprensione e spesso anche nella produzione. A questo fine è utile che ci sia un elenco ben definito di frasi, che devono essere riferite ai bisogni più immediati in modo che il paziente sia facilitato e che il supporto sia di aiuto alla comunicazione e che non mandi il paziente in uno stato di frustrazione” aggiunge Francesca Polini.</p>
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<p>Il Dottor <strong>Giuseppe Sciarrone</strong>, Consulente Neurochirurgo presso l’ospedale <strong>Humanitas Gavazzeni di Milano</strong>, che ha contribuito con la sua consulenza allo sviluppo di Samsung Wemogee, conferma che “Il paziente afasico viene depauperato di tutta una serie di aspetti che riguardano non solo la sussistenza, ma anche la sfera affettiva. Questo naturalmente fa scaturire anche nelle persone che gli sono accanto una sorta di frustrazione e di impotenza, che porta il soggetto a chiudersi sempre di più in sé stesso. Samsung Wemogee è un’app estremamente innovativa perché attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva consente all’afasico, di non sollecitare in maniera eccessiva la rete ideativa del suo cervello, offrendo al tempo stesso la possibilità di avere un’interazione quasi fluente con le persone che lo circondano”.</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-331" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo.png" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo.png 1500w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo-300x200.png 300w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo-768x513.png 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/wemogee-logo-1024x683.png 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
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<p>Samsung Wemogee non è solo una chat di messaging a distanza: questa app, infatti, può essere anche strumento di training in situazioni di compresenza, a supporto delle tradizionali metodologie di riabilitazione, grazie alla funzione display che permette di visualizzare su un unico dispositivo la frase selezionata, sia in forma emoji, sia in forma testuale.</p>
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<p>“Abbiamo creduto fortemente nel progetto Samsung Wemogee fin dalle prime fasi di sviluppo, e l’approvazione da parte dei nostri partner sulla reale efficienza dell’app per tutte le persone afasiche, ha rafforzato ancora di più in noi la convinzione sulla sua effettiva utilità sociale. Con questo progetto confermiamo la nostra vocazione nel mettere a disposizione della società tutto il nostro know-how tecnologico, perché la responsabilità sociale è uno dei valori cardine di Samsung, sia in Italia che a livello globale, e siamo coscienti di quanto la tecnologia possa essere un potente strumento di emancipazione e inclusione sociale” commenta <strong>Mario Levratto, head of marketing &amp; external relations di Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Samsung Wemogee è un progetto che segna uno spartiacque nella relazione tra agenzia di pubblicità e cliente e che ci ha coinvolto sia professionalmente che emotivamente. Abbiamo la sensazione di aver contribuito a fare qualcosa di davvero grande.” afferma <strong>Francesco Bozza Direttore Creativo Esecutivo di Leo Burnett Italia</strong>.</p>
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<p>Ulteriori informazioni relative al progetto Samsung Wemogee sono disponibili al sito internet: wemogee.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il video relativo al progetto Wemogee di Samsung Electronics Italia e Leo Burnett Italia è disponibile al seguente link: <a href="https://youtu.be/oLPUe6rA5IU">https://youtu.be/oLPUe6rA5IU </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>#SamsungWemogee</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"> <strong><u>Samsung Electronics Italia</u></strong><br />
Samsung Electronics delinea il futuro attraverso idee e tecnologie rivoluzionarie, trasformando il mondo dei TV, smartphone, tecnologie indossabili, tablet, fotocamere, elettrodomestici, apparecchiature medicali, sistemi di rete e semiconduttori e soluzioni LED. Per saperne di più, visitare www.samsung.com, il blog ufficiale global.samsungtomorrow.com e la sezione Samsung Newsroom per essere aggiornato sulle ultime novità.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Samsung Electronics Italia<br />
Viale Mike Bongiorno, 9 &#8211; 20124 Milano<br />
Tel. +39 02 921891<br />
Fax +39 02 92189762<br />
Manuele De Mattia m.demattia@samsung.com</em> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Ufficio Stampa<br />
Edelman Italy &#8211; Ufficio Stampa Samsung<br />
Livio Tarallo: livio.tarallo@edelman.com (+39) 02 63116285</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Leo Burnett Italia<br />
Viale Jenner, 19 -20159 Milano<br />
Tel. + 39 02 63541<br />
Alessandra Montresor: alessandra.montresor@leoburnett.it &#8211; 348 5709891</em></span></p>
]]></content:encoded>
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				<title>Samsung DeX trasforma lo smartphone in un ambiente desktop</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-dex-trasforma-lo-smartphone-in-un-ambiente-desktop?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 12:09:44 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung DeX]]></category>
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									<description><![CDATA[Samsung Electronics Co., Ltd. ha annunciato Samsung DeX, una nuova soluzione per migliorare la produttività di chi lavora in mobilità e vuole ridurre il]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-421" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-DeX.jpg" alt="" width="650" height="650" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-DeX.jpg 650w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-DeX-150x150.jpg 150w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Samsung-DeX-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Samsung Electronics Co., Ltd. ha annunciato Samsung DeX, una nuova soluzione per migliorare la produttività di chi lavora in mobilità e vuole ridurre il numero di dispositivi da portare con sé. Compatibile con Galaxy S8 ed S8+, Samsung DeX consente agli utenti di accedere istantaneamente alle loro app, modificare documenti, navigare su Internet, guardare video, rispondere a messaggi e molto altro, collegando semplicemente lo smartphone ad uno schermo più grande.</p>
<p>Samsung DeX offre ai professionisti un ambiente lavorativo ottimale. La sua interfaccia Android è stata ridisegnata e ottimizzata per l’utilizzo con mouse e tastiera e consente l’utilizzo in multitasking di finestre, menu contestuali e pagine web. La collaborazione strategica con Microsoft e Adobe ha portato alla compatibilità di Samsung DeX con Microsoft Office e le app mobile Adobe, tra cui Adobe Acrobat Reader Mobile e Lightroom Mobile, dando per la prima volta la possibilità agli utenti di accedere a funzionalità simili a quelle delle versioni desktop. Inoltre per i professionisti che hanno necessità di utilizzare applicazioni presenti unicamente in ambiente Windows, Samsung DeX permette l’accesso in maniera remota e sicura a desktop virtuali tramite soluzioni di partner come Citrix, VMware e Amazon Web Services.</p>
<p>Per iniziare a lavorare sarà sufficiente inserire Galaxy S8 ed S8+ all’interno della DeX Station, che connetterà il dispositivo a un monitor HDMI compatibile e a tastiera e mouse tramite Bluetooth o USB.</p>
<p>“Lo smartphone è diventato l’elemento centrale per quanti lavorano in mobilità; avere la possibilità di condividere una presentazione o modificare documenti da remoto significa poter operare in maniera più efficace utilizzando un solo dispositivo. Abbiamo sviluppato Samsung DeX pensando proprio a questa categoria di professionisti, per dare loro un’esperienza desktop semplice da utilizzare”, ha dichiarato Injong Rhee, CTO of the Mobile Communications Business di Samsung Electronics. “La nostra collaborazione con partner importanti come Adobe e Microsoft è stata essenziale per lo sviluppo di Samsung DeX perchè condividono la nostra ricerca dell’eccellenza nell’ambito della produttività mobile. Con Samsung DeX gli utenti possono inoltre essere certi della sicurezza dei loro dati grazie all’integrazione con la piattaforma Samsung Knox. Samsung DeX ridefinisce le potenzialità e la produttività del tuo Galaxy S8 ed S8+ nell’utilizzo in mobilità”.</p>
<p>Inoltre per una maggiore sicurezza i dati dell’utente non saranno trasferiti dal dispositivo al desktop.<br />
La DeX Station offre la connettività necessaria per lavorare grazie a due porte USB 2.0, Ethernet, alimentazione via USB Type-C e una ventola per il raffreddamento. La DeX Station presenta inoltre la tecnologia Adaptive Fast Charging (AFC) che permette di ricaricare velocemente Galaxy S8 ed S8+ quando il terminale è connesso.</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Samsung Electronics </strong><br />
Samsung Electronics delinea il futuro attraverso idee e tecnologie rivoluzionarie, trasformando il mondo dei TV, smartphone, tecnologie indossabili, tablet, fotocamere, elettrodomestici, stampanti, apparecchiature medicali, sistemi di rete e semiconduttori. Alla guida dell’Internet delle Cose, grazie alle iniziative in ambito Digital Health e Smart Home, Samsung conta 319.000 dipendenti in 84 Paesi. Per saperne di più, visitare <a href="http://www.samsung.com">www.samsung.com</a> e il blog ufficiale <a href="http://global.samsungtomorrow.com">global.samsungtomorrow.com</a>. </span></p>
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