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		<title>estate &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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				<title><![CDATA[Estate 2019: quasi un vacanziere su due scatta foto per immortale i cibi che ha mangiato]]></title>
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				<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 10:47:45 +0000</pubDate>
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																<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 10 luglio 2019 – Complice il caldo, la voglia di mettersi a tavola o dietro ai fornelli è sempre meno, ma la passione degli italiani per la cucina non accenna a diminuire. Secondo un recente studio uno su cinque, infatti, sceglie la vacanza in base al cibo, spendendo più della media europea per mangiare fuori casa, mentre quasi <strong>uno su due (49%) scatta foto per immortale</strong> <strong>i cibi</strong> che ha mangiato per inviarle a conoscenti o postarle sui social (fonte Coldiretti, giugno 2019).</p>
<p>I piatti diventano sempre più spesso nuove opere d’arte e forme espressive per ricordare e condividere i bei momenti trascorsi in estate. Ma cosa si ha voglia di gustare maggiormente insieme, sia a tavola che virtualmente? Sicuramente <strong>cibi freschi, leggeri, spesso esotici, ma soprattutto colorati</strong>.</p>
<p>Pensiamo alla frutta estiva, anche tropicale, dal mango alla papaya, sempre più spesso sulle tavole degli italiani, le insalate con fiori edibili e l’onnipresente avocado, i sempre più trendy poke bowls hawaiani, le cips croccanti di mela, gli snack a base di ceci, quinoa e kale che, insieme ai semi di loto, sono tra i cibi più trend del 2019 secondo l’appena conclusosi Summer Fancy Food Show di New York. Ma non mancano di certo, per una estate da gustare e fotografare, i freschissimi ghiaccioli come ad esempio, la variante al mojito, facile da fare anche in casa, o i gelati colorati – il più instagrammato è quello nero al carbone! -, fino ai superfood smoothies.</p>
<p>E visto che il cibo si gusta anche con la vista, e che <strong>fotografarlo prima di consumarlo lo rende ancora più appetibile non solo a chi scatta</strong>, ma anche a chi li osserva (indagine del dipartimento di Food marketing della St. Joseph’s University di Philadelphia e della School of business administration dell’Università di San Diego), <strong>Samsung ha stilato, con la collaborazione del fotografo Neri Oddo i cinque consigli per fotografare al meglio il cibo dell’estate</strong>.</p>
<p><strong>1 – In primis, la luce</strong>: deve essere solare e diretta. D’estate, infatti, la parola d’ordine è scattare all’aperto. Immaginiamo un’insalata multicolore o un arcobaleno di frutta, meglio se fotografati con il sole del mattino, mai troppo alto, o con quella del tardo pomeriggio, la cui luce è sempre molto suggestiva. La luce deve essere sempre un po’ laterale, mai quindi scattare in controluce. Il consiglio? Per fotografare piatti ricchi di dettagli, come un’insalata estiva dai diversi ingredienti freschi e naturali, magari decorata con semi e chips colorate, anche la luce solare indiretta del sole dà ottimi risultati, meglio se filtrata da una finestra laterale rispetto alla tavola.</p>
<p><strong>2 – A seguire, l’inquadratura</strong>: è sempre importante cercare un giusto rapporto tra il soggetto fotografato e lo sfondo. Diamo quindi sforzo alla creatività: un bel gelato con il mare sullo sfondo, un cesto di frutta esotica con un giardino alle spalle… e la pioggia di like è servita!</p>
<p><strong>3 – Usare la funzione messa a fuoco selettiva </strong>per immortalare i dettagli come, ad esempio una foglia di basilico fresco come ultimo tocco sopra una pasta fredda, o su una caprese per una “rifinitura tricolore”!</p>
<p><strong>4 – Via larga ai contrasti cromatici, bellissimi nei piatti estivi</strong>. Rosso e giallo e verde, ad esempio sono un trio perfetto: pensiamo ad esempio a una insalata verde con gamberi rossi crudi e mango!</p>
<p><strong>5</strong>– Infine, <strong>usare il grandangolo</strong> per … includere gli amici nella scena! Non c’è nulla di meglio di far vivere, anche attraverso i social, un momento conviviale di divertimento legato al cibo. Piatto in primo piano e dietro gli amici, rigorosamente vestiti con i colori dell’estate!</p>
<p>Grazie alla tecnologia, <strong>scattare foto da vero professionista è semplicissimo</strong>: il <strong>Galaxy S10</strong>, smartphone top di gamma di Samsung, dispone di una <strong>fotocamera intelligente</strong> con un <strong>obiettivo ultra-grandangolare</strong> dal campo visivo pari quello dell’occhio umano, e <strong>dell’ottimizzatore scena</strong>, un assistente virtuale che è in grado di riconoscere fino a 30 soggetti.</p>
<p>Tra questi vi è la modalità <strong>specifica “cibo”, che regola automaticamente le impostazioni della fotocamera</strong>, aggiungendo luminosità al centro dello scatto e al contempo offuscando l’area circostante, per attirare maggiormente l’attenzione sul soggetto principale.</p>
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				<title><![CDATA[Estate 2019: arriva il Galateophone, le cinque regole dei Millennials per un civile e corretto utilizzo dello smartphone in vacanza]]></title>
				<link>https://news.samsung.com/it/estate-2019-arriva-il-galateophone-le-cinque-regole-dei-millenials-per-un-civile-e-corretto-utilizzo-dello-smartphone-in-vacanza</link>
				<pubDate>Wed, 03 Jul 2019 10:20:56 +0000</pubDate>
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									<description><![CDATA[Milano, 3 luglio 2019 – Dai selfie agli sms insistenti, dagli squilli fino alle telefonate in viva voce: quanto rispettiamo il galateo digitale in spiaggia? Quante volte siamo “molestati” dal comportamento incivile del nostro vicino di sdraio? Riusciamo davvero a “staccare” e a goderci appieno le tanto amate vacanze, oppure tendiamo sempre un occhio o […]]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><em>Milano, 3 luglio 2019 – </em>Dai selfie agli sms insistenti, dagli squilli fino alle telefonate in viva voce: quanto rispettiamo il <strong>galateo digitale in spiaggia</strong>? Quante volte siamo “molestati” dal comportamento incivile del nostro vicino di sdraio? Riusciamo davvero a “staccare” e a goderci appieno le tanto amate vacanze, oppure tendiamo sempre un occhio o un orecchio al nostro smartphone? Il <strong>Trend Radar di Samsu</strong><strong>ng</strong>, attraverso uno studio condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su 1.500 giovani compresi tra i 25 e i 35 anni, ha voluto indagare i <strong>comportamenti legati allo smartphone nel corso dell’estate</strong>, alla scoperta di come la vita da spiaggia si combini sempre di più con la tecnologia.</p>
<p>Che sia la riviera caraibica del Messico, la costa frastagliata greca o quella rocciosa della riviera del Conero, poco cambia: lo <strong>smartphone</strong> si conferma in assoluto il compagno di viaggio preferito dei Millennials in vacanza (88%), l’oggetto da portare sempre con sé in spiaggia, seguito dal tablet (55%) e dall’e-Reader (44%). Lo portano con sè per restare informati su cosa succede nel mondo (85%), per l’aiuto che può dare durante il viaggio – si pensi alle innumerevoli app – (71%), per scattare foto e video (65%) e per restare in contatto con i familiari (59%). Più di tutti consultano i social network (85%), lo usano per fare telefonate (77%) e ascoltare la musica (58%). Un Millennial su tre, si sa, lo utilizza moltissimo, da 5 a 6 ore al giorno. Il 25% addirittura fino a 8 ore. E in vacanza? Sicuramente in maniera diversa che a casa: il <strong>49% infatti dichiara di limitarne l’uso</strong>. Ma per quale motivo?</p>
<p>In primis perché vogliono godersi le vacanze staccando dal resto del mondo (68%), oppure perché hanno paura di rovinarlo al sole (61%), o perché spesso all’estero la rete non funziona (55%). Non manca un 51% che cerca di non esagerare per non disturbare gli altri e un 47% evita di portarlo con sé per paura di dimenticarlo in giro. Limitarne l’uso di fatto significa spegnerlo in spiaggia (41%), in modo da non recare fastidio agli altri, lasciarlo a casa quando si è fuori (28%), metterlo in modalità aerea (19%), e infine togliere la connessione internet (12%).</p>
<p>E in spiaggia come lo si utilizza? Quali sono i comportamenti corretti da seguire? Secondo i Millennials il <strong>Galateophone</strong> in spiaggia deve <strong>seguire cinque semplici re</strong><strong>gole</strong>:</p>
<p>1 – No alla suoneria alta che infastidisce i vicini di ombrellone, stop agli sms continui e agli squilli: la parola chiave in spiaggia é “<strong>silenzioso</strong>”;</p>
<p>2 – Stop al vivavoce, esistono gli <strong>auricolari</strong>, amatissimi dai Millennials, che li definiscono l’accessorio più utilizzato proprio al mare (84%);</p>
<p>3 – No a video e musica a tutto volume, <strong>canzoni in spiaggia sì, ma solo al tramonto</strong>, meglio se con speaker di ultima generazione, altro accessorio amatissimo da un Millennial su tre;</p>
<p>4 – Stop gli occhi fissi sul telefono: il paesaggio merita di essere contemplato, per rilassarsi, pensare e, perché no, magari sognare un po’. Ma soprattutto per imprimere le immagini delle vacanze nella propria mente!</p>
<p>5 – Privacy is the key: <strong>stop</strong> <strong>alle videochiamate </strong>con il rischio di filmare inavvertitamente il vicino di  ombrellone.</p>
<p>“<em>E’ giusto limitare l’uso dello smartphone per una civile convivenza sotto l’ombrellone</em> – commenta la <strong>psicologa psicoanalista Raffaella Conconi, </strong>coordinatrice del Servizio Tutela Minori di Lecco e provincia<strong> – </strong>, <em>soprattutto in contesti già sociali come quello della spiaggia, in cui l’uso eccessivo del telefono può limitare i rapporti umani. Non dimentichiamo, inoltre, che il viso incollato sullo schermo o la telefonata in viva voce sono fastidiosi non solo per il vicino di ombrellone, ma anche per chi è in vacanza con noi.  Abituiamoci, insomma, all’idea di non avere lo smartphone sempre sott’occhio. Cerchiamo di fare attività variegate, dalla lettura di un libro a una bella passeggiata”.</em></p>
<p>Andando ancora più nel dettaglio, Il Trend Radar di Samsung ha analizzato in che modo i <strong>giovani utilizzano lo smartphone in spiaggia</strong>. Ancora una volta per scattare foto e video (89%), meglio se sul bagnasciuga (34%), sdraiati sul lettino (29%), sotto l’ombrellone (25%), e anche in acqua (12%), magari con uno smartphone waterproof. Selfie addicted (54%), chattano con gli amici (68%), cercano eventi e ristoranti da provare in vacanza (61%), ascoltano la musica (57%) e controllano le mail (53%). E cosa temono di più? In primis che si bagni (73%), ma anche che la batteria si scarichi più velocemente (68%) o si surriscaldi (56%), oppure semplicemente di perderlo (51%) o ancora di rovinarlo con la sabbia (47%).</p>
<p>Per il 68% del campione, le più ossessionate dallo smartphone in spiaggia sarebbero le <strong>donne</strong> contro il 38% degli uomini.</p>
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