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		<title>Innovation Camp &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi di Trento il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
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				<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 14:57:14 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Trento]]></category>
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									<description><![CDATA[VisitDolomites, sviluppato dal team E, il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale &#160; Si è chiuso presso l’Università degli Studi di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">VisitDolomites, sviluppato dal team E, il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiuso presso <strong>l’Università degli Studi di Trento</strong> <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli oltre 314 studenti iscritti a Innovation Camp e i 25 studenti selezionati per la fase finale, il progetto VisitDolomites sviluppato dal team E, composto da Amir Gheser, Jenni Appoloni, Michela Trapè, Diego Piccinin e Stefano Dal Mas è stato giudicato il migliore da una commissione formata da Samsung, l’Università, l’Accademia di Belle Arti di Venezia e <strong>Fondazione Dolomiti Unesco</strong>, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, ovvero valorizzare il complesso delle Dolomiti, inserito tra i patrimoni naturali dell’umanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’obiettivo del progetto è mitigare le criticità del sito dolomitico, come l’overtourism, sfruttando un sistema centralizzato gestito da un’app di nome VisitDolomites. L’app viene implementata da algoritmi predittivi di Machine Learning integrati ad un’intelligenza artificiale che propone ai vari utenti attività e suggerimenti di località da visitare per ridirigere i visitatori in località meno conosciute e frequentate, col fine di omogeneizzare l’afflusso di turisti.</p>
<p>A vantaggio della popolazione locale, inoltre, è stata aggiunta una sezione con eventi, magari con manifestazioni che richiamano le usanze tipiche, in modo da tramandare ai posteri i luoghi e i costumi di zone rurali che andrebbero, altrimenti, perse.</p>
<p>La soluzione proposta porta, dunque, innumerevoli effetti positivi. In primis riduce la domanda eccessiva in certe zone, apportando benefici al problema della gentrificazione, che colpisce in modo evidente certe zone più di altre. In secundis il sovraffollamento influenza parzialmente l’impatto ambientale, pertanto la sua riduzione avrebbe effetti benefici per il territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il team E è quindi uno dei team finalisti insieme alle squadre degli altri atenei partecipanti ovvero l’Università degli Studi di Catania, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Verona e che si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cos’è Innovation Camp</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work </strong>commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante la quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali” </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio”</em>.</p>
<p><em>&#8220;A nome della Fondazione Dolomiti UNESCO ringrazio tutti i giovani che si sono impegnati per favorire un approccio innovativo alla frequentazione delle Dolomiti: l&#8217;individuazione e lo sviluppo di forme di turismo davvero sostenibile non possono che passare dalla ricerca e dalla collaborazione fra varie discipline. Gli studenti si sono dovuti confrontare (e immagino talvolta scontrare!) con la grande complessità del territorio, ma hanno saputo indicare soluzioni concrete e fruibili che, ne sono convinta, potranno contribuire a raggiungere i frequentatori della montagna, anche in vista di una transizione verso una gestione più responsabile dei flussi turistici&#8221; </em>ha commentato <strong>l’Ing. Mara Nemela, Direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Questa ultima e nuova edizione è stata un po’ speciale sia per il modo in cui gli studenti hanno lavorato sia per gli argomenti trattati. Nonostante la pandemia, la partecipazione è stata piuttosto alta, e i migliori 25 studenti sono stati chiamati a proporre idee innovative per la valorizzazione digitale del patrimonio culturale, e per supportare il turismo, una delle economie più fiorenti del territorio. Tutti i gruppi di studenti selezionati hanno individuato soluzioni innovative contribuendo fattivamente all’innovazione del territorio e del turismo sostenibile. Esprimo la mia piena soddisfazione per l’impegno dimostrato dagli studenti, per la disponibilità di Fondazione Dolomiti Unesco e la grande professionalità del team di Samsung Innovation Camp”</em> ha dichiarato<strong> Roberta Cuel, delegata dal rettore per il Progetto Samsung Innovation Camp, Dipartimento di Economia e Management, Università di Trento</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>I progetti partecipanti</strong></h3>
<p>Oltre al progetto <strong>VisitDolomites,</strong> presentato dal team E, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo A &#8211; DoloMieTi</strong></p>
<p>DoloMieTi è un App che già dal nome, con “Mi” e “Ti” in risalto, sottolinea l’appartenenza di tutti e la responsabilità di ciascuno nel contesto dolomitico. L’app ha lo scopo di salvaguardare il territorio e chi lo vive garantendone l’integrità e la trasmissione dei valori a un pubblico sempre più ampio e rispondendo alle tre sfide principali che interessano il sito: traffico dei passi, inesperienza dei visitatori e non omogeneità dei flussi turistici.</p>
<p>La soluzione risponde alle sfide implementando l’app “Dolomites Passport” con 4 principali feature:</p>
<ul>
<li>Valorizzazione del territorio, cultura e eventi con un sistema di badge e con lo sblocco di contenuti o vantaggi esclusivi</li>
<li>Sistema di token economy basato sull’interazione del visitatore (punti premio, geolocalizzazione e scan di QR code)</li>
<li>Instant guide: Guide per le escursioni in formato interattivo e video</li>
<li>Servizio gestione mezzi di trasporto</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo B &#8211; io.Dolomiti</strong></p>
<p>io.Dolomiti è una web app che permette al turista di vivere un’esperienza personalizzata sulle Dolomiti, ricca di attività, escursioni, cibo locale nei rifugi e molto altro.</p>
<p>L’applicazione mostra visivamente le diverse attività che vi sono nel complesso dolomitico e sulla base delle scelte del visitatore propone all’utente la sua meta ideale.</p>
<p>Delineando percorsi personalizzati sugli interessi del singolo più che dalla notorietà del luogo, l’app vuole diversificare i flussi e valorizzare realtà locali, comprese quelle marginali al turismo, aumentando allo stesso tempo la consapevolezza del patrimonio paesaggistico e culturale delle Dolomiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo C &#8211; FinDolomites</strong></p>
<p>L’afflusso dei turisti nel periodo estivo e invernale è tale da creare il fenomeno dell’overtourism, cioè sovraffollamento turistico, che ha impatto negativo sulla qualità della vita percepita dai cittadini e/o sulla qualità dell’esperienza dei visitatori. In risposta a questa problematica nasce FinDolomites, un’ app che si pone come obiettivo re-direzionare i flussi dei visitatori verso zone che, a causa di mancanza di particolari attrazioni, sono meno frequentate, rendendole più interessanti e interattive.</p>
<p>L’applicazione proporrà agli utenti dei percorsi ad obiettivi per visitare i vari punti di interesse, suggerendo principalmente quelli meno visitati, e all’arrivo nella tappa consigliata sbloccherà all’utente nuovi contenuti in app relativi alla zona, differenziati per bambini e adulti. Alla fine del percorso l’utente verrà quindi premiato con sconti utilizzabili presso le attività del posto, in modo da coinvolgere anche le comunità locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo D &#8211; exploreDolomites</strong></p>
<p>exploreDolomites è un’applicazione mobile per turisti più o meno esperti che vogliono regalarsi un’esperienza unica ed indimenticabile all’interno del patrimonio delle Dolomiti in modo intelligente, consapevole e sicuro. Principale obiettivo dell’App è quello di facilitare la programmazione di una o più escursioni all’interno del sito Dolomiti UNESCO tenendo conto principalmente del livello tecnico dell’escursionista, dei suoi interessi e del tipo di avventura che questo vuole intraprendere; promuovendo allo stesso tempo le zone meno conosciute, ma allo stesso tempo interessanti dal punto di vista paesaggistico e geologico, per contrastare il fenomeno del turismo di massa circoscritto a poche zone molto famose.</p>
<p>La creazione, inoltre, di una sezione “achievements” all’interno dell’applicazione consentirà al turista di guadagnare punti tramite l’utilizzo di tag NFC collocati in luoghi di interesse sparsi nel sito. I punti acquisiti consentiranno poi di vincere alcuni premi come pranzi, cene, soggiorni o ingressi nelle spa delle valli meno note e meno frequentate, sebbene altrettanto belle.</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
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				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi di Catania il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-alluniversita-degli-studi-di-catania-il-progetto-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 11:09:27 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Università degli Studi di Catania]]></category>
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									<description><![CDATA[Muddika è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti:]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Muddika è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti: Università degli Studi di Perugia, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiuso presso l’<strong>Università degli Studi di Catania Samsung Innovation Camp</strong>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, la v<strong>alorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale</strong>, con l’<strong>obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli oltre 374 studenti iscritti a Innovation Camp e i 26 studenti selezionati per la fase finale, il progetto <strong>Muddika</strong>, sviluppato dal<strong> team D &#8211; Tarsi</strong>a, composto da Martina Bianchi, Angela Schillirò, Alice Borrata, Vittoria La Russa, Maria Claretta Ferlito e Agata Calì è stato giudicato il migliore da una commissione formata da Samsung, l’Università, le Accademie di Belle Arti italiane e il <strong>Comune di Catania</strong>, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, ovvero promuovere attraverso il digitale le attrazioni culturali della città di Catania rendendole interessanti anche per i bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto vincitore si propone di rendere il patrimonio culturale catanese a portata di bambino tramite giochi e attività virtuali. Il nome dell&#8217;App, briciola in siciliano, racchiude in sé il concetto di formazione per i piccoli utenti che avviene seguendo un percorso, come in Hansel e Gretel. Attraverso l&#8217;App i bambini possono riscoprire le bellezze architettoniche catanesi in compagnia di un elefantino di nome Lele e vari altri personaggi noti scoperti nei diversi siti culturali, come ad esempio per citarne due Vincenzo Bellini e Giovanni Battista Vaccarini. Il team D &#8211; Tarsia è quindi uno dei team finalisti insieme alle squadre degli altri atenei partecipanti ovvero l’<strong>Università degli Studi di Perugia, l’Università del Piemonte Orientale, l’Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</strong> che si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cos’è Innovation Camp</h3>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto un <strong>primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali, nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano in collaborazione con le Accademie di Belle Arti Italiane</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work</strong> commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante la quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali</em>” ha commentato <strong>Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia</strong>. “<em>Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Samsung Innovation Camp ha rappresentato una preziosa occasione per le studentesse e gli studenti dell&#8217;Università di Catania per lo sviluppo delle soft skills, delle competenze digitali e del team-work, che non sempre i singoli corsi di laurea riescono a dare. I finalisti hanno potuto mettersi alla prova nel campo dell’innovazione digitale, sviluppando soluzioni mirate alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della nostra città, sfruttando l’ampio set di competenze apprese nell’ambito di un percorso di formazione multidisciplinare e ricco di stimoli. Un progetto che si inserisce tra le iniziative che il nostro ateneo supporta per offrire agli studenti sempre nuovi spunti di interesse e crescita.</em>”, ha commentato il<strong> Professor Marco Galvagno, Referente per il progetto all’Università degli Studi di Catania</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Tra gli obiettivi della nostra amministrazione vi è quello di realizzare nel territorio catanese, un circuito culturale di riferimento per il mondo kids e family-friendly. Sono orgogliosa che, grazie ad Innovation Camp, sia stata raccolta la sfida per una progettualità che miri alla diffusione della cultura di accoglienza “a misura di bambino”, stimolando e incentivando buone prassi che, nello step successivo, diventeranno ulteriori azioni concrete. I bambini in visita nelle città e nei musei, insieme alle loro famiglie, solitamente non hanno a disposizione i mezzi necessari per comprendere appieno gli input presenti nel percorso turistico espositivo, rivolti perlopiù ad un pubblico adulto. Gli stimoli iniziali lanciati alle studentesse e agli studenti dell’Università di Catania, da SAMSUNG e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, che mi onoro rappresentare, nascono dall’esigenza di immaginare progetti innovavi che potranno integrare un percorso monumentale e museale permanente dedicato ai bambini, permettendo ai piccoli visitatori di interagire con le collezioni in esposizione, grazie alle soluzioni digitali proposte.</em>”, ha dichiarato l’<strong>Assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I progetti partecipanti</h3>
<p>Oltre al progetto Muddika, presentato dal team D &#8211; Tarsia, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work, tutti dedicati alla promozione attraverso il digitale delle attrazioni culturali della città di Catania rendendole interessanti anche per i bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Katane4Kids</strong><br />
Applicazione progettata per permettere ai bambini dai 6 ai 10 anni di esplorare il patrimonio culturale della città di Catania attraverso un’esperienza immersiva narrata dal Principe di Biscari. L&#8217;App supporta il bambino anche durante la visita stessa al sito con un’audioguida e giochi in realtà aumentata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Invenio Urbenio</strong><br />
Progetto che integra didattica, gioco e interattività attraverso l&#8217;uso di un&#8217;app che valorizza i siti culturali della città di Catania. L&#8217;idea è quella di un&#8217;applicazione semplice e intuitiva che permette di collezionare diversi monumenti e nozioni attraverso l&#8217;interazione digitale e il completamento di diverse sfide in gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Liatru Tales</strong><br />
Si tratta di una guida che invita bambini e bambine a scoprire attraverso la narrazione fiabesca la storia e la cultura della città di Catania. L&#8217;app si pone come obiettivo quello di stimolare la curiosità verso l&#8217;arte, comunicando allo stesso tempo il valore del bene comune e l&#8217;importanza di preservarlo con cura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Operact</strong><br />
Applicazione che permette di effettuare percorsi culturali appositamente pensati per i bambini, arricchiti dalla presenza di sfide e minigiochi. La narrazione trae ispirazione dall&#8217;Opera dei Pupi, un metodo tipicamente siciliano per tramandare storie, e utilizza i pupi per fornire una chiave di lettura differente al bambino. Ad accompagnare i bambini nelle varie attività sarà quindi il paladino Catanese Uzeta, pupo e personaggio leggendario della città di Catania.</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
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				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi del Piemonte Orientale il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
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				<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 15:11:00 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi del Piemonte Orientale]]></category>
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									<description><![CDATA[Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale In queste settimane annunciati anche i]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti: Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiuso presso <strong>l’Università degli Studi del Piemonte Orientale</strong> <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli oltre 800 studenti iscritti a Innovation Camp e i 25 studenti selezionati per la fase finale, il progetto Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni sviluppato dal team E, composto da Amine Mhimida, Claudia Maciocca, Erika Di Grigoli, Laura Kmecova e Rosario Loiacono è stato giudicato il migliore da una commissione formata da Samsung, l’Università, le Accademie di Belle Arti italiane e il <strong>Comune di Novara</strong>, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, ovvero rilanciare Galleria Giannoni, collezione di arte moderna tra le più ampie della regione, soprattutto tra le nuove generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da una ricerca condotta su 196 ragazzi tra i 14 e i 25 anni è stato evidenziato che il 91% degli utenti intervistati non ha mai visitato la Galleria Giannoni. A partire da questo dato il progetto &#8220;Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni&#8221; propone di cambiare la comunicazione sui social e di collaborare e creare eventi promozionali con realtà frequentate dai giovani come il bar del Broletto e la Gelateria maCam. Anche la visita cambia e diventa più partecipativa con attività di laboratorio e un&#8217;esperienza sensoriale e immersiva supportata dalle nuove tecnologie digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il team E è quindi uno dei team finalisti insieme alle squadre degli altri atenei partecipanti ovvero <strong>l’Università degli Studi di Catania,</strong> <strong>l’Università degli Studi di Perugia, l’Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</strong> e che si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cos’è Innovation Camp </strong></h3>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong><strong> in collaborazione con le Accademie di Belle Arti Italiane</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work </strong>commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante la quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia.</p>
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<p><em>“Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali” </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Siamo, da sempre, impegnati a sostenere progetti che possano favorire lo sviluppo di competenze, la valorizzazione dei talenti e la promozione delle eccellenti realtà del nostro territorio”<br />
</em>afferma il Prof. <strong>Roberto Candiotto, Docente di Organizzazione e Sistemi informativi aziendali e Responsabile del progetto per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale</strong>. <em>“Per questo motivo abbiamo accolto con determinazione e spirito collaborativo questa preziosa opportunità, conducendola, insieme all’indispensabile supporto dei partner coinvolti, al pieno successo. I nostri studenti hanno saputo cogliere prontamente l’occasione e si sono impegnati, conseguendo appieno gli obiettivi”. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>“<em>Samsung Innovation Camp, che vede la partecipazione della nostra Università del Piemonte Orientale, si è rivelata essere una grande opportunità per il Comune di Novara. Quando abbiamo elaborato il project brief, quale punto di partenza per il lavoro degli studenti coinvolti, abbiamo chiesto loro di presentare una serie di proposte che avessero come obiettivo, lo “svecchiamento d’immagine e l’allargamento a pubblici under 25” della Galleria Giannoni. I 5 progetti che ci sono stati presentati, tutti di ottima qualità, ci hanno permesso di aprire un confronto e un dialogo molto diretto con il mondo studentesco e ci hanno fornito ottimi spunti per riflettere sulle future azioni, soprattutto in chiave digitale, che possono essere messe in campo per valorizzare e far conoscere un contenitore culturale dal grande valore artistico quale la Galleria Giannoni.</em></p>
<p><em>Come Amministrazione ringraziamo anzitutto Samsung per averci scelto e confermiamo la nostra intenzione di proseguire nell’azione di iniziative di valorizzazione che tracciano nuove strade per innescare processi di welfare e di comunità, di innovazione culturale, di inclusione sociale</em>”, ha dichiarato <strong>Alessandro Canelli</strong>, <strong>Sindaco di Novara</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>I progetti partecipanti</strong></h3>
<p>Oltre al progetto Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni, presentato dal team E, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work, tutti dedicati alla promozione della Galleria Giannoni tra i giovani.</p>
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<p><strong>Samsung Innovation Camp &amp; Galleria Giannoni </strong></p>
<p>Galleria Giannoni diventa un contenitore culturale dinamico ospitando eventi legati alla moda, dato il recente affermarsi di Novara come polo del lusso, e utilizzando nuove tecnologie come la realtà aumentata per fornire al giovane visitatore un&#8217;esperienza immersiva e stimolante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Rilancio della Galleria Giannoni </strong></p>
<p>Nuovi spazi dedicati allo studio, convenzioni presso il bar del museo e seminari riconosciuti come corsi di alta formazione o crediti formativi per gli studenti universitari sono alla base della strategia proposta per attrarre un target di giovani under 25 anni all&#8217;interno della Galleria Giannoni. Anche la comunicazione e la visita di trasformano inserendo da un lato una strategia social che vede protagonista anche la piattaforma Tik Tok, dall&#8217;altro una visita esperienziale con nuovi percorsi e schermi interattivi che guidano il visitatore nella mostra.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Galleria Giannoni &#8211; L&#8217;incontro dei sensi </strong></p>
<p>Una proposta esperienziale che vuole coinvolgere il visitatore attraverso tutti e cinque i sensi. Percorsi ricchi di prodotti, immagini, suoni, sapori e profumi costruiscono un ricordo indelebile nella mente del visitatore. Il percorso inizia coinvolgendo la vista e l&#8217;udito con un videomapping e suoni, per poi far sperimentare attraverso tatto e olfatto i materiali e i profumi di un tempo, e si conclude con una degustazione che coinvolge il senso del gusto nella suggestiva sala dell&#8217;Arengo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Galleria Giannoni</strong></p>
<p>Eventi, spettacoli teatrali, sfilate di moda e tour vinicoli entrano a far parte della Galleria Giannoni per attrarre un target più giovanile. Attraverso le varie esposizioni vengono introdotti anche contest fotografici, accessibili direttamente dai social quali Instagram e Facebook. Infine ma non per importanza, la sala dell&#8217;Arengo diventa luogo di sensibilizzazione e discussione per i giovani, ospitando enti pubblici e privati per parlare di temi di una certa rilevanza come il Cyberbullismo.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi di Perugia il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-alluniversita-degli-studi-di-perugia-il-progetto-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 10:23:41 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Perugia]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/3Ags1u6</guid>
									<description><![CDATA[Perugia O’Clock è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale Nelle prossime settimane saranno annunciati anche i finalisti delle altre]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Perugia O’Clock è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">Nelle prossime settimane saranno annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti: Università degli Studi di Catania, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiuso presso <strong>l’Università degli Studi di Perugia</strong> <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i 527 studenti iscritti a Innovation Camp e i 23 studenti selezionati per la fase finale, il progetto Perugia O’Clock sviluppato dal team B, composto da Aurora Pasanisi, Ilaria Di Crescenzo, Alessandro Parroncini e Lazzaro Chionna è stato giudicato il migliore da una commissione formata da Samsung, l’Università, le Accademie di Belle Arti italiane e il Comune di Perugia, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, arricchendo la già esistente applicazione “Perugia inApp”, utile per esperienze sul territorio locale.</p>
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<p><strong>Perugia O&#8217; Clock</strong> promuove itinerari nuovi nella città di Perugia integrando l&#8217;App del Comune &#8220;Perugia in App&#8221; con giochi basati sulle storie della città di Perugia. Un esempio è il gioco che si rifà alla leggenda locale del Santo Anello, in cui il Grifo diventa narratore e sfida il visitatore a cercare all&#8217;interno della città diverse chiavi per aprire la reliquia del Santo Anello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il team B è quindi il primo team finalista a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni quelli delle altre università partecipanti ovvero <strong>l’Università degli Studi di Catania,</strong> <strong>l’Università del Piemonte Orientale, l’Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</strong> e che si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
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<h3><strong>Cos’è Innovation Camp</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong><strong> in collaborazione con le Accademie di Belle Arti Italiane</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work </strong>commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante la quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali” </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Abbiamo aderito con entusiasmo e spirito di collaborazione al progetto Samsung Innovation Camp consapevoli dell’importanza che oggi più che mai riveste il saper condividere e fare rete nella costruzione di progetti innovativi e digitali a sostegno della crescita e del rilancio dei territori. Il progetto Innovation Camp ci ha permesso di aprire un dialogo con l’ateneo perugino e il mondo studentesco per riflettere insieme sugli elementi di miglioramento, in chiave digitale, volti a valorizzare la città di Perugia e rendere il suo territorio più smart e interessante dal punto di vista turistico” – ha commentato </em><strong>Gabriele Giottoli, Assessore allo sviluppo economico, marketing digitale, turismo e Perugia Ultradigitale. </strong><em>“Ciò che abbiamo constatato è un’alta qualità progettuale e un know-how altamente professionalizzante. Come Amministrazione, ringraziamo anzitutto Samsung per averci scelto e confermiamo l’intenzione di proseguire nell’azione di rinnovamento con l’obiettivo di rendere Perugia sempre più digitale e attraente per il mondo dell’innovazione e delle imprese”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Il progetto Samsung Innovation Camp ha rappresentato una opportunità ad elevato valore aggiunto per gli studenti che hanno partecipato all’iniziativa. Attraverso le attività del progetto, gli studenti hanno avuto l’occasione di approfondire conoscenze ed arricchire le proprie competenze digitali. Si tratta di competenze strategiche nell’attuale contesto e richieste dal mondo del lavoro. La focalizzazione sul tema della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le nuove tecnologie ha ulteriormente arricchito l’esperienza offerta dall’iniziativa. Inoltre, il project work, proposto da una importante istituzione del territorio, ha consentito agli studenti una occasione di confronto e la possibilità di proporre proprie idee progettuali innovative</em>” commenta il <strong>Prof. Andrea Runfola, Referente del progetto Samsung Innovation Camp per l’Università degli Studi di Perugia</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>I progetti partecipanti</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre al progetto Perugia O’Clock, presentato dal team B, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work, rappresentati da soluzioni per implementare l’applicazione “Perugia inApp”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perugia inGame</strong> propone la realizzazione di un videogame che attinge ad ambientazioni reali e le cala in un universo narrativo consentendo a turisti e residenti di entrare in contatto con personaggi, ambientazioni e storie di Perugia. Il videogioco diventa mezzo per ispirare tramite una narrazione emozionale il giocatore a visitare i luoghi che ha esplorato virtualmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AppVenture</strong> prevede una nuova sezione di &#8220;Perugia InApp&#8221; caratterizzata da numerosi percorsi turistici interattivi. Grazie a stimoli ludici e sfide mentali, indovinelli ed enigmi, AppVenture porta il visitatore a immergersi totalmente nella storia di Perugia esplorando per mezzo di una particolare caccia al tesoro basata su storie del patrimonio culturale e artistico della città anche le strade meno conosciute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>City Scanners</strong> propone di integrare le App del Comune esistenti con percorsi economicamente e ecologicamente sostenibili per il turista e che uniscano alla visita di musei, opere e punti salienti di Perugia, fermate nei locali e negozi del centro storico. L&#8217;applicazione integra i percorsi anche con le cosiddette &#8220;Non-Opere&#8221;, opere d&#8217;arte digitali realizzare da giovani artisti e istituti d&#8217;arte, esposte in cornici sparse nella città e visibili solamente attraverso lo smartphone del visitatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Treasure Hunters</strong> si pone come obiettivo la valorizzazione della ricchezza culturale e artistica di Perugia, aiutando sia turisti che cittadini a guardarla con un nuovo sguardo. Per mezzo di una implementazione nella App del comune immaginano un&#8217;esperienza di visita alla riscoperta dei tesori nascosti della città per guadagnare token spendibili presso esercizi commerciali e percorsi museali convenzionati.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: al via la nuova edizione in quattro università per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-al-via-la-nuova-edizione-in-quattro-universita-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 12:15:16 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
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									<description><![CDATA[Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona sono i primi]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona sono i primi quattro atenei coinvolti.</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">Il progetto offrirà a tutti gli studenti e le studentesse una formazione completa in ambito digitale e la possibilità di cogliere nuove opportunità professionali.</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">Dal 2017 sono oltre 30.000 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato all’iniziativa provenienti da 21 atenei in tutta Italia.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione della <strong>Giornata Internazionale del Turismo</strong>, Samsung Electronics Italia annuncia oggi la nuova edizione di <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Focus di quest’anno, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso. Nonostante, infatti, durante i momenti più critici  della pandemia, abbiamo assistito a un&#8217;esplosione di iniziative per spostare il mondo della cultura dalla dimensione fisica a quella online &#8211; l’80% dei musei italiani per esempio ha offerto almeno 1 contenuto digitale durante i periodi di restrizioni (Fonte: <span><a href="https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/musei-italiani-esperienza-estesa">Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano</a></span>) &#8211;  entrambi i settori, fortemente connessi tra loro e quanto mai strategici per l’economia del Paese, hanno subito forti perdite. Nel solo 2020, i musei in Italia hanno perso il 75% dei visitatori e il 78% degli introiti (Fonte: <span><a href="http://www.statistica.beniculturali.it/Visitatori_e_introiti_musei_20.htm">Ufficio Statistica del Sistan</a></span>, Sistema Statistico Nazionale del Ministero della Cultura) mentre sono quasi 64 miliardi le perdite nel settore del Turismo (Fonte: Istat).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo scenario si inserisce <strong>Samsung Innovation Camp</strong>, programma giunto alla quinta edizione, che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>. <strong>Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona </strong>sono i primi quattro atenei che prendono parte a questa nuova edizione con l’obiettivo comune di dare un contributo al rilancio e alla valorizzazione delle bellezze del nostro Paese, dando nuovo impulso al settore turistico e dei beni culturali nel prossimo futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia, </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Tra le iniziative rivolte agli studenti universitari spicca Innovation Camp.</em> <em>La nuova edizione di questa iniziativa è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato è fondamentale ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Il digitale infatti sta creando nuove professioni e nuovi profili che le imprese pubbliche e private faticano a trovare sul mercato perché mancano le competenze adeguate. Dall’altro, dobbiamo ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito in questi mesi di pandemia attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali. Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali lavoriamo per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Samsung Innovation Camp: i dettagli dell’iniziativa, le tappe e modalità di partecipazione</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovation Camp è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consentirà agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso prevede <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> oltre a <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong>, in collaborazione con i docenti e gli studenti delle Accademie di Belle Arti. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, seguirà un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un project work commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio per valorizzare e promuovere le unicità italiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti Italiane nel progetto Innovation Camp costituisce non solo una grande opportunità per i nostri studenti che entrano così a contatto con una grande impresa leader mondiale nel mondo della tecnologia e dell&#8217;innovazione, ma anche una grande opportunità di sviluppare la creatività ed il talento artistico dei nostri allievi. Ringrazio quindi Samsung per aver coinvolto quest&#8217;anno le nostre accademie e spero così possa essere anche negli anni a venire</em>&#8221; ha commentato <strong>Fabio Moretti, Avvocato e Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti Italiane</strong>.</p>
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<p><em>“Non ci può essere innovazione senza la tutela e la valorizzazione della tradizione e del patrimonio di un Paese &#8211; dichiara </em><strong><em>Fabio Costantini, Chief Operations Officer e Amministratore Delegato Randstad HR Solutions</em></strong><em>.  Se volessimo traslare questo assunto al settore delle risorse umane, di cui siamo leader mondiali, dobbiamo necessariamente rivolgerci alle persone e, in particolare, ai giovani. Noi aziende abbiamo grandi responsabilità al proposito ed è nostro compito creare le precondizioni affinché i futuri lavoratori siano pronti ad affrontare le sfide del mercato del lavoro, partendo dalla consapevolezza del proprio valore, per poi ascoltarli attivamente, includerli, sostenerli e guidarli lungo tutto l’arco della vita con attività di skilling, upskilling e, se necessario, reskilling. La divisione Education di Randstad ha proprio questo obiettivo e l’innesto con Innovation Camp ci consente di dare vita a questo processo accompagnati da Samsung di cui condividiamo la visione: educazione, istruzione e formazione significano inclusione e sostenibilità”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per partecipare e scoprire i dettagli del progetto, è possibile iscriversi direttamente sul sito Samsung.</p>
<p>Qui il sito di Innovation Camp: <span><a href="https://innovationcamp.it/">https://innovationcamp.it/</a></span></p>
<p>Qui i dettagli per l’iscrizione:  <span><a href="https://www.innovationcamp.it/iscriviti">https://www.innovationcamp.it/iscriviti</a></span></p>
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				<title>Samsung Innovation Camp:  si chiude la terza edizione presso il Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze con l’annuncio del progetto migliore</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-la-terza-edizione-presso-il-dipartimento-di-scienze-per-leconomia-e-limpresa-delluniversita-degli-studi-di-firenze-con-lannuncio?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 17:07:38 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Pitti Immagine]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Firenze]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/2SxwXZX</guid>
									<description><![CDATA[Gruppo 10 il team migliore selezionato da Pitti Immagine, partner dell’iniziativa In totale dal 2017 sono 30.000 gli studenti e le studentesse che hanno]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Gruppo 10 il team migliore selezionato da Pitti Immagine, partner dell’iniziativa</h3>
<h3 style="text-align: center;">In totale dal 2017 sono 30.000 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato all’iniziativa provenienti da 20 atenei in tutta Italia, oltre 240 i partecipanti a questa terza edizione fiorentina</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si chiude oggi presso presso il Polo delle Scienze Sociali dell’<strong>Università degli Studi di Firenze</strong> la terza edizione del <a href="https://www.innovationcamp.it/">Samsung Innovation Camp</a>, iniziativa sviluppata in collaborazione con Randstad, agenzia internazionale specializzata in servizi HR.  Anche quest’anno l’iniziativa è stata attivata nell’ambito del Laboratorio di competenze trasversali dei Corsi di Laurea in Economia Aziendale e in Economia e Commercio della Scuola di Economia e Management e si è conclusa con la premiazione di <strong>Gruppo 10</strong>, il team di studenti composto da Cosimo Zullino, Cristian Catalin Giurgiu, Gianluca Bindi, Luca Laudani e Nicolae Iabanji, che ha presentato il <strong>project work migliore</strong> tra gli <strong>oltre 240 studenti partecipanti</strong>, selezionato da <strong>Pitti Immagine</strong>, partner del progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Gruppo 10 per Pitti Immagine</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pitti Immagine ha deciso di scegliere, per questo progetto, fra le tante manifestazioni che organizza, Pitti Taste, un evento annuale che si svolge a Firenze in Stazione Leopolda e che ha per soggetto il food di qualità, circa 400 piccoli produttori italiani d’eccellenza. La sfida sul digitale, in questo campo, è ancora aperta e Pitti Immagine ha chiesto agli studenti di ipotizzare nuove strategie, format, contenuti e servizi sia lato espositori che lato visitatori, addetti ai lavori e pubblico generico. L’obiettivo dato era quello di elaborare una strategia per l’acquisizione di nuovi espositori da un lato, dall’altro riuscire a creare un’esperienza forte anche online, considerando il linguaggio grafico ed estetico di Pitti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per rendere più dinamico lo scambio di informazioni con i visitatori business e consumer durante le giornate del salone Pitti Taste di Pitti Immagine, gli studenti del Gruppo 10 hanno individuato la soluzione nell’utilizzo di badge e scanner per consentire il trasferimento delle informazioni ottimizzando le tempistiche e semplificando i processi. Scansionando il badge di cui ogni espositore è dotato, le informazioni vengono immediatamente inviate via e-mail agli interessati. Questa soluzione è in grado di migliorare l&#8217;esperienza, lasciando ai visitatori più tempo per scoprire la storia e i valori delle diverse realtà di Taste. L&#8217;interazione inoltre è allineata con gli obiettivi e i valori di Taste, dimostrando come il salone sia ancora ora e più di prima il modo migliore per stabilire relazioni.</p>
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<p>“Pitti Immagine è, per scelta, sempre aperta alle collaborazioni che coinvolgono i giovani e il mondo della formazione. In particolare questo progetto ci ha trovato in perfetta sintonia con Samsung e con l’Università.  I ragazzi hanno dato un contributo creativo, serio e interessante” ha dichiarato <strong>Raffaello Napoleone, Amministratore Delegato Pitti Immagine.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Cos’è Innovation Camp</strong></h3>
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<p>Innovation Camp, progetto che dal 2017 ha visto la partecipazione di 30.000 giovani provenienti da 20 atenei in tutta Italia, nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un percorso formativo volto a offrire loro quelle competenze digitali in linea con le richieste del mercato, contribuendo a costruire i profili professionali del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno partecipato a un vero e proprio corso di formazione che si è integrato con i percorsi universitari già avviati, consentendo loro di sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi, una serie di moduli teorici online aperti a tutti gli iscritti e una seconda fase accessibile solo dopo il superamento di un test di valutazione che ha visto i ragazzi lavorare a un project work a stretto contatto con le aziende, con l’obiettivo di avere un primo confronto diretto con il mondo dell’impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Mi auguro che per questi ragazzi possano aprirsi nuove opportunità grazie alle nuove competenze acquisite. Con Innovation Camp vogliamo contribuire a ridurre il cosiddetto skills mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Il digitale infatti sta creando nuove professioni e nuovi profili che le aziende faticano a trovare sul mercato perché mancano le competenze adeguate. Fenomeno questo sempre più frequente nel nostro Paese che sfavorisce l’occupazione e rallenta la crescita, quanto mai cruciale in questo momento storico</em>” ha commentato <strong>Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Anche per questa terza edizione di Samsung Innovation Camp si è confermato il grande successo e l’apprezzamento da parte degli studenti. L’attività ha dato loro l’occasione di poter approfondire le digital skills, sempre più richieste dal mercato del lavoro. Non solo, grazie al progetto, 60 degli studenti partecipanti hanno avuto l’occasione di confrontarsi con un project work proposto da un importante organizzazione del territorio mettendo alla prova le proprie capacità nel lavorare in gruppo per risolvere problemi aziendali e offrire all’azienda soluzioni innovative in grado di rispondere alle loro esigenze.  Siamo veramente molto contenti di questa partnership fra il Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa e Samsung Italia che negli anni ha portato alla realizzazione di iniziative estremamente stimolanti a supporto dell’arricchimento delle competenze professionali degli studenti in ambito digital ma anche a confermare il legame che ci lega al territorio</em>” ha commentato la prof.<strong> Daria Sarti</strong>, <strong>Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze</strong>.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp:  si chiude la terza edizione all’Università degli Studi di Trento con l’annuncio dei progetti migliori</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-la-terza-edizione-alluniversita-degli-studi-di-trento-con-lannuncio-dei-progetti-migliori?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 15:40:10 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Trento]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/3pPChEa</guid>
									<description><![CDATA[A24 e B13 i team migliori selezionati da Cassa Centrale Banca e Parco Sole di Notte, aziende del territorio partner dell’iniziativa In totale dal 2017 sono]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">A24 e B13 i team migliori selezionati da Cassa Centrale Banca e Parco Sole di Notte,<br />
aziende del territorio partner dell’iniziativa</h3>
<h3 style="text-align: center;">In totale dal 2017 sono 30.000 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato all’iniziativa provenienti da 20 atenei in tutta Italia, oltre 480 i partecipanti a questa terza edizione dell’Università degli Studi di Trento</h3>
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<p>Si chiude oggi presso l’Università degli Studi di Trento la terza edizione del <a href="https://www.innovationcamp.it/">Samsung Innovation Camp</a>, iniziativa sviluppata in collaborazione con Randstad, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, con l’annuncio dei team che hanno presentato i project work migliori selezionati da <strong>Cassa Centrale Banca </strong>e <strong>Parco Sole di Notte</strong>, aziende del territorio partner del progetto.</p>
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<p>Tra oltre 480 partecipanti di questa edizione, il team <strong>A24</strong> e il team <strong>B13</strong> sono stati giudicati migliori rispettivamente da <strong>Cassa Centrale Banca</strong>, Capogruppo dell’omonimo Gruppo Bancario Cooperativo, e <strong>Parco Sole di Notte,</strong> progetto per la realizzazione di centro polifunzionale per bambini affetti da patologie gravi, croniche e inguaribili e le loro famiglie.</p>
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<h3><strong>A24 per Cassa Centrale Banca</strong></h3>
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<p>Cassa Centrale Banca, Capo Gruppo dell’omonimo Gruppo Bancario Cooperativo presente in tutta Italia grazie alle 77 Banche locali, ha chiesto agli studenti di immaginare nuovi modelli di servizi bancari che sappiano coniugare i valori tradizionali della relazione personale e della presenza sul territorio con il potenziale delle tecnologie digitali. Avendo a disposizione un budget di 1M€ e le principali linee guida strategiche digitali definite da Cassa Centrale Banca, gli studenti si sono quindi misurati con la sfida di individuare nuovi ambiti di sinergia tra i canali digitali, tra cui Inbank – l’internet banking del Gruppo utilizzato da più di 1,5 milioni di persone, e la presenza capillare sul territorio delle oltre 1.500 filiali.</p>
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<p>Per rispondere alle esigenze di Cassa Centrale Banca, gli studenti hanno individuato tre soluzioni per tre target diversi di utenti. La prima riguarda la popolazione anziana che è ancora diffidente e riluttante sull’utilizzo dell&#8217;online banking e prevede una banca itinerante con servizio porta a porta che possa facilitare l’ingresso delle persone più anziane nel sistema bancario online e non di CCB. La seconda soluzione riguarda la formazione dei dipendenti di CCB che dovranno proporre il servizio agli utenti e prevede una piattaforma e-learning che possa potenziare le competenze digitali e bancarie dei talenti di CCB. Ultima ma non meno importante, la terza soluzione è indirizzata alle Generazione Y e Generazione Z, che iniziano ad esprimere i propri bisogni finanziari. CCB può usare il podcasting come strumento per stimolare il coinvolgimento e formare i più giovani sui temi bancari.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“<em>Viviamo un momento storico in cui, mediante un comune smartphone, è possibile avere accesso in mobilità ad un insieme pressoché infinito di servizi: possiamo ordinare la spesa, acquistare abiti, prenotare la vacanze e, ovviamente, interagire con la propria banca</em>” ha dichiarato <strong>Alessio Bonetti, Head of digital di Cassa Centrale Banca</strong>. “<em>Fornire quindi nuovi servizi digitali ed evolvere costantemente gli strumenti che i nostri clienti usano quotidianamente è una priorità per il nostro Gruppo. Crediamo però che l’approccio puramente digitale sia una risposta solo parziale alle reali esigenze delle persone e dei nostri clienti. Ecco perché abbiamo chiesto agli studenti di immaginare nuovi modelli dove la tecnologia non sostituisce la relazione personale ma, al contrario, la valorizza creando nuove ed inedite opportunità di incontro e confronto con i nostri clienti e le comunità servite dalle nostre Banche. Può sembrare una sfida troppo complessa: la verità è che questi ragazzi hanno profuso un grande entusiasmo e oggi hanno presentato idee non solo interessanti ma anche inedite e dal grande potenziale. È stata un’interessante occasione per cui ringraziamo gli studenti oltre che Samsung e l’Università di Trento per questa opportunità</em>”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>B13 per Parco Sole di Notte</strong></h3>
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<p>Progetto relativo alla realizzazione di un centro polifunzionale per bambini affetti da patologie gravi, croniche e inguaribili e le loro famiglie, il Parco Sole di Notte ha chiesto agli studenti di sviluppare uno strumento innovativo per una raccolta fondi su larga scala continuativa e strutturata, con l’obiettivo di individuare aziende del territorio che possano sposare il progetto e sostenerne la costruzione.  È nato “Non ho un centesimo”: sulla base delle leve di CSR &#8211; risvolto benefico sul contesto sociale, economia sostenibile, sensibilizzazione dei dipendenti, agenda 2030 delle Nazioni Unite &#8211; gli studenti sono stati chiamati a individuare il profilo di azienda adatta a finanziare il progetto e un numero congruo al raggiungimento dell’obiettivo di raccolta fondi e, infine, proporre una strategia di comunicazione B2B per l’ingaggio delle aziende stesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti del gruppo B13 per Parco Sole di Notte hanno pensato a una soluzione che prevede una collaborazione con Lidl, partner che sposa bene i valori di Parco Sole di Notte, facendo leva in particolare dell’App Lidl+. Per risolvere il problema dei gettoni del carrello, basterà inquadrare il QR code presente sul carrello stesso e in cambio di questo servizio l’App Lidl+ apporterà un arrotondamento sullo scontrino del cliente sulla spesa finale effettuata da Lidl e i centesimi arrotondati verranno donati a Parco Sole di Notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Accontentarsi del presente è per tutti, innovare il passato è una sfida, innovare il futuro è supportare la realizzazione del Parco Sole di Notte. Samsung Innovation Camp ha rappresentato per noi un’importante fucina di idee e la conferma che il Parco Sole di Notte può e deve interessare anche i giovani, con le loro idee, il loro saper prendere il buono del passato e renderlo presente, per migliorare il futuro. Per crescere un solo bambino ci vuole un intero villaggio. &#8220;Alla domanda: &#8220;Ma voi quanti figli avete?&#8221; Noi rispondiamo che abbiamo più di 30.000 figli. Siamo convinti che migliorare la qualità di vita di questi bambini significhi migliorare la qualità del mondo in cui tutti noi viviamo. Il Parco Sole di Notte ha bisogno dell&#8217;aiuto di tutti noi”</em> ha commentato <strong>Omar Leone, Presidente Associazione Maruzza FVG &#8211; Parco Sole di Notte – ODV.</strong></p>
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<h3><strong>Cos’è Innovation Camp</strong></h3>
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<p>Innovation Camp, progetto che dal 2017 ha visto la partecipazione di 30.000 giovani provenienti da 20 atenei in tutta Italia e più di 480 solo nell’Università degli Studi di Trento, nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un percorso formativo volto a offrire loro quelle competenze digitali in linea con le richieste del mercato, contribuendo a costruire i profili professionali del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno partecipato a un vero e proprio corso di formazione che si è integrato con i percorsi universitari già avviati, consentendo loro di sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi, una serie di moduli teorici online aperti a tutti gli iscritti e una seconda fase accessibile solo dopo il superamento di un test di valutazione che ha visto i ragazzi lavorare a un project work a stretto contatto con le aziende, con l’obiettivo di avere un primo confronto diretto con il mondo dell’impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Mi auguro che per questi ragazzi possano aprirsi nuove opportunità grazie alle nuove competenze acquisite. Con Innovation Camp vogliamo contribuire a ridurre il cosiddetto skills mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Il digitale infatti sta creando nuove professioni e nuovi profili che le aziende faticano a trovare sul mercato perché mancano le competenze adeguate. Fenomeno questo sempre più frequente nel nostro Paese che sfavorisce l’occupazione e rallenta la crescita, quanto mai cruciale in questo momento storico</em>” ha commentato <strong>Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Siamo ormai giunti alla terza edizione del progetto Samsung Innovation Camp e con grande soddisfazione possiamo dire di aver coinvolto in questi anni più di 1500 studenti di tutti i dipartimenti dell&#8217;Università degli Studi di Trento. La collaborazione con Samsung rientra nelle attività denominate di terza missione, volte a valorizzare la ricerca, attraverso azioni tipiche del trasferimento tecnologico e dell&#8217;imprenditorialità accademica. Ovvero, la trasformazione della conoscenza originale prodotta dall&#8217;università in soluzioni innovative, beni e servizi utili alle aziende. I nostri studenti sono chiamati ad approfondire alcuni concetti chiave legati alla trasformazione digitale e sono invitati a lavorare in gruppo per sviluppare delle soluzioni innovative utili alle imprese partner. Quest&#8217;anno sono molto fiera di avere avuto come imprese ospiti due organizzazioni di grande valore manageriale e sociale: Cassa Centrale Banca per il mondo cooperativo della finanza e Parco Sole di Notte per il mondo dell&#8217;assistenza di bambini e ragazzi gravemente malati e con bisogni assistenziali complessi. Credo proprio che questa edizione sia stata molto formativa, non solo per quanto riguarda l&#8217;acquisizione di conoscenze manageriali e di lavoro in team, ma anche volto ad apportare un miglioramento alla condizione umana dal punto di vista economico, etico e sociale</em>” ha dichiarato <strong>Roberta Cuel, professoressa associata di Organizzazione aziendale presso il Dipartimento di Economia e Management dell&#8217;Università di Trento, responsabile per l&#8217;ateneo del progetto &#8220;Innovation Camp&#8221;</strong></p>
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				<title>Samsung Innovation Camp:  si chiude la prima edizione all’Università degli Studi di Pavia con l’annuncio dei progetti migliori</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-la-prima-edizione-alluniversita-degli-studi-di-pavia-con-lannuncio-dei-progetti-migliori?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 16:11:22 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Media center]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Pavia]]></category>
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									<description><![CDATA[Sleights e SmartOne i team migliori selezionati da SEA Vision e NeoRurale Hub, aziende del territorio partner dell’iniziativa In totale dal 2017 sono 30.000]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Sleights e SmartOne i team migliori selezionati da SEA Vision e NeoRurale Hub,<br />
aziende del territorio partner dell’iniziativa</h3>
<h3 style="text-align: center;">In totale dal 2017 sono 30.000 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato all’iniziativa provenienti da 20 atenei in tutta Italia, oltre 360 i partecipanti a questa prima edizione dell’Università degli Studi di Pavia</h3>
<p>Si chiude oggi presso l’Università degli Studi di Pavia la prima edizione del Samsung Innovation Camp, iniziativa sviluppata in collaborazione con Randstad, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, con l’annuncio dei team che hanno presentato i project work migliori selezionati da SEA Vision e NeoRurale Hub, aziende del territorio partner del progetto.</p>
<p>Tra oltre 360 partecipanti di questa edizione, il team Sleights e il team SmartOne sono stati giudicati migliori rispettivamente da SEA Vision, azienda specializzata in ambito di software di visione per l’industria farmaceutica, e NeoruraleHub, azienda innovativa che aggrega e sviluppa soluzioni, competenze e innovazioni per la sostenibilità della filiera agroalimentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gruppo Sleights per SEA Vision</h3>
<p>Con l’acquisizione di ARGO Vision, SEA Vision ha la necessità di integrare l’Intelligenza Artificiale sia all’interno del proprio portfolio prodotti, sia a livello di competenze dei propri dipendenti. SEA Vision ha così chiesto agli studenti di aiutarli a definire un programma di formazione interna sui temi dell’AI, tenendo presente il background dei dipendenti, con l’obiettivo di aggiornare i propri talenti, valorizzarli e portare avanti al contempo una campagna di Retention &amp; Employer Branding.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gruppo Sleight ha pensato per SEA VISION una piattaforma pratica e immediata che semplifica e rende fruibile l’apprendimento in qualsiasi momento. L’idea consiste in un network nel quale riunire sia la community di dipendenti sia i contenuti delle lezioni del corso online, della durata di circa 15 minuti, fruibili in video e diversificati in base al background dei dipendenti. Al fine di migliorare l’apprendimento il team ha pensato inoltre di integrare questi contenuti con podcast accessibili su Spreaker, ovvero interviste al personale qualificato con suggerimenti su come mettere in pratica le lezioni teoriche, e webinar basati sui principali argomenti affrontati. Alla fine di ogni capitolo sono previsti degli esercizi finali, erogati sotto forma di quiz tramite la piattaforma Typeform, che permetteranno ad ognuno di consolidare le competenze acquisite. I dipendenti che raggiungeranno i risultati migliori nei quiz saranno premiati, nell’ottica di consolidare anche l’employer branding.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alessandro Ferrari, CEO di ARGO Vision, ha dichiarato: “F<em>ormazione e condivisione del know-how sono uno dei pilastri fondamentali del successo di ARGO Vision. Dopo l’acquisizione da parte di SEA Vision è iniziato un progetto di condivisione di questo know-how a vari livelli in tutto il gruppo. Il progetto pilota coinvolgerà in prima battuta gli sviluppatori e progressivamente verrà aperto a tutta la compagine. È un’iniziativa ambiziosa, multi-country e multi-lingua che ha l’obiettivo di elevare ulteriormente le competenze del gruppo focalizzandole sui temi dell’intelligenza artificiale di cui ARGO Vision è protagonista sul mercato italiano ed europeo</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il gruppo SmartOne per NeoRurale Hub</h3>
<p>NeoruraleHub ha coinvolto gli studenti in un progetto volto all’integrazione dell’Internet of Things nel settore agricolo. Il project work ha previsto una mappatura e selezione delle migliori tecnologie IoT lungo l’intera filiera agricola. Lo scopo é automatizzare il data entry, l’analisi e il calcolo dei benefici economici ed ambientali nei vari passaggi dal campo alla tavola al fine di valorizzarne gli stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Progetto del gruppo SmartOne ha risposto a questa esigenza facendo leva sulla tecnologia blockchain e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Attraverso l’utilizzo della tecnologia blockchain “Acraf”, SmartOne può creare un registro con cui tracciare il ciclo di un prodotto all’interno della filiera, del packaging e informazioni aggiuntive.</p>
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<p>Il consumatore avrà così accesso attraverso un’app brandizzata Neorurale non solo all’acquisto dei prodotti ma anche a tutta una serie di informazioni relative all’impatto ambientale dei prodotti e dell’azienda stessa. Inoltre, scannerizzando il QR code presente sulle confezioni, si potranno consultare una serie di informazioni legate sia al ciclo produttivo del prodotto e degli strumenti impiegati per la sua produzione, sia al materiale utilizzato per il riciclo del packaging. In questo modo il consumatore si sentirà partecipe e consapevole non solo del tipo di prodotto che sta acquistando ma anche del suo ruolo attivo nella sostenibilità ambientale.</p>
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<p>“<em>L’ingresso del digitale in agricoltura è una rivoluzione che dobbiamo sfruttare al meglio, integrando il mondo 4.0 con le Nature Based Solutions. L’obiettivo di NeoruraleHub è implementare queste soluzioni digitali e naturali nell’intera filiera agroalimentare. Con i ragazzi del Samsung Innovation Camp abbiamo cercato i best IoT devices con lo scopo di integrarli nella nostra filiera agroalimentare naturale e rigenerativa. Innovation Camp e NeoruraleHub Beyond sustainability.</em>” Ha commentato Giovanni Boschin, Agri-service Manager di NeoruraleHub.</p>
<h3></h3>
<h3>
Cos’è Innovation Camp</h3>
<p>Innovation Camp, progetto che dal 2017 ha visto la partecipazione di 30.000 giovani provenienti da 20 atenei in tutta Italia e più di 360 solo nell’Università degli Studi di Pavia in una sola edizione, nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un percorso formativo volto a offrire loro quelle competenze digitali in linea con le richieste del mercato, contribuendo a costruire i profili professionali del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno partecipato a un vero e proprio corso di formazione che si è integrato con i percorsi universitari già avviati, consentendo loro di sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi, una serie di moduli teorici online aperti a tutti gli iscritti e una seconda fase accessibile solo dopo il superamento di un test di valutazione che ha visto i ragazzi lavorare a un project work a stretto contatto con le aziende, con l’obiettivo di avere un primo confronto diretto con il mondo dell’impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Mi auguro che per questi ragazzi possano aprirsi nuove opportunità grazie alle nuove competenze acquisite. Con Innovation Camp vogliamo contribuire a ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Il digitale infatti sta creando nuove professioni e nuovi profili che le aziende faticano a trovare sul mercato perché mancano le competenze adeguate. Fenomeno questo sempre più frequente nel nostro paese che sfavorisce l’occupazione e rallenta la crescita, quanto mai cruciale in questo momento storico</em>” ha commentato Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</p>
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<p>“<em>Abbiamo seguito da vicino il percorso degli studenti all’interno del progetto. I moduli formativi che dovevano svolgersi in aula e necessariamente si sono realizzati distanza ci hanno permesso di evidenziare sia l’elevata professionalità e la notevole capacità di ingaggio da parte di Samsung e di tutti i partner coinvolti, sia la maturità e consapevolezza dei nostri studenti nella partecipazione online e off line, nell’organizzazione del lavoro in gruppi fra studenti che fino a quel momento non si conoscevano.</em><br />
<em>È stato difficile scegliere i migliori team per i project work proposti dalle aziende. I lavori presentati denotavano, originalità, una capacità di analisi evoluta, un focus molto centrato sui bisogni e una spiccata competenza nella presentazione della proposta progettuale. Il percorso Innovation Camp ha fatto emergere le capacità e la versatilità dei nostri studenti, in un ambiente stimolante e multidisciplinare, con lavori di gruppo che aiutano a comprendere meglio quali sfide si potranno presentare nel mondo del lavoro. Sono anche certo che, grazie al progetto, questi studenti avranno maggiore consapevolezza di sé e delle proprie competenze</em>” ha dichiarato Pietro Carretta, Delegato del Rettore per il Placement dell’Università di Pavia.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp:  si chiude la terza edizione all’Università degli Studi del Piemonte Orientale con l’annuncio dei progetti migliori</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-la-terza-edizione-alluniversita-degli-studi-del-piemonte-orientale-con-lannuncio-dei-progetti-migliori?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 14:54:20 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Media center]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi del Piemonte Orientale]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/3bWfUri</guid>
									<description><![CDATA[Dream Pills il team migliore selezionato da Altea Federation, azienda del territorio partner dell’iniziativa In totale dal 2017 sono 30.000 gli studenti e le]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Dream Pills il team migliore selezionato da Altea Federation, azienda del territorio partner dell’iniziativa</h3>
<h3 style="text-align: center;">In totale dal 2017 sono 30.000 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato all’iniziativa provenienti da 20 atenei in tutta Italia, oltre 3200 i partecipanti dell’Università del Piemonte Orientale</h3>
<p>Si chiude oggi presso l’Università del Piemonte Orientale la terza edizione del <span><a href="https://www.innovationcamp.it/">Samsung Innovation Camp</a></span>, iniziativa sviluppata in collaborazione con Randstad, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, con l’annuncio dei team che hanno presentato i project work migliori selezionati da Altea Federation, azienda del territorio partner del progetto.</p>
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<p>Tra oltre 1400 partecipanti di questa edizione, il team Dream Pill è stato giudicato migliore da Altea Federation, azienda specializzata nei servizi di consulenza direzionale e informatica per abilitare il potenziale digitale delle imprese. Altea Federation ha chiesto agli studenti di sviluppare strategie e piani di marketing e comunicazione per valorizzare ricerche sui trend di mercato o sullo scenario socio-economico locale e internazionale, generando visibilità e riconoscibilità. In particolare i ragazzi hanno lavorato al progetto «Alla ricerca del Sense of Purpose – per un impatto Sostenibile ed Esponenziale» per trasformare l&#8217;analisi in un “brand” riconoscibile, in modo da poter essere divulgata e diffusa in ottica universale. Il team vincitore Dream Pills si è focalizzato sull’analisi dei contenuti della ricerca, identificando  nuove modalità di condivisione attraverso molteplici canali di comunicazione, con lo scopo di diffonderli in modo iconico a un numero di persone significativamente alto e coinvolgendo tre macro-categorie di stakeholder: Università, PMI ed Enti Locali.</p>
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<p><strong>Cos’è Innovation Camp </strong></p>
<p>Innovation Camp, progetto che dal 2017 ha visto la partecipazione di 30.000 giovani provenienti da 20 atenei in tutta Italia e più di 3200 solo nell’Università del Piemonte Orientale, nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un percorso formativo volto a offrire loro quelle competenze digitali in linea con le richieste del mercato, contribuendo a costruire i profili professionali del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno partecipato a un vero e proprio corso di formazione che si è integrato con i percorsi universitari già avviati, consentendo loro di sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi, una serie di moduli teorici online aperti a tutti gli iscritti e una seconda fase accessibile solo dopo il superamento di un test di valutazione che ha visto i ragazzi lavorare a un project work a stretto contatto con le aziende, con l’obiettivo di avere un primo confronto diretto con il mondo dell’impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Mi auguro che per questi ragazzi possano aprirsi nuove opportunità grazie alle nuove competenze acquisite. Con Innovation Camp vogliamo contribuire a ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Il digitale infatti sta creando nuove professioni e nuovi profili che le aziende faticano a trovare sul mercato perché mancano le competenze adeguate. Fenomeno questo sempre più frequente nel nostro paese che sfavorisce l’occupazione e rallenta la crescita, quanto mai cruciale in questo momento storico</em>” ha commentato <strong>Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Samsung Innovation Camp è un percorso formativo agile e dinamico che offre l&#8217;opportunità di integrare le conoscenze e le abilità acquisibili nei corsi universitari con capacità digitali e trasversali, utili a promuovere il conseguimento di competenze complesse indispensabili per interpretare al meglio l&#8217;attuale incertezza, i prossimi indeterminati scenari e un futuro ricco di prospettive in rapido sviluppo. UPO, da sempre impegnata a promuovere condizioni favorevoli per i suoi studenti e il territorio, ha adottato con pieno spirito collaborativo il progetto e con determinazione l&#8217;ha condotto, con i preziosi partner, al pieno successo.  I nostri studenti hanno colto pienamente l’occasione e numerosi si sono prontamente impegnati, conseguendo appieno gli obiettivi”</em> così ha sottolineato <strong>Roberto Candiotto, Docente di Organizzazione e Sistemi informativi aziendali e Responsabile del progetto per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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			</channel>
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