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		<title>Indagine Samsung Trend Radar &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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            <title>Indagine Samsung Trend Radar &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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				<title>Italiani, popolo di ascoltatori: la radio è il mezzo più amato, mentre le playlist musicali sono il contenuto preferito da ascoltare sui propri device, seguite da podcast e audiolibri</title>
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				<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 10:28:48 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Wi-Fi]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine Samsung Trend Radar]]></category>
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									<description><![CDATA[Distrarre la mente, viaggiare lontano, rimanere aggiornati con le notizie, scoprire cose nuove. Queste sono alcune delle motivazioni per cui gli italiani]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Distrarre la mente, viaggiare lontano, rimanere aggiornati con le notizie, scoprire cose nuove. Queste sono alcune delle motivazioni per cui gli italiani ascoltano musica, radio, podcast e audiolibri, contenuti che negli ultimi anni, grazie all’ evoluzione tecnologica, hanno suscitato grande interesse nella popolazione italiana. Il nuovo <strong>Trend Radar<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><span>[1]</span></a></strong>  di <strong>Samsung</strong>, realizzato in collaborazione con <strong>Human Highway </strong>– istituto di ricerche di mercato specializzato nell’analisi dei cambiamenti nelle relazioni umane prodotti dalle tecnologie e dal digitale – ha indagato a fondo questo fenomeno, per delineare i confini e le modalità con cui gli italiani fruiscono di contenuti audio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dai risultati emerge un primo dato interessante: l’Italia si rivela la patria di <strong>ascoltatori provetti</strong>. Che sia la radio, la musica attraverso la propria playlist preferita, un podcast o un audiolibro, sono davvero pochi coloro che riescono a fare a meno di ascoltare ciò che gli piace. Tra chi sceglie di dedicarsi all’ascolto con assiduità, il <strong>79%</strong> predilige la <strong>radio</strong>, mentre il <strong>70%</strong> opta per la <strong>musica e le playlist </strong>sui propri device; i <strong>podcast</strong> sono scelti invece da un italiano su cinque almeno una volta a settimana, mentre gli audiolibri da un intervistato su 10.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Generazioni a confronto</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’ascolto della radio (almeno una volta a settimana) aumenta all’aumentare dell’età: i principali fruitori di <strong>contenuti radiofonici</strong> hanno un’età compresa <strong>tra i 45 e i 54 anni</strong> (oltre l’89%). Opposta invece la tendenza per <strong>musica</strong>, <strong>podcast </strong>e <strong>audiolibri, </strong>che sono prediletti dai più giovani, dimostrando così la forte inclinazione delle nuove generazioni verso contenuti meno tradizionali. I <strong>podcast</strong>, su tutti, confermano il proprio potenziale raggiungendo percentuali di ascolto del <strong>36%</strong> nella fascia d’età corrispondente alla <strong>Generazione Z</strong>, contro l’11% della fascia 55-64 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Smartphone sempre al centro dell’ascolto, sia a casa che fuori </strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Innegabile in questo contesto il <strong>ruolo dello smartphone</strong>, che diventa sempre più centrale come device di riferimento per l’ascolto di radio e musica, seguito dalla TV: la <strong>musica e le playlist</strong> vengono fruite attraverso lo smartphone dal <strong>77% degli italiani</strong>,<strong> la radio nel 61%</strong>, il cui ascolto tramite TV si ferma al 38% dei casi.</p>
<p>Lo smartphone si conferma il dispositivo preferito per ascoltare i podcast 63% vs ascolti da PC pari a 36%), così come per gli audiolibri (66% smartphone e 30% PC).</p>
<p>Parlando di musica e playlist, dopo lo smartphone, l’analisi conferma un ascolto maggiore su PC, TV o soundbar. Il PC dagli uomini nel 35% dei casi e dalle donne nel 28%, la TV viene utilizzata principalmente dagli uomini (30% vs donne 22%), come la soundbar (18% vs 12%).</p>
<p>Per quanto riguarda invece i luoghi e le occasioni di ascolto, la casa si rivela il luogo maggiormente apprezzato dagli italiani per ascoltare i contenuti preferiti: il <strong>78% dichiara di ascoltare musica e playlist</strong> tra le mura domestiche, a seguire gli audiolibri (73%) e podcast (68%).  L’ascolto della <strong>radio</strong>, invece, è dominante <strong>in auto per il 74% del pubblico </strong>(il 55% ascolta invece in casa). <span style="text-decoration: line-through;"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Contenuti audio, sì. Ma perché? </strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Quali sono le motivazioni che spingono gli italiani a fruire di contenuti audio? Il <strong>relax</strong> e la <strong>necessità di evasione</strong> rispetto alla realtà di tutti i giorni compaiono al primo posto tra le risposte date dal campione analizzato. Questo prevale per quanto riguarda musica (44%) prediletta come fonte di rilassamento soprattutto dalle donne (48%), mentre gli uomini la considerano maggiormente per creare atmosfera in casa (25%); la radio è considerata un mezzo per evadere dalla routine dal 37% delle persone ma anche una forma di intrattenimento (28%); a chiudere gli audiolibri (31%) sinonimo di distrazione per le donne (44%) e di divertimento e cultura per gli uomini (28%). I podcast, invece, sono una valida modalità per <strong>approfondire diversi temi</strong> per l’89% degli Italiani, la principale <strong>fonte di informazione</strong> su notizie di attualità (26%) e sono particolarmente apprezzati per questa funzione dalla fascia 55-64 anni (34%) e dagli under 24 (33%). L’<strong>intrattenimento</strong> è invece il motivo per cui – per il 28% della popolazione – vengono apprezzati i mix di contenuti proposti dalle radio. Infine, gli <strong>audiolibri</strong> sono percepiti come fonte di <strong>contenuti culturali ed educativi</strong>, amati soprattutto per la possibilità di ascoltare libri interpretati da altre persone: per l’82% degli intervistati gli audiolibri contribuiscono infatti ad una maggiore diffusione di letteratura e cultura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Generazione Wi-Fi: il nuovo podcast di Samsung </strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Al via da oggi “<strong>Generazione Wi-Fi</strong>”, il nuovo <strong>podcast di Samsung</strong> disponibile su Spotify e sulle altre piattaforme gratuite di streaming, che si pone l’obiettivo di esplorare il punto di vista della Gen Z su musica, gaming, intrattenimento 2.0, tecnologia e moda.  Dopo il successo di “Elio e le storie tech” e di “Donne Connesse”, Samsung prosegue il suo percorso nel mondo del podcast, con l’obiettivo di entrare in contatto con le nuove generazioni e comunicare con loro in modo diretto e spontaneo.</p>
<p>Il podcast con cadenza settimanale approfondirà un’area diversa durante ogni puntata.<strong> Laila Al Habash, </strong>artista italo-palestinese di appena 23 anni, astro nascente dell’indie pop, darà la sua visione sul mondo musicale; <strong>Dario Moccia, </strong>uno dei più famosi streamer italiani, appassionato di animazione, fumetti e carte collezionabili, affronterà il tema del gaming; <strong>Marco Ferrara aka Seoul Mafia</strong>, ex Idol e content creator esperto della Corea, racconterà la sua vita iperconnessa in Corea; <strong>Patrizia Falcone aka Quello che le donne non dicono</strong>, YouTuber da più di un milione di follower sui suoi social, parlerà delle nuove modalità di fruizione dei contenuti; <strong>Aya Mohammed,</strong> famosa fashion blogger e attivista, nata in Egitto e cresciuta a Milano, toccherà il tema della personalizzazione e inclusività nel mondo del fashion.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><span><em><strong>[1]</strong></em></span></a><em>La ricerca è stata condotta in collaborazione con Human Highway, su un campione di 1.058 utenti di almeno 18 anni d’età, rappresentativi dell’intera popolazione italiana attiva sul web, attraverso interviste eseguite online sul panel di ricerca di Human Highway (OpLine, </em><a href="http://www.OpLine.it"><em>www.OpLine.it</em></a><em>).</em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Innovazione ed emozioni: per l’88% degli italiani la tecnologia è un mezzo per esprimere sé stessi</title>
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				<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 12:51:31 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[TV & Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine Samsung Trend Radar]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Trend Radar]]></category>
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									<description><![CDATA[Le nuove tecnologie non sono più solo un supporto in grado di migliorare la qualità della vita e svolgere in maniera più agevole e smart le attività di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove tecnologie non sono più solo un supporto in grado di migliorare la qualità della vita e svolgere in maniera più agevole e smart le attività di tutti i giorni, ma sono anche lo strumento con cui gli Italiani sentono di poter esprimere la propria identità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo rivela il nuovo <strong>Trend Radar<a href="#_edn1" name="_ednref1"><span>[i]</span></a></strong> di Samsung, elaborato in collaborazione con <strong>Human Highway</strong> – istituto di ricerche di mercato specializzato nell’analisi dei cambiamenti nelle relazioni umane prodotti dalle tecnologie e dal digitale – con il quale l’azienda ha esplorato il ruolo delle nuove tecnologie nell’espressione di sé.</p>
<p>Ne emerge un risultato sorprendente: quasi 9 Italiani su 10 – l’88% del campione – è convinto che la tecnologia aiuti ad esprimere sé stessi. 1 italiano su 3 addirittura ritiene la tecnologia un fattore molto importante nell’espressione della propria individualità: veri e propri <strong>Tech Lovers</strong>, che rappresentano il segmento più rilevante in questa indagine. I Tech Lovers sono soprattutto uomini tra i 25 e i 34 anni, Millennials che risiedono nel Nord Est o nel Centro/Sardegna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Personalizzazione e premiumness</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>La <strong>possibilità di personalizzare</strong> un dispositivo si impone come dimensione più importante per i rispondenti, con il <strong>75% delle preferenze</strong>, al secondo posto (18%), invece, si posiziona il design. I Tech Lovers si distinguono rispetto alla totalità del campione per la maggiore importanza conferita alla <strong>premiumness</strong>, sinonimo di qualità e pregio del dispositivo, con oltre il 16% delle preferenze contro il 7% del totale: questo speciale segmento si conferma perciò come estremamente rilevante all’interno dell’indagine, in grado di esprimere posizioni inedite e all’avanguardia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Smartphone il preferito per la self-expression </strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Lo <strong>smartphone</strong> è senza dubbio lo strumento che più di tutti aiuta a manifestare al meglio la propria identità, proprio per le sue caratteristiche che lo rendono compagno di ogni attività: lo dichiara il <strong>61%</strong> degli intervistati, e in particolare il 65% del campione femminile. È soprattutto la <strong>fotocamera</strong> la funzionalità di maggiore rilevanza in questo senso: scattare e condividere fotografie, sempre di altissima qualità grazie alle più recenti innovazioni tecnologiche, è l’aspetto più importante per l’espressione del sé per oltre la metà del campione (59,5%), seguito dall’utilizzo delle app (43,8%), dall’ascolto delle playlist musicali (32,9%), dalla creazione di video (29,2%) e dall’uso dei giochi (24,4%).</p>
<p>Solo il <strong>26%</strong> dei rispondenti a totale campione, che sale al 35% se si considerano i Tech Lovers, ritiene che <strong>il design </strong>dello smartphone sia l’aspetto attraverso cui passa l’espressione del sé: un segnale che gli elementi legati all’estetica dell’oggetto, uniti a marca e modello, non sono più gli unici driver di acquisto, ma cresce invece l’importanza del contenuto nella sua forma più concettuale, veicolato attraverso tutto ciò che si può creare e condividere con il proprio dispositivo del cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Laptop e Smart TV al secondo e terzo posto della classifica</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al secondo posto tra i dispositivi che consentono l’espressione del sé si posiziona il <strong>laptop</strong>, ritenuto lo strumento più importante dal <strong>20%</strong> del campione, con una particolare preferenza espressa dal segmento maschile, che lo indica come utile a esprimere la propria personalità nel 25% dei casi. Fra gli altri oggetti tecnologici utili ad esprimere la propria personalità spicca la <strong>smart TV</strong> (5% delle preferenze): questo prodotto si distingue in particolare per la rilevanza assunta dal target <strong>Baby Boomers</strong> (55-64 anni) presso il quale raggiunge il 14% delle preferenze. Un dato che si distingue nettamente sia rispetto alle risposte degli intervistati delle altre fasce d’età, sia rispetto alle risposte del medesimo segmento sugli altri prodotti: un segno, perciò, che le opzioni più tradizionali e di facile utilizzo rappresentano ancora la scelta più sicura nell’espressione del sé per gli utenti non più giovanissimi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Un alleato per il proprio benessere: lo smartwatch</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Infine, con il 23% circa delle preferenze del campione totale, lo <strong>smartwatch</strong> riscuote particolare interesse per il <strong>segmento maschile</strong> (<strong>25,9%</strong>), specialmente nella fascia d’età dei Millennials (37,9%). Il dispositivo non si distingue tanto per il suo design, ma soprattutto per gli aspetti legati al monitoraggio della propria salute e alla personalizzazione degli allenamenti sportivi: anche in questo caso, come già avviene per lo smartphone, l’attenzione all’estetica è scalzata in favore delle possibilità aperte dal dispositivo e quindi dal tipo di storia che è possibile raccontare grazie alle sue funzionalità, che rendono sempre più facile e immediata l’espressione del sé, anche negli aspetti più comuni del proprio vissuto quotidiano.</p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"><span>[i]</span></a> La ricerca è stata condotta in collaborazione con Human Highway, su un campione di 1.070 utenti di almeno 18 anni d’età, rappresentativi dell’intera popolazione italiana attiva sul web, attraverso interviste eseguite online sul panel di ricerca di Human Highway (OpLine, www.OpLine.it).</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Contro la solitudine e l’isolamento corre in aiuto la tecnologia</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/contro-la-solitudine-e-lisolamento-corre-in-aiuto-la-tecnologia?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 15:08:12 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine Samsung Trend Radar]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Trend Radar]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Home]]></category>
		<category><![CDATA[Trend Radar]]></category>
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									<description><![CDATA[Milano, 22 aprile 2020 &#8211; La tecnologia fa parte, oggi più che mai, della quotidianità e Samsung l’ha sempre ideata e sviluppata per aiutare le]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milano, 22 aprile 2020</strong> &#8211; La tecnologia fa parte, oggi più che mai, della quotidianità e <strong>Samsung </strong>l’ha sempre ideata e sviluppata per aiutare le persone, durante la vita di tutti i giorni, in mobilità e tra le mura domestiche. Quando si rimane in casa è importante organizzare la propria giornata per equilibrare momenti personali, familiari e professionali, e la tecnologia si rivela un grande alleato per sfruttare al meglio il proprio tempo, combattere lo stress e gestire la giornata in maniera gratificante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da diverse settimane infatti la vita sociale è cambiata, si esce di casa esclusivamente per recarsi al lavoro, quando non è possibile lo smart working, per fare la spesa e per le commissioni urgenti. Il <strong>Trend Radar di Samsung</strong>, attraverso uno studio condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su 2.000 persone tra i 20 e i 50 anni, ha voluto <strong>indagare il rapporto dell’uomo con la tecnologia</strong>, per capire come questa stia supportando le attività quotidiane e non solo. Si tratta, infatti, di un periodo complicato dove non mancano sentimenti di preoccupazione, e l’ansia per il futuro impensierisce il <strong>72%</strong> degli intervistati: come dunque la tecnologia può contribuire a creare un ambiente più positivo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una vita sempre più connessa</strong></p>
<p>Più di tre quarti degli intervistati dichiarano che la <strong>tecnologia è importante per la loro vita quotidiana</strong>, e di questi <strong>il 79% non può farne a meno</strong>. . Social network (82%), chat con gli amici (75%) e navigazione in rete (68%), sono le principali attività svolte quotidianamente. Ma quali sono le azioni che ultimamente si preferisce fare attraverso strumenti tecnologici? Ad esempio, alcune commissioni importanti come i pagamenti digitali per tasse e bollette (55%), l’invio e la ricezione di documenti e certificati personali via web (44%), e l’utilizzo della <strong>domotica e i servizi di smart home (39%) </strong>per godere appieno le potenzialità hi-tech della casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo smartphone si conferma lo strumento che ci fa sentire meno soli</strong></p>
<p>Grazie alla tecnologia è possibile <strong>rimanere connessi</strong>: oltre la metà degli intervistati sta apprezzando la possibilità di essere vicini, anche se separati, ai propri cari (55%) e di rimanere informati in tempo reale sull’evolversi della situazione (51%). Tra i principali dispositivi si registra infatti lo <strong>smartphone</strong>: oltre la metà degli intervistati lo utilizza per chattare con amici e parenti (65%), seguire le tante dirette organizzate dai personaggi famosi sui social network (61%) e videochiamare amici e parenti lontani (55%). Parte del tempo è dedicata anche alla navigazione tramite PC (49%): il 68% lo utilizza per lo smart working e il 61% per le piattaforme di intrattenimento e streaming. Piattaforme non solo utilizzate per svago (61%), ma anche per lo studio a distanza e per le lezioni con professori e compagni di classe (58%) e, per i più grandi, per realizzare con semplicità ed efficienza le riunioni di lavoro (52%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Smart Home: le mura domestiche intelligenti</strong></p>
<p>In queste ultime settimane, nelle case degli italiani si registra un aumento dell’uso della tecnologia, ritenuta peraltro sempre più indispensabile. Il 61% gli italiani <strong>dichiara di aver scoperto le potenzialità della propria smart home</strong>, che prima non conosceva o di cui era a conoscenza, ma non sfruttava pienamente (40%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il principale spazio domestico vissuto dagli italiani in questo periodo è il <strong>salone (31%)</strong> e una delle caratteristiche smart apprezzate dal 48% degli intervistati è poter regolare la temperatura degli ambienti domestici direttamente dallo <strong>smartphone</strong>. I più avanzati sistemi infatti sono connessi, possono distribuire l’aria in modo delicato e uniforme e aiutano a gestire la temperatura con l’intelligenza artificiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli elettrodomestici facilitano la gestione della casa</strong></p>
<p>Tra le possibilità che offre una casa hi-tech e connessa, più della metà degli intervistati apprezza <strong>collegare la propria smart TV allo smartphone</strong>, per fruire senza interruzioni i contenuti preferiti o portare la produttività ad un altro livello. Il televisore è sempre stato un compagno del vivere quotidiano e la tecnologia lo ha trasformato in un alleato che permette di fare di più e vivere le proprie passioni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Inoltre, tra gli<strong> elettrodomestici</strong> <strong>intelligenti</strong> di maggiore aiuto in questo periodo, emerge, in primis l’<strong>aspirapolvere </strong>(57%): assumono infatti particolare importanza, oggi più che in altri momenti, le grandi pulizie: pensiamo ad esempio ai sempre più diffusi aspirapolveri dotati di intelligenza artificiale, di cui il 56% degli intervistati riconosce la comodità di attivazione con comando vocale. Seguono, tra gli elettrodomestici smart, il <strong>forno</strong> (45%), la <strong>lavarice</strong> (44%), il<strong> frigorifero</strong> (41%) e la<strong> lavastoviglie </strong>(39%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La casa connessa è apprezzata dagli italiani per tutte queste funzionalità e molto altro: <strong>il 64% degli intervistati apprezza il risparmio energetico</strong> attivato automaticamente dagli elettrodomestici intelligenti, il 56% sfrutta il vantaggio di poter programmare in anticipo le diverse attività casalinghe, il 51% valorizza lo smartphone come hub della casa connessa e il 49% riconosce il valore degli elettrodomestici intelligenti che consentono un effettivo risparmio in termini di tempo, acqua ed energia. Lavatrici di nuova generazione, ad esempio, a differenza delle lavatrici convenzionali, aggiungono un doppio movimento del cestello e rendono i cicli di lavaggio fino al 50% più veloci, ottimizzando così il consumo di acqua per un lavaggio che riduce gli sprechi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>«L’innovazione tecnologica della casa connessa è in continua evoluzione: se fino a qualche anno fa la proposta si limitava a pochi dispositivi, oggi ce ne sono molti e si presentano per lo più integrati con servizi che rispondono ai bisogni espressi dai consumatori. Cresce anche l’interesse delle persone, sempre più inclini alla gestione evoluta della casa, incuriositi dalle nuove tecnologie e capaci di gestire con semplicità le funzionalità smart della casa connessa»</em> ha dichiarato <strong>Francesco Cordani, Head of Marketing e Comunicazione di Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo le opinioni registrate dal <strong>Trend Radar di Samsung</strong>, in queste settimane le persone stanno scoprendo maggiormente le <strong>potenzialità</strong> dei loro dispositivi e della casa connessa. Infatti, il 65% degli intervistati ha dichiarato di aver scoperto che la <strong>tecnologia</strong>, utilizzata nel modo opportuno, può essere <strong>un valido alleato quotidiano</strong> e il 62% è certo che continuerà ad utilizzare app e servizi digitali che prima non conosceva.</p>
<p><span><em> </em></span></p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Lo smartphone del futuro? Per 7 italiani su 10 dovrà essere come “la fatina delle fiabe”…</title>
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				<pubDate>Thu, 29 Nov 2018 17:10:18 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[device]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine Samsung Trend Radar]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Web Opinion Analysis]]></category>
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									<description><![CDATA[Milano 29 novembre &#8211; Sono gli smartphone a guidare il fermento in campo di innovazioni tecnologiche, ma cosa si aspettano gli italiani dal telefono del]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Milano 29 novembre &#8211; Sono gli smartphone a guidare il fermento in campo di innovazioni tecnologiche, ma cosa si aspettano gli italiani dal telefono del futuro? Al di là delle innovazioni fisiche dei device (tab.1), si aspettano tanto dal software (tab.2). Se lo immaginano come un angelo custode tech, in grado di anticipare le loro mosse e comandare tutti, ma proprio tutti, gli oggetti connessi, e per favorire il progresso sono pronti a sacrificare qualcosa in privacy, che per il 62% degli italiani non rappresenterebbe un problema e che addirittura il 32% sarebbe disposto a cedere, in parte, in cambio di un compenso economico. Questo è quanto emerge dalla recente indagine del <strong>Samsung Trend Radar*.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2945" style="width: 728px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-2945 size-full" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/Foto-newsroom-1.png" alt="" width="718" height="239" /><p class="wp-caption-text">Indagine Samsung Trend Radar, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1500 donne e uomini definito trasversalmente nella fascia d’età dai 18-55 per sondare come gli italiani desiderano il proprio smartphone in futuro.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Se da una parte dimostrano di avere le idee chiare su quali potrebbero essere i futuri progressi dello smartphone, gli italiani sembrano però essere confusi su altro: solo l’8% conosce, ad esempio, il significato della denominazione ‘5G’, ovvero il nuovo standard di connessione web più veloce e a portata di tutti con cui riuscire a navigare in rete in maniera più efficace. La maggior parte, il 73% lo confonde con il ‘punto G’ femminile e una esigua minoranza ritiene sia una rete che serve per telefonare. Tra coloro che però hanno inteso le grandi potenzialità e i vantaggi della connessione di nuova generazione, il 31% degli intervistati pensa che porterà a degli indubbi vantaggi sia in termini di qualità della vita fino ad addirittura cambiare la demografia del Paese permettendo di lavorare da remoto da zone poco abitate. Per il 63%, lo smartphone consentirebbe di trasportare l’ufficio ovunque si voglia andare, diventando il mezzo perfetto per presentazioni hi-tech in realtà aumentata e prestazioni ottimali utilizzando un’assistente 4.0 in grado di filtrare tutta la propria corrispondenza (Tab.3).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2946" style="width: 673px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-2946 size-full" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/Foto-newsroom-2.png" alt="" width="663" height="254" /><p class="wp-caption-text">Indagine Samsung Trend Radar, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1500 donne e uomini definito trasversalmente nella fascia d’età dai 18-55 per sondare come gli italiani desiderano il proprio smartphone in futuro.</p></div>
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<p style="text-align: left;">E nella vita privata? Sarebbe bello se lo smartphone potesse facilitare, proprio come la fata madrina di Cenerentola, qualsiasi commissione personale: ad esempio suggerendo consigli vocalmente grazie ad un apprendimento delle abitudini personali (il così detto machine learning), consentire di effettuare qualsiasi pagamento, anche l’acquisto di una casa, avvisare quando si è in ritardo agli appuntamenti offrendo valide soluzioni su come risolvere gli imprevisti oppure gestire direttamente l’agenda quotidiana tramite la domotica, per far coincidere la riunione di lavoro con l’accensione della lavatrice in tempo per il rientro a casa (Tab.4).</p>
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<div id="attachment_2950" style="width: 661px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-2950 size-full" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2018/11/Foto-newsroom-31.png" alt="" width="651" height="186" /><p class="wp-caption-text">Indagine Samsung Trend Radar, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1500 donne e uomini definito trasversalmente nella fascia d’età dai 18-55 per sondare come gli italiani desiderano il proprio smartphone in futuro.</p></div>
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<p><strong>Indagine Samsung Trend Radar</strong>, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1500 donne e uomini definito trasversalmente nella fascia d’età dai 18-55 per sondare come gli italiani desiderano il proprio smartphone in futuro.</p>
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