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		<title>Randstad &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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            <title>Randstad &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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				<title>Si chiude la prima edizione della Customer Service School di Samsung, il corso di alta formazione per specialisti del service</title>
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				<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 09:55:14 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[AirCon Academy]]></category>
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		<category><![CDATA[Randstad]]></category>
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									<description><![CDATA[Si è chiusa con l’annuncio dei 3 studenti migliori la prima edizione della Customer Service School, la scuola di alta formazione gratuita promossa da Samsung]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Si è chiusa con l’annuncio dei <strong>3 studenti migliori</strong> la prima edizione della <strong>Customer Service School</strong>, la scuola di alta formazione gratuita promossa da <strong>Samsung Electronics Italia</strong>, <strong>Randstad </strong><strong>Italia e Salesiani per il Sociale </strong>nata per formare specialisti del Service per il territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mancanza di profili tecnici adeguati in Italia è un fenomeno purtroppo in crescita: sono sempre più numerose le aziende che hanno difficoltà a reperire figure specializzate. A luglio 2022, la difficoltà di reperimento di profili specializzati ha riguardato oltre il 40% delle assunzioni previste, circa 10 punti in più rispetto a luglio 2021 (Fonte: Unioncamere), a fronte oltretutto di un tasso di abbandono scolastico tra i più alti in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo scenario si inserisce la <strong>Samsung Customer Service School</strong>, progetto nato con l’obiettivo di <strong>sostenere l’autoimprenditorialità e fornire le competenze tecniche e relazionali per poter gestire in autonomia centri assistenza specializzati Samsung</strong>. Il corso, totalmente <strong>gratuito</strong>, ha visto il coinvolgimento di <strong>13 giovani</strong>, provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 18 e i 22 anni, che hanno potuto approfondire tematiche quali termodinamica della refrigerazione e condizionamento, elettrotecnica, elettronica e misure elettriche, basi di impianti di condizionamento e refrigerazione, protocolli di comunicazione, principi base Internet of Things, diagnostica guasti (condizionamento e refrigerazione), analisi dei dati e stesura report, elementi di Customer Service, misurazione dei processi di Customer Service, marketing dei servizi, tecniche comportamentali, imprenditoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>La prima edizione della Customer Service School si è conclusa. Ho apprezzato la viva curiosità dei ragazzi e il sano spirito di competizione per raggiungere il risultato”. </em>Ha affermato<strong> Vito Fortunato, Head of Customer Service Samsung Electronics Italia, “</strong><em>Credo di poter affermare che abbiamo impostato la scuola con rigore, senza lasciare nulla al caso. Ricordo con piacere il giorno della premiazione, dove si avvertiva sia la giusta tensione ma anche la sincera condivisione della gioia con i vincitori”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Ettore Jovane</strong>, <strong>Head of Air Conditioning Business di Samsung Electronics Italia</strong>, ha dichiarato <em>“Lo sviluppo dei nostri prodotti, ideati facendo leva sulle tecnologie più innovative per offrire comfort e benessere, deve necessariamente andare di pari passo con la formazione e valorizzazione del capitale umano. Grazie a questo progetto congiunto con Randstad e Salesiani per il Sociale possiamo offrire competenze avanzate e formare delle figure professionali complete e aggiornate sui nuovi trend grazie a un percorso unico sul mercato</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Osteljano Doka, Luigi D&#8217;Angelo </strong>entrambi studenti all’ultimo anno dell’Istituto Luxembourg di Milano e <strong>Giovanni Napolitano </strong>di Messina sono i 3 studenti che hanno raggiunto i risultati migliori nei test finali e che per questo si aggiudicano una borsa di studio del valore di circa 2000 euro ciascuno che include l’iscrizione gratuita al corso per ottenere il patentino F-GAS &#8211; indispensabile per poter operare come Tecnici dell’Assistenza sugli impianti di aria condizionata – un kit di strumenti per interventi tecnici di refrigerazione/condizionamento e un ulteriore approfondimento più incentrato sui temi di management e imprenditorialità di 15 ore erogato dagli esperti di Randstad.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La formazione – di 100 ore in modalità digitale e in presenza presso l&#8217;Academy Samsung &#8211; è stata tenuta da esperti Samsung, che mettono a disposizione il proprio know-how per formare i nuovi professionisti, e da due docenti: Nadia Olivero, Professoressa associata del Dipartimento di Scienze Economiche-Aziendali e Diritto per l’Economia presso l’Università di Milano Bicocca e da Stefania Porcu, Ricercatrice in Fisica presso l’Università di Cagliari. Tutti i 13 studenti formati avranno la possibilità di accedere a sessioni di colloqui e coaching tenuti da HR Business, partner di Samsung, e poter così entrare nel mercato del lavoro.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Sono molto soddisfatta di aver contribuito alla prima edizione della Customer Service School di Samsung. Un progetto importante, di indiscutibile impatto sociale. Il trasferimento di competenze tecniche, imprenditoriali e relazionali utili ad un inserimento efficace nel mercato del lavoro è la risposta più concreta e preziosa che si possa dare ai giovani di oggi”. </em>Ha dichiarato <strong>Nadia Olivero, Professoressa associata del Dipartimento di Scienze Economiche-Aziendali e Diritto per l’Economia presso l’Università di Milano Bicocca</strong><em>. “Dal canto mio sono contenta di aver incontrato giovani di valore che hanno dimostrato tanto entusiasmo verso le tecniche comportamentali applicate al Customer Service, non ho dubbi sul fatto che saranno in grado di sfruttare al meglio questo ricco bagaglio di conoscenze e che ricorderanno per sempre questa esperienza unica&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Stefania Porcu, Ricercatrice in Fisica presso l’Università di Cagliari</strong>, ha concluso: <em>“Trovo l&#8217;organizzazione della CS School un’iniziativa molto interessante e formativa. Gli studenti hanno mostrato per tutta la durata del corso interesse, attenzione e curiosità, fattori di stimolo anche per l&#8217;insegnante. È stato un onore poterne fare parte e mi auguro che sia la prima di una serie di edizioni”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Il progetto promosso da Samsung coinvolge il Customer Service dell’azienda, divisione impegnata nell’assistenza al cliente durante tutto il ciclo di vita del prodotto che per il terzo anno consecutivo ha ricevuto il riconoscimento “Campioni del Servizio – Migliori in Italia” dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protagonista è stata anche la divisione Air Conditioning, che si occupa delle soluzioni clima per il mercato residenziale e business, e in cui l’assistenza si trova al centro di un impegno consistente, e che amplia la disponibilità nel fornire percorsi di aggiornamento e formazione anche a operatori e a professionisti del settore tramite la propria Samsung AirCon Academy. Un’autentica rete di valore che coinvolge così non solo i consumatori, ma anche partner e fornitori.</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Al Via La Customer Service School Di Randstad E Samsung, Il Corso Di Alta Formazione Per Tecnici Specializzati</title>
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				<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 11:14:39 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[AirCon Academy]]></category>
		<category><![CDATA[Customer Service School]]></category>
		<category><![CDATA[Randstad]]></category>
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									<description><![CDATA[Aprono le candidature per la Customer Service School, il corso di 3 settimane promosso da Randstad e Samsung per formare 15 tecnici specializzati per il]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Aprono le candidature per la Customer Service School, il corso di 3 settimane promosso da Randstad e Samsung per formare 15 tecnici specializzati per il territorio veneto</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">Le lezioni si svolgeranno sia da remoto sia in presenza, presso l&#8217;Academy Samsung di Cernusco sul Naviglio (MI), a partire dal 21 marzo 2022. È previsto un premio per i 3 migliori studenti</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">È possibile candidarsi fino al 14 marzo</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Formare 15 tecnici specializzati con l’obiettivo di sostenere l’autoimprenditorialità e fornire le competenze tecniche e relazionali per poter gestire in autonomia centri assistenza specializzati Samsung. È questo lo scopo della <strong>Customer Service School</strong>, la scuola di alta formazione gratuita promossa da <strong>Randstad </strong><strong>Italia, </strong>primo operatore al mondo nei servizi HR, e <strong>Samsung Electronics Italia, leader nel settore della tecnologia. </strong>Il percorso formativo rivolto a candidati domiciliati in Veneto comincerà il 21 marzo 2022, per un totale di 3 settimane di lezione; le prime due si svolgeranno in remoto mentre l’ultima sarà in presenza presso i laboratori dell’Academy Samsung di Cernusco sul Naviglio (MI).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al termine della formazione, i 3 migliori studenti saranno premiati con l’iscrizione gratuita al corso per ottenere il patentino F-GAS del valore di 1.000 euro, e un kit di strumenti per interventi tecnici di refrigerazione/condizionamento del valore di 1.300 euro. È possibile candidarsi fino al 14 marzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso delle 120 ore di formazione, 80 in aula virtuale e 40 in presenza, i ragazzi acquisiranno gli strumenti per diventare tecnici specializzati di refrigerazione e del condizionamento dell’aria, con un occhio di riguardo anche verso il marketing dei servizi. I partecipanti avranno la possibilità di rafforzare le loro doti comunicative e competenze trasversali, approfondendo le tecniche comportamentali per il rapporto col cliente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il corso sarà totalmente gratuito e le spese di trasferimento per partecipare ai laboratori ed eventi saranno coperte da Samsung. I principali argomenti oggetto della formazione sono: termodinamica della refrigerazione e condizionamento, elettrotecnica, elettronica e misure elettriche, basi di impianti di condizionamento e refrigerazione, protocolli di comunicazione, principi base Internet of Things, diagnostica guasti (condizionamento e refrigerazione), analisi dei dati e stesura report, elementi di Customer Service, misurazione dei processi di Customer Service, marketing dei servizi, tecniche comportamentali, imprenditoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La Customer Service School rappresenta un’importante occasione per arricchire le proprie competenze tecniche, specializzandosi in un ambito molto richiesto dal mercato – dichiara <strong>Fabio Costantini</strong>, Amministratore Delegato Randstad HR Solutions &#8211; Insieme a Samsung vogliamo fornire alle generazioni future tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l’empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia. Cerchiamo giovani talenti orientati al mondo della meccatronica ed elettrotecnica con voglia di mettersi in gioco, motivati nel trasformare il loro interesse in una professione, in piena autonomia e autogestione.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“In un contesto in grande espansione, come il mercato dei servizi rivolti al cliente, si ricercano profili sempre più preparati e orientati al problem solving &#8211; aggiunge <strong>Annalisa Bonifacio </strong>&#8211; Head of Talent Acquisition &amp; Sales Randstad HR Solutions. Invito tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco e di costruirsi una professione su misura a cogliere questa opportunità e a candidarsi all&#8217;offerta Samsung nella sezione &#8216;aziende che assumono&#8217; del nostro sito <a href="http://www.randstad.it/">www.randstad.it</a>. Penso che questo corso sia un&#8217;occasione per entrare nel mondo del lavoro come prima esperienza o, nel caso di figure più esperte, un’ottima scelta per cambiare direzione e inaugurare un nuovo percorso di carriera”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vito Fortunato</strong>, Head of Customer Service di Samsung Electronics Italia, presenta così l’iniziativa <em>“</em>Per Samsung la relazione con il cliente è fondamentale. Per questo è per noi di primaria importanza poter affidare la presentazione, la cura e la consulenza sui nostri prodotti, a professionisti pienamente qualificati e sempre aggiornati. Questo progetto con Randstad ci aiuta a rispondere a una crescente domanda di tecnici con competenze sempre più avanzate, creando delle figure professionali complete grazie a un percorso di formazione innovativo e unico sul mercato.”</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Ettore Jovane</strong>, Head of Air Conditioning Business di Samsung Electronics Italia, afferma <em>“</em>Siamo molto orgogliosi di questa attività che potrà offrire percorsi di formazione allineati alle nuove skill necessarie ai professionisti del settore. Di pari passo con l’evoluzione dei nostri prodotti, ideati facendo leva sulle tecnologie più innovative per offrire comfort e benessere, è necessario infatti che tecnici e installatori condividano il nostro approccio smart e tecnologico e acquisiscano le giuste skills per offrire il miglior servizio ai clienti che si affidano a noi. Partiamo dal Veneto, ma ci auguriamo che presto l’iniziativa possa estendersi anche alle altre regioni italiane”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per candidature e ulteriori informazioni:<br />
https://www.randstad.it/candidato/aziende-che-assumono/samsung/</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>La fondazione ITS Tech Talent Factory, Randstad e Samsung Electronics Italia insieme per formare 40 giovani talenti ICT sulle innovazioni in ambito IoT – Internet of Things</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/la-fondazione-its-tech-talent-factory-randstad-e-samsung-electronics-italia-insieme-per-formare-40-giovani-talenti-ict-sulle-innovazioni-in-ambito-iot-internet-of-things?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 11:50:51 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Media center]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Internet of Things]]></category>
		<category><![CDATA[ITS Tech Talent Factory]]></category>
		<category><![CDATA[Randstad]]></category>
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									<description><![CDATA[La pluriennale partnership tra Randstad e Samsung Electronics Italia si rafforza ulteriormente, con una nuova proposta formativa rivolta ai giovani studenti di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">La pluriennale partnership tra Randstad e Samsung Electronics Italia si rafforza ulteriormente, con una nuova proposta formativa rivolta ai giovani studenti di Tech Talent Factory. Il percorso formativo, declinato dal programma Innovation Campus &#8211; Smart Things di Samsung si prefigge di trasferire le competenze necessarie ad affrontare le sfide del mercato del lavoro ICT e di fornire agli studenti una conoscenza concreta delle soluzioni tecnologiche più innovative.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per le aziende è sempre più difficile trovare figure qualificate in ambito ICT. Nonostante la crescente richiesta di profili tecnici specializzati, il divario tra domanda e offerta risulta difficile da colmare. In questo contesto, <strong>Samsung</strong> Electronics Italia e <strong>Randstad</strong>, primo operatore mondiale nei servizi HR, si uniscono alla Fondazione ITS Tech Talent Factory di Milano per offrire agli studenti dei corsi biennali di<strong> Fullstack developer with cloud technologies e Cloud Administrator &amp; Security Engineer</strong>, un approfondimento della durata di 20 ore sulle innovazioni e le applicazioni in ambito IoT – Internet of Things.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il corso si articolerà in 5 giornate da 4 ore ciascuna e, tra i contenuti offerti, includerà i moduli formativi focalizzati sull’Internet delle Cose di Innovation Campus &#8211; Smart Things, programma Samsung dedicato agli studenti che vogliono acquisire competenze digitali avanzate, contribuendo al consolidamento del know-how tecnico e dell’expertise degli studenti TTF. Samsung mette a disposizione dei ragazzi anche l’esperienza e la competenza dei suoi esperti che aiuteranno gli studenti durante il percorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La collaborazione avviene nel contesto dei percorsi ITS sostenuti da Randstad e realizzati dalla <strong>Fondazione ITS Tech Talent Factory Istituzione formativa </strong>di cui<strong> Randstad è socio fondatore</strong>, che dal 2016 favorisce l’inserimento di figure in linea con le esigenze delle aziende ICT con percorsi biennali ITS e annualità di specializzazione IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).</p>
<p>Al termine del percorso è previsto un tirocinio in un’azienda del settore. Ad oggi, la percentuale di inserimento lavorativo dei corsi promossi dalla Fondazione e da Randstad è superiore all’80% con 74 diplomati nel 2020 e 172 studenti attualmente iscritti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Come ha recentemente affermato il Presidente Draghi, gli ITS sono un pilastro educativo, uno strumento fondamentale per raggiungere il matching tra domanda e offerta di lavoro – dichiara <strong>Fabio Costantini Chief Operations Officer di Randstad Hr Solutions</strong> -. Da oltre 5 anni contribuiamo allo sviluppo di questi percorsi duali, con corsi IFTS annuali e ITS biennali, favorendo il matching tra domanda e offerta di competenze nelle professioni ICT. Il contributo di Samsung introduce nuove competenze e arricchisce ulteriormente la formazione dei partecipanti, per rispondere sempre meglio alle richieste di un settore in rapido e continuo mutamento”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“In Italia stiamo assistendo a un divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. I nuovi trend digitali stanno infatti generando nuove opportunità che al momento non riescono a essere colte dai nostri giovani perché mancano profili adeguati.  Fenomeno questo che da un lato sfavorisce l’occupazione e dall’altro rallenta la crescita del Paese. Collaborazioni come quella avviata con Randstad per gli ITS possono davvero contribuire a ridurre questo gap, aiutare i giovani a diventare professionisti qualificati e competitivi e far ripartire l’Italia, in questo momento particolarmente complesso” ha commentato <strong>Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.) sono enti formativi terziari che offrono percorsi post-diploma con l’obiettivo di rispondere alla domanda di competenze delle imprese, nei diversi settori e territori. L’offerta formativa degli ITS nasce infatti dalla mappatura del fabbisogno di competenze delle imprese, con un forte orientamento all’inserimento lavorativo e si concretizza attraverso partnership pubblico-privato che coinvolgono aziende, università, scuole secondarie, associazioni di categoria ed enti locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori  per l’Università di Genova</title>
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				<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 09:47:27 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[AMT]]></category>
		<category><![CDATA[Coop Liguria]]></category>
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		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Genova]]></category>
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									<description><![CDATA[Genova, 17 novembre 2020 – ieri si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di Samsung Innovation Camp per l’Università di Genova (la]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova, 17 novembre 2020</strong> – ieri si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp </strong>per l’<strong>Università di Genova </strong>(la seconda per l’ateneo ligure), con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle due aziende locali coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Coop Liguria</strong> ed <strong>AMT</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp a Genova, sono stati selezionati i migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>832 studenti </strong>e<strong> neo-laureati partecipanti</strong> nella sola Università di Genova, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Coop Liguria</strong> ed <strong>AMT</strong>, le due eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I progetti vincitori:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><u>Gruppo vincitore per il Project Work di Coop Liguria</u>: l’azienda, con l’obiettivo di azzerare le rotture di stock all’interno dei loro negozi, ha chiesto agli studenti di analizzare le fasi di Ordine, Gestione delle Giacenze, Carico dei banchi e Servizio al cliente per individuare dove si genera la rottura e come potrebbe evitarsi con l’utilizzo della tecnologia. Il team vincitore per Coop Liguria è stato il gruppo <em>Veituri</em> il quale,dopo un’attenta analisi dei sistemi già presenti e utilizzati all’interno degli store, hanno sviluppato una strategia tutta tecnologica col fine di prevedere le rotture di stock, identificarle ed evitare il ripresentarsi. Con il nuovo sistema di esposizione della merce, il cliente potrà visionare i prodotti disponibili da pannelli che presentano delle immagini degli stessi, poi potrà scegliere il prodotto e selezionarne le quantità aggiungendole al suo carrello virtuale tramite un’app. La merce sarà prelevata direttamente dai magazzini e, una volta terminati gli acquisti ed effettuato il pagamento presso le casse, il cliente troverà la sua spesa imbustata all’uscita dallo store.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><u>Gruppo vincitori per il Project Work di AMT:</u> l’azienda ha chiesto agli studenti di pensare ad una Fermata ideale, in grado di rispondere alle esigenze del passeggero della città di Genova integrando, grazie agli strumenti tecnologici, i diversi servizi utili al cittadino con il sistema di trasporto multimodale e la prossima mobilità secondo i 4 Assi. Il team vincitore per AMT è stato il gruppo <em>Future Flow</em> ha immaginato la nuova fermata dei mezzi pubblici della Città Metropolitana trasformandola da luogo di attesa a luogo di intrattenimento. La nuova fermata, immaginata in tre diverse dimensioni, small, medium e large, fornisce le informazioni utili al passeggero per una mobilità integrata anche con il servizio di bike-sharing. Il passeggero può trovare dei percorsi suggeriti per raggiungere la propria destinazione e acquistare il suo biglietto di viaggio tramite un sistema di pagamento cashless, inoltre è possibile anche acquistare ticket per eventi nella città di Genova e per l’Acquario. La fermata è stata pensata anche come charge-point per i dispositivi digitali con possibilità di connessione Wi-fi, il tutto totalmente accessibile anche ai passeggeri con ridotta mobilità.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato la prof.ssa <strong>Nicoletta Buratti</strong>, docente dell’<em>Università di Genova</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, <strong>Giovanni Battista Clavarino</strong>, Responsabile Innovazione di <em>Coop Liguria</em>, oltre a <strong>Vania Gallione</strong> responsabile marketing e relazione col cliente, <strong>Fabio Gregorio</strong>, responsabile innovazione servizi e tecnologie TPL e <strong>Mara Surdich</strong>, funzione innovazione servizi e tecnologie TPL di <em>AMT</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università di Genova</em></h2>
<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università di Genova hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>migliori 60 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>, dove hanno potuto seguire le lezioni tenute da un <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, le <strong>aziende</strong> <strong>Coop Liguria</strong> ed <strong>AMT</strong>, hanno <strong>assegnato ciascuna un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti registrati alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto ai ragazzi <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università di Genova, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Tutti i lavori presentati </em>&#8211; dichiara il responsabile innovazione di <em>Coop Liguria</em>, <strong>Giovanni Clavarino</strong> &#8211;<em> hanno mostrato come i giovani impegnati nel contest abbiano capito il problema e abbiano cercato, e trovato, risposte, mai scontate e adeguate al bisogno. Quello che più ci ha colpito e ha indirizzato le nostre scelte è stato che i gruppi non si sono fermati al “compitino”, ma sono stati capaci di presentare soluzioni dallo sguardo più ampio che, oltre a risolvere il quesito, hanno permesso di incrementare il servizio al cliente. I partecipanti hanno così dimostrato di essere pronti alle sfide del mondo del lavoro, dove fa la differenza chi è in grado di capire le esigenze delle persone, offrendo risposte efficaci”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Questa opportunità di confronto con il mondo universitario è stata per AMT di grande soddisfazione. Il trasporto pubblico si sta trasformando con innovazioni tecnologiche e nuovi modelli di servizio</em> &#8211; ha sottolineato <strong>Marco Beltrami</strong>, amministratore unico di <em>AMT</em> &#8211; <em>Occasioni come questa rappresentano un arricchimento per noi e, siamo certi, anche per gli studenti. Ringraziamo Samsung e l’Università di Genova per averci consentito di essere partecipi di questa interessantissima iniziativa”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Siamo molto soddisfatti dell’iniziativa che è giunta alla sua seconda edizione, testimonianza di un efficace e costante impegno verso i nostri studenti nel creare opportunità con il mondo produttivo. Grazie al progetto Innovation Camp di Samsung, focalizzato sulle tematiche delle soft skill e delle competenze digitali, i nostri studenti, attraverso l’esperienza di un percorso di formazione e di progettazione, hanno potuto accrescere le proprie competenze fondamentali nel processo di avvicinamento e inserimento nel mondo lavorativo”</em>, commenta Egidio Boitano, responsabile Career Service dell’Università di Genova</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori  per il Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-presentati-i-project-work-finalisti-e-i-vincitori-per-il-dipartimento-di-scienze-per-leconomia-e-limpresa-delluniversita-degli-studi-di-firenze?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 11:27:31 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Virgo]]></category>
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									<description><![CDATA[Firenze, 19 ottobre 2020 – venerdì 16 ottobre si è conclusa presso il Polo delle Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Firenze la terza edizione di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Firenze, 19 ottobre 2020</strong> – venerdì 16 ottobre si è conclusa presso il Polo delle Scienze Sociali dell’<strong>Università degli Studi di Firenze</strong> la terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp. </strong>Anche quest’anno l’iniziativa è stata attivata nell’ambito del Laboratorio di competenze trasversali dei Corsi di Laurea in Economia Aziendale e in Economia e Commercio della Scuola di Economia e Management e si è conclusa con la premiazione dei gruppi di studenti che hanno presentato i migliori project work proposti da due aziende presenti sul territorio, <strong>Digital Virgo </strong>e <strong>Gilbarco,</strong> coinvolte nel progetto di Innovation Camp.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp a Firenze, sono stati selezionati i migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>120 studenti </strong>e<strong> neo-laureati partecipanti</strong> del Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università di Firenze, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Digital Virgo </strong>e <strong>Gilbarco</strong>, le due eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I progetti vincitori:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><u>Gruppo vincitore per il Project Work di Digital Virgo</u>: <strong>Digital Virgo</strong>, provider mondiale di servizi digitali e pagamenti da mobile ha chiesto agli studenti di individuare il prossimo prodotto di successo per gli operatori telefonici. Gli studenti dovranno definire un nuovo concetto di prodotto B2B2C e una coerente strategia di marketing con un budget assegnato per il progetto pilota. Il team vincitore è stato il <em>Gruppo First Impact</em>: gli studenti hanno proposto una piattaforma chiamata EcoTap da realizzare in partnership con gli operatori telefonici. Facendo leva sulla trasparenza e sulla sostenibilità dei prodotti, la strategia a cui hanno pensato vuole dare una green experience all’utente che verrà ricompensato con crediti ed extra cashback.</li>
<li><u>Gruppo vincitori per il Project Work di Gilbarco:</u> <strong>Gilbarco</strong>, azienda leader nelle soluzioni e nelle tecnologie di fornitura di sistemi di gestione dei carburanti per le stazioni di servizio, ha chiesto agli studenti di immaginare la stazione di servizio del futuro. Servendosi dei big data e utilizzando la tecnologia, gli studenti dovranno ridisegnare la customer experience all’interno delle stazioni di servizio e di individuare una strategia di promozione della nuova stazione prevedendo anche i flussi di potenziali clienti. Il team vincitore è stato il <em>Gruppo 4 Seek</em>: le studentesse hanno ripensato la customer experience all’interno delle stazioni di servizio individuando in questo un luogo sicuro. Attraverso l’utilizzo della tecnologia e l’analisi dei dati, hanno proposto l’inserimento di un dispositivo collegato ad un App che permette di richiedere assistenza e intervento immediato in caso di pericolo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato i professori <strong>Andrea Paci</strong>, presidente corso di laurea in Economia Aziendale, <strong>Nicola Doni</strong>, presidente corso di laurea in Economia e Commercio e la professoressa <strong>Daria Sarti</strong>, del Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’<em>Università degli Studi di Firenze</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, <strong>Paola Caretti</strong>, Product Director e <strong>Ilaria Recami, </strong>Sales Manager Payment di <em>Digital Virgo Italia</em>, oltre a <strong>Claudio Toccafondi</strong>, Responsabile Sviluppi Nuovi Prodotti di Automazione di <em>Gilbarco</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto al Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università di Firenze hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>migliori 60 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>, dove hanno potuto seguire le lezioni tenute da un <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, le <strong>aziende</strong> <strong>Digital Virgo </strong>e <strong>Gilbarco</strong>, hanno <strong>assegnato ciascuna un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti registrati alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto ai ragazzi <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e al Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Abbiamo proposto un progetto sfidante agli studenti, quello di pensare alla prossima killer application destinata alla clientela degli operatori telefonici. </em></p>
<p><em>Digital Virgo è uno dei principali attori nel mondo del pagamento con credito telefonico: supporta i Telecom operators nella gestione di un ecosistema di Carrier Billing sostenibile sviluppando strategie globali di pagamento, monetizzazione e marketing digitale. </em></p>
<p><em>E’ stato un piacere coinvolgere in questa sfida, per alcuni mesi, gli studenti universitari dell’Università di Firenze grazie al Samsung Innovation Camp</em>”<em>,</em> commenta <strong>Diego Conforti</strong>, Managing Director di <em>Digital Virgo Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Gilbarco è azienda leader nelle soluzioni e nelle tecnologie di fornitura di sistemi di gestione dei carburanti per le stazioni di servizi. La nostra natura ci porta giornalmente ad immaginare il futuro del settore e supportare i nostri clienti nella migrazione verso il digitale abilitando tramite tutte le nuove tecnologie a disposizione nuovi prodotti, esperienze e ottimizzazioni. Il progetto proposto agli studenti era di immaginare la stazione di servizio del futuro e tutti hanno risposto con ottimi spunti e con analisi ben strutturate. </em></p>
<p><em>Partecipare come azienda al Samsung Innovation Camp è stato per noi molto importante per continuare e consolidare il rapporto che Gilbarco ha con il territorio e con la tecnologia”</em>, commenta <strong>Paolo Sorrentino</strong>, Managing Director di <em>Gilbarco Italia Srl</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“</em><em>Con questa seconda edizione del Samsung Innovation Camp non possiamo che ribadire la nostra soddisfazione per l’iniziativa che si conferma come una importante opportunità per i nostri studenti. Attraverso le attività del progetto, gli studenti hanno potuto approfondire le proprie competenze sul tema della digitalizzazione ed hanno avuto la possibilità di confrontarsi con due importanti realtà d’impresa operanti nel nostro territorio proponendo soluzioni innovative per rispondere alle esigenze individuate. E’ stata questa inoltre una importante occasione per alimentare ulteriormente il legame con il tessuto economico locale su cui da sempre i nostri corsi di studio sono impegnati.”</em>, commenta <strong>Daria Sarti</strong>, docente di Organizzazione Aziendale e co-referente per il Progetto Samsung Innovation Camp per il Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’<em>Università degli Studi di Firenze</em></p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori  per l’Università di Pisa</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-presentati-i-project-work-finalisti-e-i-vincitori-per-luniversita-di-pisa?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 10:27:42 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Prose]]></category>
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		<category><![CDATA[Università di Pisa]]></category>
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									<description><![CDATA[Pisa, 16 ottobre 2020 – ieri, presso la Sala Congressi dell’Unione Industriale Pisana, si è tenuta la cerimonia di chiusura della terza edizione di Samsung]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pisa, 16 ottobre 2020</strong> – ieri, presso la Sala Congressi dell’<strong>Unione Industriale Pisana</strong>, si è tenuta la cerimonia di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp </strong>per l’<strong>Università di Pisa </strong>(la seconda per l’ateneo toscano), con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle quattro aziende locali coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Saint-Gobain Glass</strong>, <strong>Tuscany Leather</strong>, <strong>Prose </strong>e <strong>Pacini Editore</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp a Pisa, sono stati selezionati i migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>1.290 studenti </strong>e<strong> neo-laureati partecipanti</strong> nella sola Università di Pisa, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Saint-Gobain Glass</strong>, <strong>Tuscany Leather</strong>, <strong>Prose </strong>e <strong>Pacini Editore</strong>, le quattro eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I progetti vincitori:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><u>Gruppo vincitore per il Project Work di Saint-Gobain Glass</u>: <strong>Saint-Gobain Glass</strong>, leader mondiale nei mercati della costruzione, con il marchio di vetrate isolanti tradizionali Climalit, ha richiesto agli studenti di identificare una strategia per rendere percettibile all’utente finale il valore dei vetri Climalit. Gli studenti hanno dovuto ipotizzare un piano strategico, rivolto al mercato italiano, della durata di un anno. Il team vincitore per Saint-Gobain Glass è stato il <em>Gruppo Gestionali 4.0</em>: Gli studenti hanno individuato la soluzione in una Selfie Run con reward, tutta da immortalare, che percorre il centro della città di Pisa.</li>
<li><u>Gruppo vincitori per il Project Work di Tuscany Leather:</u> <strong>Tuscany Leather</strong>, azienda manufatturiera innovativa d’eccellenza che rilancia il Made in Italy a livello internazionale, ha proposto agli studenti di realizzare, dopo aver valutato i competitor e individuato i contenuti, una strategia di comunicazione integrata comprensiva di un Magazine Digitale che funga da collettore tra l’azienda e gli Stakeholder. Il team vincitore per Tuscany Leather è stato il <em>Gruppo One and All</em>: Dopo un’attenta analisi di benchmarking, gli studenti hanno presentato un magazine con contenuti, news ed eventi, da lanciare con l’utilizzo di strategie di influencer marketing.</li>
<li><u>Gruppo vincitori per il Project Work di Prose:</u> <strong>Prose</strong>, provider di soluzioni di mobilità specializzato nella tecnologia dei veicoli ferroviari, ha proposto agli studenti di definire i servizi di intrattenimento e di utilità da offrire a bordo all’utente finale attraverso l’utilizzo di connessioni Wi-fi e dati e di tecnologie Personal Dev vs Board Display, il tutto nel rispetto della sostenibilità economica. Il team vincitore per Prose è stato il <em>Gruppo Proteo</em>: Avendo valutato i competitor europei e mondiali, gli studenti hanno proposto una soluzione che abbraccia ogni fase dell’experience del cliente viaggiatore. Sono stati pensati servizi di assistenza a bordo, informazioni di viaggio in tempo reale e servizi di intrattenimento, tra i più innovativi la VR Experience e 3D games con l’utilizzo dei AR Glasses. I servizi inoltre saranno diversificati a seconda della tipologia di vaiggio, a lunga o breve percorrenza, o a bordo di treni ad alta velocità.</li>
<li><u>Gruppo vincitori per il Project Work di Pacini Editore:</u> <strong>Pacini Editore</strong>, casa editrice toscana che opera nell’editoria di qualità e specializzata nella saggistica universitaria, ha chiesto agli studenti di aumentare la reputazione del brand attraverso la leva della sostenibilità. Integrando la sostenibilità nel business dell’azienda, gli studenti hanno dovuto individuare interventi inerenti la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il team vincitore per Pacini Editore è stato il <em>Gruppo Inpharmatica</em>: Per accrescere la brand awareness, gli studenti hanno proposto di creare una community attraverso una strategia social integrata, inoltre per sensibilizzare poi l’utente all’ecosostenibilità è stata pensata una partnership con Treedom.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato <strong>Patrizia Alma Pacini</strong>, Presidente dell’<em>Unione Industriale Pisana</em>, il prof. <strong>Rossano Massai</strong>, prorettore agli studenti e delegato al placement dell’<em>Università di Pisa</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, <strong>Giulia Montisci</strong>, HR Manager di <em>Saint-Gobain Glass</em><strong>, Francesco Altavilla</strong> e <strong>Rocco Milluzzo</strong>, rispettivamente Chief Executive Officer e Chief Technology Officer di <em>Tuscany Leather</em>, <strong>Riccardo Loni</strong>, CEO di <em>Prose Italia</em>, e <strong>Lisa Lorusso</strong>, Responsabile marketing e Progetti Editoriali di <em>Pacini Editore</em>.</p>
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<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università di Pisa</em></h2>
<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università di Pisa hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
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<p>I <strong>migliori 120 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>, dove hanno potuto seguire le lezioni tenute da un <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, le <strong>aziende</strong> <strong>Saint-Gobain Glass</strong>, <strong>Tuscany Leather</strong>, <strong>Prose </strong>e <strong>Pacini Editore</strong>, hanno <strong>assegnato ciascuna un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
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<p>Gli studenti hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
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<h2><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></h2>
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<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti registrati alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
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<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto ai ragazzi <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
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<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università di Pisa, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;L’Unione Industriale Pisana ha accettato con entusiasmo di essere coinvolta in questo progetto, riteniamo fondamentale il continuo coinvolgimento delle aziende con gli studenti e con le attività universitarie. L’iniziativa Samsung Innovation Camp fornisce agli studenti competenze trasversali le quali sono sempre più richieste nelle aziende, quindi era doveroso il nostro contributo attraverso il coinvolgimento delle nostre associate”</em>, commenta <strong>Patrizia Alma Pacini</strong>, Presidente dell’<em>Unione Industriale Pisana</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Il Samsung Innovation Camp ha costituito per Saint-Gobain Glass una straordinaria occasione di confronto con gli studenti dell’Università di Pisa, che mettendo a disposizione le loro competenze ci hanno permesso di uscire fuori dai tradizionali schemi di pensiero, creando soluzioni innovative per noi e i nostri clienti, in un contesto non semplice come il B2B. Il Gruppo Saint-Gobain sta attuando una importante rivoluzione digitale, sia in ambito commerciale sia in ambito industriale, anche nell’ottica della sostenibilità e dell’integrazione all’interno dei territori che ci ospitano. Da questo punto di vista i progetti presentanti sono stati quanto mai allineati alla nostra strategia, che gli studenti hanno colto appieno. Auspichiamo di aver contribuito alla crescita dei ragazzi attraverso lo sviluppo delle soft skill che il progetto ha richiesto”</em>, commenta <strong>Giulia Montisci</strong>, HR Manager di <em>Saint-Gobain Glass</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Fin dalla sua nascita nel 2004 Tuscany Leather ha saputo coniugare prodotto artigianale ed e-commerce, da pioniere del settore in Italia. I cardini fondamentali del successo della nostra azienda, oltre al Prodotto, sono il Digital Marketing, la Comunicazione e lo Sviluppo Software. L’esperienza “Samsung Innovation Camp” è stata un’occasione importante di incontro tra la nostra realtà imprenditoriale e il sistema della formazione. Da questo confronto è nata l’opportunità reciproca tra l’azienda e i giovani talenti, di poter condividere principi e idee fondamentali per contribuire alla crescita, anche in termini di brand e di visibilità, del nostro marchio e dei nostri prodotti. La qualità dei Project Work valutati, nonché i vari feedback ricevuti dagli studenti sono stati molto apprezzati e sicuramente hanno mostrato quanto eventi formativi come questi siano per loro importanti nell’acquisizione di competenze trasversali riscontrabili nel mondo del lavoro “reale”. Un ringraziamento a Samsung Italia e all’Università di Pisa per averci coinvolti e ospitati</em>” commenta <strong>Rocco Milluzzo</strong>, Chief Technology Officer di <em>Tuscany Leather</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“In quanto azienda che da sempre opera nel settore high tech, PROSE è sempre interessata all’interazione con le nuove generazioni di studenti. Il progetto Samsung Innovation Camp è stata una opportunità tra le più interessanti per l’interazione ed il confronto con gli studenti su temi reali legati all’ingegneria dei trasporti ed all’impatto che le nuove tecnologie digitali hanno su di essi e sui passeggeri. Gli studenti hanno recepito molto bene le tematiche alla base del caso di analisi proposto e sono riusciti ad mostrare un potenziale innovativo molto elevato. Una bellissima esperienza per noi di PROSE e speriamo anche per i ragazzi.”</em> commenta <strong>Riccardo Loni</strong>, CEO di <em>Prose Italia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Il progetto Samsung Innovation Camp è stata un’occasione importante e preziosa di consolidamento e ampliamento delle relazioni che da sempre Pacini Editore intrattiene con l’Università di Pisa, attraverso i tirocini in azienda oltre naturalmente alla pubblicazione di volumi anche frutto della ricerca dei docenti dell’Ateneo. Siamo molto soddisfatti della qualità delle proposte che gli studenti hanno presentato a Pacini in risposta alla sfida che abbiamo lanciato: quella di valorizzare e rafforzare il posizionamento del marchio Pacini Editore facendo leva sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Le proposte dei giovani finalisti del progetto Samsung Innovation Camp, ad alto gradiente di innovazione tecnologica e multidisciplinare, costituiscono per Pacini un ulteriore stimolo per proseguire il proprio percorso di ricerca dell’eccellenza e della qualità, in un contesto globale che rende sempre più stringenti gli obiettivi della sostenibilità</em>&#8221; commenta <strong>Lisa Lorusso</strong>, Responsabile marketing e Progetti Editoriali di <em>Pacini Editore</em></p>
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<p><em>&#8220;Grazie a Samsung Innovation Camp</em> – ha aggiunto il professor <strong>Rossano Massai</strong>, prorettore agli studenti e delegato al placement dell’<em>Università di Pisa </em>– <em>gli studenti e i neolaureati dell’Università di Pisa hanno potuto acquisire competenze digitali che sono oggi sempre più necessarie per il mondo del lavoro, indipendentemente dal settore di business e dal ruolo che i futuri neolaureati andranno a ricoprire nelle Aziende. Siamo molto soddisfatti della massiccia partecipazione e dell&#8217;interesse dei nostri studenti ma soprattutto che l&#8217;iniziativa sia giunta a compimento nonostante la situazione pandemica in corso&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori  per l’Università degli Studi di Perugia</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-presentati-i-project-work-finalisti-e-i-vincitori-per-luniversita-degli-studi-di-perugia?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 14 May 2020 14:17:30 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Università degli Studi di Perugia]]></category>
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									<description><![CDATA[Perugia, 14 maggio 2020 – oggi si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di Samsung Innovation Camp per l’Università degli Studi di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perugia, 14 maggio 2020</strong> – oggi si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp </strong>per l’<strong>Università degli Studi di Perugia </strong>(la prima per l’ateneo umbro), con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle due aziende locali coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Monini </strong>e <strong>Aboca</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp in Umbria, sono stati selezionati i migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>400 studenti </strong>e<strong> neo-laureati partecipanti</strong> nel Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Monini </strong>e <strong>Aboca</strong>, le due eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I progetti vincitori:</p>
<ul>
<li><u>Gruppo vincitore per il Project Work di Monini</u>: Monini S.p.A., società italiana specializzata <strong>da 100 anni</strong> nella produzione <strong>e commercializzazione</strong> di olio extravergine d&#8217;oliva, con sede a Spoleto, ha chiesto agli studenti una <strong>strategia per accrescere l’awareness</strong> <strong>del loro olio “non filtrato”</strong> e la definizione delle possibili leve alternative a quelle già in essere, che Monini potrebbe attivare per raggiungere il target della linea “il Decantato”. <em>Born4Business</em>, il gruppo vincitore del project work commissionato da Monini, ha risposto alle richieste dell’azienda proponendo l’utilizzo della tecnologia NFC degli smartphone che, grazie a bottiglie dotate di speciali sensori, possano permettere al consumatore di conoscere le caratteristiche del prodotto, rilevare la sua provenienza e interagire con il produttore. Il team ha anche pensato alla realizzazione di prodotti limited edition in grado di soddisfare i gusti di tutti i clienti.</li>
<li><u>Gruppo vincitori per il Project Work di Aboca:</u> Aboca S.p.A. Società Agricola, healthcare company italiana leader nell&#8217;innovazione terapeutica a base di complessi molecolari naturali, ha chiesto agli studenti di sviluppare <strong>un’idea per incrementare e favorire la comunicazione interna</strong> con l’obiettivo di migliorare l’employee experience favorendo l’engagement e la produttività. Il gruppo vincitore <em>Innovation Consulting Group</em> del project work commissionato da Aboca ha risposto alle richieste dell’azienda ideando una strategia volta a migliorare la produttività aziendale e a rendere la comunicazione interna più semplice e diretta. Per fare ciò, il team ha scelto di utilizzare nuove tecnologie come digital signage e fitness trackers, interconnessi grazie ad un’applicazione aziendale migliorata e rivisitata. Fulcro del progetto è il bilanciamento tra salute, benessere e prestazioni dei lavoratori.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato il prof. <strong>Andrea Runfola</strong>, Referente per il progetto Innovation Camp per il Dipartimento di Economia dell’<em>Università degli Studi di Perugia</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, <strong>Loredana Satta</strong>, Senior Brand Manager di <em>Monini</em>, oltre a <strong>Antonio Guarrera</strong> e <strong>Nicole Meiattini</strong>, rispettivamente HR Manager e HR Technology Specialist<em> di Aboca</em>.</p>
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<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università degli Studi di Perugia</em></h2>
<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti del Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia di entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>migliori 60 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso il Dipartimento</strong>, dove hanno potuto seguire le lezioni tenute da un <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, le <strong>aziende</strong> <strong>Monini </strong>e <strong>Aboca</strong>, hanno <strong>assegnato ciascuna un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e del Dipartimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti registrati alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto ai ragazzi <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università degli Studi di Perugia, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Si tratta di una importante opportunità. Attraverso le attività del progetto Innovation Camp, i nostri studenti hanno potuto approfondire le competenze sul tema della digitalizzazione, sempre più caratterizzante le strategie ed i processi di marketing delle imprese. Inoltre, la possibilità di sviluppare project work proposti da imprese del territorio ha rappresentato un valore aggiunto dell’iniziativa, alimentando il legame con il tessuto economico locale”, </em>commenta il Prof. <strong>Andrea Runfola</strong>, docente di Marketing Strategico e Ricerche di Mercato del Dipartimento di Economia e Referente per il progetto Samsung Innovation Camp.</p>
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																				</item>
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				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-presentati-i-project-work-finalisti-e-i-vincitori-per-luniversita-degli-studi-del-piemonte-orientale?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 15:00:56 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Altea Federation]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Citizenship]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Rubinetterie]]></category>
		<category><![CDATA[CSR]]></category>
		<category><![CDATA[Randstad]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi del Piemonte Orientale]]></category>
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									<description><![CDATA[Novara, 29 aprile 2020 – Oggi si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di Samsung Innovation Camp per l’Università degli Studi del]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Novara, 29 aprile 2020</strong> – Oggi si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp </strong>per l’<strong>Università degli Studi del Piemonte Orientale </strong>(la seconda per l’ateneo piemontese), con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle due aziende locali coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Altea Federation </strong>e <strong>CRISTINA Rubinetterie</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp in Piemonte, sono stati selezionati i 6 migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>920 studenti </strong>e<strong> neo-laureati partecipanti</strong> nella sola Università degli Studi del Piemonte Orientale, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Altea Federation </strong>e <strong>Cristina Rubinetterie</strong>, le due eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università.</p>
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<p>I progetti vincitori:</p>
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<li><u>Gruppo vincitore per il Project Work di Altea Federation</u>:</li>
</ul>
<p><strong>Altea</strong> <strong>Federation,</strong> ​​società specializzata nella consulenza informatica, digitale e tecnologica, ha chiesto agli studenti di ideare una strategia per<strong> sensibilizzare le PMI sul tema della CSR</strong>. Per farlo, è stato chiesto di definire <strong>target</strong>,<strong> beneficiari</strong> e alcuni <strong>esempi di successo</strong> di altre aziende.</p>
<p><em>Project Work Gruppo MAID</em>: Il gruppo vincitore del project work commissionato da Altea Federation ha risposto alle richieste dell’azienda ideando un innovativo sistema basato su intelligenza artificiale e algoritmi, in grado di espandere il mercato dell’organizzazione e al contempo valorizzare l’uso delle risorse e ridurre l’impatto ambientale. L’obiettivo finale di MAID è incrementare e semplificare gli investimenti CSR delle compagnie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><u>Gruppo vincitore per il Project Work di CRISTINA Rubinetterie:</u></li>
</ul>
<p><strong>CRISTINA Rubinetterie,</strong> leader nel mercato idrosanitario mondiale, ha chiesto agli studenti di sviluppare una <strong>strategia</strong> <strong>online</strong> efficace sia per il <strong>sito web</strong> che i <strong>social</strong>, e di ideare una soluzione per <strong>aumentare il traffico </strong>all’interno dei propri <strong>showroom </strong>fisici.</p>
<p><em>Project Work Gruppo Inventive Enablers</em>: Il gruppo vincitore del project work commissionato da CRISTINA Rubinetterie, dopo aver analizzato nel dettaglio caratteristiche e competitor dell’azienda, ha ideato una strategia per migliorare la presenza digitale dell’azienda e innovare l’esperienza dei clienti presso gli showroom. Il comparto online è stato reinventato con l’inserimento di un chatbot, la creazione di un’app e un’implementazione della presenza social. Per gli showroom, il team ha proposto l’utilizzo di nuove tecnologie come la realtà virtuale e gli interactive tables<em>.</em></p>
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<p>Alla cerimonia hanno partecipato i proff. <strong>Roberto Candiotto</strong> e <strong>Silvia Gandini</strong>, docenti di Organizzazione e Sistemi informativi integrati dell’<em>Università degli Studi del Piemonte Orientale</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, <strong>Marco Magaraggia, </strong>co-founder di <em>Altea Federation</em> e <strong>Bice Marceca</strong>, Marketing &amp; Communication Manager di <em>CRISTINA Rubinetterie</em>.</p>
<h2></h2>
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<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università degli Studi del Piemonte Orientale</em></h2>
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<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università del Piemonte Orientale hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
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<p>I <strong>migliori 60 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>, dove hanno potuto seguire le lezioni tenute da un <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, le <strong>aziende</strong> <strong>Altea Federation </strong>e <strong>CRISTINA Rubinetterie</strong>, hanno <strong>assegnato ciascuna un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
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<h2><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></h2>
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<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti registrati alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
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<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto ai ragazzi <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
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<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università degli Studi del Piemonte Orientale, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“L’impegno delle aziende verso uno sviluppo integrato (economico, sociale, politico), accompagnato dall’utilizzo di nuove tecnologie, rappresenta per Altea Federation la naturale evoluzione e congiunzione del concetto di sostenibilità e innovazione esponenziale. La combinazione tra “sense of purpose&#8221; e un elevato grado di “esponenzialità&#8221; consente di configurare una nuova idea di sostenibilità. Si tratta, in definitiva, di una nuova ragion d’essere dell’impresa che abbia una capacità trasformativa ampia e concretamente sostenibile nel tempo. Con questa visione e con questo spirito sono orientate le nostre strategie e azioni in ottica Sostenibilità e Innovazione Esponenziale, e il progetto Samsung Innovation Camp, in collaborazione con UNIUPO e Randstad, ha consentito ad Altea Federation di coinvolgere giovani studenti universitari con specifici Project Work su un tema che sempre più li coinvolgerà in un domani già alle porte, nelle loro attività lavorative e professionali” </em>commenta <strong>Marco Magaraggia</strong>, socio co-fondatore e coordinatore del Team Sustainability di <em>Altea Federation</em>.</p>
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<p><em>“CRISTINA Rubinetterie ha accettato la proposta di partecipare al progetto con entusiasmo: la collaborazione con le Università, fucina di idee e spunti di collaborazione, è un tema che l’azienda desidera sempre più esplorare. Ci troviamo in una fase molto dinamica di cambiamento: rebranding è la parola d’ordine che caratterizza tutta l’attività dell’azienda a tutti i livelli, attività iniziata proprio quest’anno. Abbiamo individuato in questo progetto una modalità per interfacciarci con giovani, che arrivano da specialistiche diverse, che conoscono da utenti il nostro business. Tutte premesse che garantiscono una freschezza di vedute cui desideravamo attingere. Il risultato è stato proprio come ce lo aspettavamo: tanti interessanti spunti di riflessione. Speriamo che per gli studenti sia stata un’esperienza utile: confrontarsi con il mondo del lavoro e sperimentarlo”</em> aggiunge <strong>Bice Marceca</strong>, Marketing &amp; Communication Manager di <em>CRISTINA Rubinetterie</em>.</p>
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<p><em>“Samsung Innovation Camp è un percorso formativo agile e dinamico che offre l’opportunità di integrare le conoscenze e le abilità acquisibili nei corsi universitari con capacità digitali e trasversali, utili a promuovere il conseguimento di competenze complesse indispensabili per avere successo nell’attuale contesto imprevedibile e ipercompetitivo. UPO, da sempre impegnata a cogliere ogni segnale innovativo per tradurlo in condizioni favorevoli per i suoi studenti e il territorio, ha accolto con pieno spirito collaborativo il progetto e con determinazione l’ha condotto, con i preziosi partner, al pieno successo. I nostri studenti hanno colto pienamente l’occasione e numerosi si sono prontamente impegnati, conseguendo appieno gli obiettivi” </em>commenta <strong>Roberto Candiotto</strong>, Responsabile del progetto per l’<em>Università degli Studi del Piemonte Orientale.</em></p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori all’Università di Trento</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-presentati-i-project-work-finalisti-e-i-vincitori-alluniversita-di-trento?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 11:40:04 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[CSR]]></category>
		<category><![CDATA[InnovationCamp]]></category>
		<category><![CDATA[Randstad]]></category>
		<category><![CDATA[Risto3]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Trento]]></category>
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									<description><![CDATA[Trento, 10 febbraio 2020 – Oggi, presso la sede del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, si è tenuta la cerimonia di chiusura]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trento, 10 febbraio 2020</strong> – Oggi, presso la sede del Dipartimento di Economia e Management dell’<strong>Università di Trento</strong>, si è tenuta la cerimonia di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp</strong>, la seconda per l’ateneo trentino, con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle due aziende coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Risto3 </strong>e <strong>Samsung Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp, sono stati selezionati i 6 migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>650 studenti e studentesse </strong>e<strong> neo-laureati/e partecipanti</strong> nella sola Università di Trento, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Risto3</strong>, una delle eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università, e dalla stessa <strong>Samsung Italia</strong>.</p>
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<p>I progetti vincitori:</p>
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<li><u>Gruppi vincitori per il Project Work di Risto3</u>: <strong>Risto3</strong>, società cooperativa per la ristorazione, ha chiesto agli studenti di sviluppare un progetto dedicato allo sviluppo del <strong>mercato dei pasti a domicilio</strong> per il settore sanitario. Punti focali del lavoro sono stati l’analisi del <strong>target di riferimento</strong>, la ricerca di soluzioni per il <strong>servizio di consegna</strong>, l’individuazione dei <strong>territori </strong>più interessanti per la proposta e lo studio del <strong>pricing</strong>. Il tutto accompagnato da un <strong>piano di comunicazione</strong></li>
</ul>
<p>I tre project work sono stati presentati da sei ragazzi provenienti dai diversi dipartimenti dell’ateneo trentino. Tutti e tre i progetti hanno presentato delle soluzioni innovative e molto interessanti, chi focalizzando l’attenzione sul modello di business chi sulla soluzione tecnologica.</p>
<p>Il gruppo vincitore, composto da Eleonora Tomasoni ed Elisa Guardabasso, ha risposto alle richieste dell’azienda analizzando nel dettaglio i servizi offerti attualmente e proponendo nuove idee per poter lanciare sul mercato il nuovo servizio. Canelderly, questo il nome scelto dal gruppo, si basa su: l’implementazione di un’applicazione per poter effettuare le prenotazioni di pasti on line, nuovi metodi di consegna dei pasti e un’attenzione particolare ai bisogni e alla dieta degli anziani.</p>
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<ul>
<li><u>Gruppi vincitori per il Project Work di Samsung:</u> <strong>Samsung</strong> ha chiesto agli studenti di sviluppare un progetto di <strong>Employer Branding</strong> con l’intento di <strong>valorizzare l’identità aziendale</strong> e attrarre risorse. Fasi cruciali del project work sono state l’<strong>analisi del brand</strong>, della <strong>mission</strong> e la <strong>definizione del target</strong>. Agli studenti è stato chiesto inoltre di fare delle proposte per la <strong>comunicazione interna </strong>e la <strong>promozione digitale</strong> dell’iniziativa proposta e di definire i KPI per poter valutare l&#8217;andamento dell’iniziativa stessa.</li>
</ul>
<p>I tre project work sono stati presentati da sei ragazzi provenienti dal dipartimento di Economia e Management, Ingegneria e Scienza dell’informazione e Ingegneria industriale, presentando progetti di soluzioni innovative per il work-life balance a una vita più attiva e sana in azienda, per l’utilizzo di realtà aumentata che favorisca la collaborazione tra team on line, e strumenti per programmi di formazione.</p>
<p>Il gruppo vincitore, composto da Beatrice Lo Dico e Christian Lussafi, ha proposto un progetto di Induction training che rivoluziona il modo in cui i nuovi dipendenti vengono inseriti in azienda, così da permettere un’integrazione rapida e immediata nell’ambiente di lavoro. Sfruttando la realtà virtuale e il cloud aziendale, i dipendenti potranno conoscere da vicino il proprio workplace e svolgere dei training inerenti le proprie mansioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato la professoressa Roberta Cuel dell’<em>Università di Trento</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, e <strong>Stefano Raffaelli</strong> direttore generale di <em>Risto3</em>.</p>
<p>L’evento si è concluso con un intervento di <em>ninesquared</em>, giovane impresa locale, che ha raccontato agli studenti come trasformare in realtà un’idea imprenditoriale. Per l’azienda hanno partecipato <strong>Lorenzo Gallosti</strong>, CEO di <em>ninesquared</em>, e <strong>Marco Grazioli</strong>, Head of Finance di <em>ninesquared</em>.</p>
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<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università di Trento</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università di Trento hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia di entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti e alle studentesse di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>migliori 200 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>. Hanno potuto seguire le lezioni tenute da un/una <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, Risto3 e Samsung Italia hanno <strong>assegnato a ciascun team un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti e le studentesse hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
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<h2><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></h2>
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<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti e le studentesse registrati/e alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati/e</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
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<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università degli Studi dell’Insubria, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
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<p><em>“Questo progetto è stato molto utile anche per noi di Risto3 in quanto ci ha permesso di vedere delle proposte di progetto molto innovative e con un punto di vista curioso e interessante, lontano dal nostro. I lavori proposti che noi abbiamo visionato (nella short list) sono tutti di ottima qualità e tutti molto utili per degli spunti da implementare come servizi innovativi.”</em>, commenta <strong>Alessia Lorenzi</strong> di <em>Risto3</em>.</p>
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<p><em>“Quest’anno è la seconda edizione di Innovation camp e la collaborazione tra Samsung e Università di Trento è di grande soddisfazione in quanto sia studenti sia aziende locali sono sempre più interessate al progetto. Quest’anno il numero dei partecipanti è duplicato. Agli studenti viene offerto un sistema di e-learning molto innovativo sia per la modalità di insegnamento on line, sia per i contenuti innovativi proposti. A seguito di questa prima fase di lavoro gli studenti sono poi chiamati a lavorare in gruppo per proporre soluzioni innovative a due aziende. Questa fase di attività permette lo sviluppo di competenze soft di team-work fortemente richieste dalle aziende. Anche quest’anno verrà erogato da parte dell’Università di Trento un open digital badge su piattaforma bestr.it che certificherà le competenze acquisite nel percorso formativo.”</em>, commenta <strong>Roberta Cuel</strong>, professore associato di organizzazione aziendale presso il Dipartimento di Economia e Management e responsabile dell’iniziativa Innovation Camp per l’<strong>Università degli Studi di Trento</strong>.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori all’Università degli Studi dell&#8217;Insubria</title>
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				<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 15:12:32 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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									<description><![CDATA[Varese, 5 febbraio 2020 – oggi, presso la sede dell’Università degli Studi dell&#8217;Insubria, si è tenuta la cerimonia di chiusura della terza edizione di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Varese, 5 febbraio 2020 – oggi, presso la sede dell’<strong>Università degli Studi dell&#8217;Insubria</strong>, si è tenuta la cerimonia di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp</strong>, la seconda per l’ateneo lombardo, con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle due aziende locali coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Armata di Mare</strong> ed <strong>EOLO</strong>.</p>
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<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
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<p>Per la fase finale di Innovation Camp a Varese, sono stati selezionati 8 progetti, scelti tra gli oltre <strong>500 studenti</strong> e <strong>neo-laureati partecipanti</strong> nella sola Università di Varese, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Armata di Mare</strong> ed <strong>EOLO</strong>, le due eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università.</p>
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<p>I progetti vincitori:</p>
<p>&#8211; Gruppo vincitore per il Project Work di Armata di Mare: <strong>Armata di Mare</strong>, storico simbolo della moda italiana, ha chiesto agli studenti di <strong>creare un evento digitale</strong> che possa raccontare la propria iniziativa per il <strong>riciclo della plastica</strong>, in collaborazione con KLM e Tritech. Il progetto consiste nel posizionamento di 50 compattatrici per la raccolta delle bottiglie di plastica in luoghi pubblici e privati ed è stato chiesto agli studenti di raccontarlo attraverso <strong>campagne advertising online e offline</strong>.<br />
Gruppo vincitore &#8211; Project work Gruppo 7: Il gruppo vincitore del project work commissionato da Armata di Mare ha lavorato ad una campagna social basata sul video storytelling, per sensibilizzare e far conoscere il progetto di plastic recycling dall’azienda. Il gruppo non solo ha presentato l’idea, ma ha anche sviluppato uno script completo per la registrazione del video.</p>
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<p>&#8211; Gruppi vincitori per il Project Work di EOLO: EOLO, società di telecomunicazioni e internet service provider, ha chiesto agli studenti di <strong>innovare il processo di ricerca e selezione</strong> del personale per trovare talenti nuovi e predisposti all’innovazione. Agli studenti è stato chiesto di comprendere nel progetto la definizione della <strong>job description</strong>, la <strong>pubblicazione delle ricerche</strong>, la <strong>ricezione dei cv</strong> dei candidati, il primo <strong>contatto telefonico</strong> e il <strong>colloquio</strong> con l’HR. Gruppi vincitori &#8211; Project work Gruppo 2: Il gruppo vincitore del project work commissionato da EOLO ha ripensato il modo di fare recruiting dell’azienda unendo tre elementi chiave: i social network, un software di classificazione per i curriculum e delle giornate di incontro in sede; Project work Studente 1: Lo studente vincitore del project work commissionato da EOLO ha ripensato il modo di fare recruiting dell’azienda, ideando una nuova piattaforma online interattiva per la ricerca di talenti con menti giovani e innovative.</p>
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<p>Alla cerimonia hanno partecipato i prof. <strong>Andrea Uselli</strong>, del Dipartimento di Economia e <strong>Michela Prest</strong>, Delegata del Rettore per la Comunicazione, l’Orientamento e il Fundraising, dell’Università degli Studi dell&#8217;Insubria, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia, <strong>Patrizia Cortesi</strong>, Head of Communication di Armata di Mare e <strong>Ilaria Pasquali</strong>, HR Manager di EOLO.</p>
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<h2>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università degli Studi dell&#8217;Insubria</h2>
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<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università dell’Insubria hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.<br />
Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare <strong>l’opportunità agli studenti di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
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<p>I <strong>migliori 60 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>, dove hanno potuto seguire le lezioni tenute da un <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e <strong>da professionisti Samsung e Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, le <strong>aziende Armata di Mare</strong> ed <strong>EOLO</strong>, hanno <strong>assegnato ciascuna un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
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<p>Gli studenti hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
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<h2>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</h2>
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<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti registrati alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi</strong> (48%) e <strong>ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
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<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto ai ragazzi <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20 aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: economia e finanza; ingegneria; comunicazione; lingue e mediazione culturale; marketing; scienze giuridiche e scienze politiche.</p>
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<p>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università degli Studi dell’Insubria, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</p>
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<p>“Riuscire a parlare con i ragazzi, creare un dialogo ed un’interazione attiva e reattiva con loro genera una grande energia. Sono il futuro del nostro Paese, e riuscire ad integrare le loro idee ed i loro progetti nella nostra azienda è un challenge importante“ commenta <strong>Patrizia Cortesi</strong>, Head of Communication di Armata di Mare.</p>
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<p>“EOLO è un’azienda nata nella provincia di Varese e diventata in pochi anni operatore nazionale,” commenta <strong>Ilaria Pasquali</strong>, HR Manager di EOLO, “Proprio per questo percorso, è importante per noi supportare in maniera attiva e concreta gli studenti del nostro territorio, lavorando in sinergia con le università soprattutto all’interno di progetti come Innovation Camp con i quali condividiamo la tensione all’innovazione e alla ricerca di soluzioni sempre nuove.”</p>
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<p>“Abbiamo aderito a Samsung Innovation Camp per il secondo anno consecutivo”, commenta <strong>Andrea Uselli</strong>, referente universitario per il progetto, “con l’obiettivo di offrire ai nostri studenti un prodotto di formazione innovativo, che li avvicinasse ai percorsi professionali sempre più richiesti dal mondo del lavoro, in una logica di trasversalità e di multidisciplinarietà. La loro risposta è stata molto soddisfacente, con ottimi risultati nel percorso on line e nella qualità dei project work che sono stati presentati in questo evento finale. Lavoriamo costantemente per incrementare le partnership e le opportunità di collaborazione con le aziende, non solo per rendere studenti e laureati più consapevoli e pronti rispetto alle sfide che li attendono nel mondo del lavoro, ma anche per adeguare al meglio i contenuti dei nostri percorsi formativi alle esigenze del mercato. E in quest’ottica confrontarsi con realtà leader di mercato, grazie a Samsung Innovation Camp, è una preziosa opportunità per tutti noi”.</p>
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