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		<title>Samsung Innovation Camp &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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            <title>Samsung Innovation Camp &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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				<title>Samsung Innovation Campus e Domus Academy: quando tecnologia e creatività incontrano i talenti del futuro</title>
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				<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:39:26 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
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									<description><![CDATA[Si è tenuta presso la Samsung Smart Arena la presentazione finale dei progetti dei Master in Product Design e Interaction Design di Domus Academy, realizzati]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta presso la <strong>Samsung Smart Arena</strong> la presentazione finale dei progetti dei <strong>Master in Product Design e Interaction Design di Domus Academy</strong>, realizzati in collaborazione con <strong>Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto si inserisce nell’ambito di <strong>Samsung Innovation Campus</strong>, il programma di alta formazione promosso da Samsung con l’obiettivo di fornire agli studenti competenze digitali avanzate e soft skills fondamentali per affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’interno del programma, <strong>Samsung</strong>, attraverso il <strong>Samsung Design Innovation Center (SDIC)</strong>, e <strong>Domus</strong> <strong>Academy</strong> hanno lanciato agli studenti una sfida creativa sul tema <strong>“Designing for Trust in the Age of AI”</strong>. Ai partecipanti è stato chiesto di ripensare un servizio digitale esistente in cui l’Intelligenza Artificiale svolge un ruolo centrale, ponendo al centro il concetto di <strong>Design for Trust</strong>, ovvero la progettazione orientata alla costruzione della fiducia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo una prima fase di lezioni teoriche, gli studenti hanno lavorato in team allo sviluppo dei project work, applicando in modo concreto le competenze acquisite e confrontandosi con dinamiche tipiche del mondo professionale. <strong>La formazione è stata curata da esperti Samsung, e docenti di Domus Academy, e ha visto la partecipazione di Kacper Pietrzykowski, Senior Designer &#8211; Product Designer Interaction Design France / SDIC Samsung Electronics</strong>. Attraverso questa collaborazione, Samsung ha messo a disposizione il know-how dei propri professionisti per supportare gli studenti nello sviluppo di competenze tecnologiche avanzate, rafforzando al contempo capacità di ideazione, gestione progettuale e problem solving, elementi chiave per la crescita professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>I progetti presentati riflettono uno spirito critico e innovativo, proiettato verso il futuro, in piena coerenza con i valori e gli obiettivi di Samsung Innovation Campus.</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto vincitore è <em>Building Trust with AI for the Blind</em>, sviluppato da Changhyung Lee, Huanwei Lu, Jericho Jacinto e Sunyoung Lee. Il team si è aggiudicato il premio assegnato da Samsung nell’ambito del programma: riceveranno uno smartphone top di gamma Galaxy S25.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Pensato per persone con disabilità visiva, il progetto premiato ripensa l’uso dell’AI come tecnologia assistiva capace di ampliare l’accesso alle relazioni, agli ambienti e alle interazioni quotidiane. Allo stesso tempo, il lavoro si interroga su questioni cruciali legate all’intelligenza artificiale &#8211; dai limiti alla fiducia, dall’intimità alle potenzialità &#8211; esplorando il valore e i confini della mediazione tecnologica della realtà</em>”. <strong>Ha dichiarato Giovanni Caruso, Head of School of Design, Domus Academy.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Con Samsung Innovation Campus vogliamo supportare le nuove generazioni nel confrontarsi con le sfide del presente, combinando competenze digitali avanzate con consapevolezza, spirito critico e senso di responsabilità. La collaborazione con Domus Academy rappresenta un esempio concreto di come tecnologia, creatività e dimensione umana possano integrarsi per creare esperienze formative uniche. Percorsi come questo permettono ai giovani di ideare soluzioni innovative e sostenibili, capaci di generare un impatto reale e duraturo sulla società e sulle persone.”</em>, <strong>ha dichiarato Anastasia Buda, Head of ESG, CSR &amp; Internal Communication di Samsung Electronics Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa sinergia si inserisce in un rapporto più ampio tra Samsung e Domus Academy, che ha visto la scuola di moda e design di fama mondiale partecipare anche al progetto <strong>Samsung “Libere di”</strong>. Nell’ambito della campagna, Domus Academy ha ospitato una visual installation in occasione del <strong>25 novembre</strong>, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e ha accolto l’installazione simbolica dei <strong>Punti Viola</strong>, come spazio di educazione, consapevolezza e impatto culturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>La collaborazione con Samsung conferma che temi cruciali come la fiducia, l’intimità e l’empatia nella nostra relazione con i sistemi di intelligenza artificiale non sono concetti astratti, ma ambiti concreti di progettazione. Il workshop ha rappresentato lo spazio in cui questi temi si sono tradotti in opportunità di design, capaci di anticipare i bisogni e le possibilità di domani.</em>&#8220;, <strong>ha dichiarato Silvio Cioni, Direttore Accademico Domus Academy.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Samsung Innovation Campus: potenziare le competenze digitali per il futuro</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovation Campus fa parte di <em>Together for Tomorrow! Enabling People, </em>programma globale di Samsung per la formazione e la diffusione delle competenze digitali dei giovani che offre momenti di formazione a vari livelli, per supportare gli studenti ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale e a sviluppare le soft skills necessarie per entrare in modo efficace in un mondo del lavoro in continua evoluzione. Samsung, in Italia, da oltre 10 anni aiuta i giovani a cogliere le opportunità e i benefici del digitale affinché si facciano promotori di un cambiamento positivo nella società. In questi anni Samsung Electronics Italia, attraverso i suoi programmi di Corporate Citizenship, ha raggiunto oltre 100.000 studenti su tutto il territorio nazionale, operando, solo negli ultimi 3 anni, con oltre 1000 istituti scolastici e 20 università distribuite su tutto il territorio italiano. Samsung ha inoltre collaborato con numerose onlus portando opportunità di formazione a categorie svantaggiate. Nel 2023 e 2024 ha ideato, realizzato e pubblicato il podcast “La Voce della tua generazione”, che ha raggiunto oltre 15.000 ascoltatori: il progetto, nelle sue due edizioni, ha dato a 30 ragazzi l’opportunità di utilizzare la tecnologia per esprimere i propri disagi, emozioni e desideri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni accedi a questo <a href="https://www.samsung.com/it/campaign/innovation-campus/">link</a>.</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Formare per innovare: a Samsung Electronics Italia il “Premio Nazionale per le Competenze Digitali”</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/formare-per-innovare-a-samsung-electronics-italia-il-premio-nazionale-per-le-competenze-digitali?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 11:15:57 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/4oEtiTL</guid>
									<description><![CDATA[Samsung Electronics Italia si aggiudica il “Premio Nazionale Competenze Digitali” per il progetto Samsung Innovation Campus, un’iniziativa che ha contribuito]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Samsung Electronics Italia</strong> si aggiudica il “<strong>Premio Nazionale Competenze Digitali” per il progetto Samsung Innovation Campus</strong>, un’iniziativa che ha contribuito in modo significativo alla <strong>crescita delle competenze digitali avanzate tra le nuove generazioni</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto è risultato vincitore nella <strong>categoria “Competenze specialistiche ICT”</strong>, dedicata alle iniziative rivolte a studenti universitari e lavoratori in percorsi di upskilling e reskilling. Il premio, promosso da Repubblica Digitale in collaborazione con Invitalia e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, <strong>valorizza le esperienze più innovative e di impatto nel campo della formazione digitale in Italia</strong>. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura digitale per arrivare al superamento dell’analfabetismo digitale e del digital divide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal suo avvio nel 2019, <strong>Samsung Innovation Campus</strong> ha formato <strong>oltre 5.000 studenti universitari</strong> sui temi <strong>Internet of Things</strong> e <strong>Intelligenza Artificiale</strong>, promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo di <strong>soft skills</strong> fondamentali come il <strong>lavoro di squadra, la comunicazione efficace e il pensiero critico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Realizzato negli anni in collaborazione con <strong>21 atenei italiani</strong>, tra cui il <strong>Politecnico di Milano, l’Università di Pisa e l’Università di Palermo</strong>, il programma offre percorsi gratuiti di alta formazione che combinano lezioni teoriche e attività pratiche in modalità blended, con il supporto di esperti Samsung e docenti universitari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i migliori progetti, GreEnjoy dall’Università di Pisa – un vaso smart per la coltivazione idroponica di erbe aromatiche e microgreen – FemHaB dell’Università di Roma Tre – un iper-archivio digitale che permette di interagire con l’eredità intellettuale di sei figure femminili coeve di Hegel attraverso esperienze di realtà aumentata – e Navi di Domus Academy – un dispositivo fisico potenziato dall’AI, progettato per contrastare il fenomeno delle fake news.</p>
<p>L’impatto dell’iniziativa è quindi duplice: da un lato, <strong>il potenziamento delle competenze dei partecipanti</strong>, <strong>dall’altro la creazione di una rete tra impresa e università orientata alla formazione delle professioni digitali del futuro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Ricevere questo premio rappresenta un importante riconoscimento dell’impegno costante di Samsung nel rendere l’educazione tecnologica sempre più accessibile e di qualità</em>,” dichiara <strong>Anastasia Buda, Head of ESG, CSR &amp; Internal Communication di Samsung Electronics Italia</strong>. “<em>Attraverso Innovation Campus ci impegniamo a offrire alle nuove generazioni non solo competenze digitali, ma anche la capacità di leggere i cambiamenti, interpretarli e trasformarli in valore. È proprio da questo dialogo tra tecnologia e umanesimo che nasce la nostra visione formativa: formare giovani in grado di guidare l’innovazione con consapevolezza e responsabilità. Investire nei giovani significa pertanto investire nel progresso del Paese</em>.”</p>
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<h3><strong>Samsung Innovation Campus: potenziare le competenze digitali per il futuro</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovation Campus fa parte di <em>Together for Tomorrow! Enabling People, </em>programma globale di Samsung per la formazione e la diffusione delle competenze digitali dei giovani che offre momenti di formazione a vari livelli, per supportare gli studenti ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale e a sviluppare le soft skills necessarie per entrare in modo efficace in un mondo del lavoro in continua evoluzione. Samsung, in Italia, da oltre 10 anni aiuta i giovani a cogliere le opportunità e i benefici del digitale affinché si facciano promotori di un cambiamento positivo nella società. In questi anni Samsung Electronics Italia, attraverso i suoi programmi di Corporate Citizenship, ha raggiunto oltre 100.000 studenti su tutto il territorio nazionale, operando, solo negli ultimi 3 anni, con oltre 1000 istituti scolastici e 20 università distribuite su tutto il territorio italiano. Samsung ha inoltre collaborato con numerose onlus portando opportunità di formazione a categorie svantaggiate. Nel 2023 e 2024 ha ideato, realizzato e pubblicato il podcast “La Voce della tua generazione”, che ha raggiunto oltre 15.000 ascoltatori: il progetto, nelle sue due edizioni, ha dato a 30 ragazzi l’opportunità di utilizzare la tecnologia per esprimere i propri disagi, emozioni e desideri.</p>
<p>Per ulteriori informazioni accedi a questo <a href="https://www.samsung.com/it/campaign/innovation-campus/">link</a>.</p>
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				<title>Samsung e Domus Academy premiano Navi:  quando l’intelligenza artificiale educa al pensiero critico</title>
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				<pubDate>Tue, 20 May 2025 16:40:14 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
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									<description><![CDATA[Si è tenuto oggi presso Domus Academy, prestigiosa scuola di design milanese, l’evento di premiazione del progetto vincitore del corso realizzato in]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto oggi presso Domus Academy, prestigiosa scuola di design milanese, l’evento di premiazione del progetto vincitore del corso realizzato in collaborazione con <strong>Samsung Electronics Italia</strong>, nell’ambito <strong>Samsung Innovation Campus</strong>, il programma di alta formazione promosso per fornire agli studenti competenze digitali avanzate e soft skills, fondamentali per affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il progetto ha visto protagonisti gli studenti dei Master in Product Design e in Interaction Design.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Samsung Innovation Campus accompagna i giovani in un percorso formativo dedicato all’innovazione, con l’obiettivo di prepararli alle sfide del mondo digitale. In questo contesto, Samsung e Domus Academy hanno lanciato agli studenti una sfida creativa: <strong>immaginare il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale nella quotidianità di domani, esplorando il ruolo che la Generative AI potrà avere negli oggetti d’uso comune</strong>. A supporto del corso, il coinvolgimento diretto del <strong>Samsung Design Innovation Center di Parigi</strong>, che ha curato il brief progettuale e affiancato gli studenti in qualità di tutor.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto vincitore è <strong>Navi</strong>, un dispositivo fisico potenziato dall’intelligenza artificiale, progettato per contrastare il problema della diffusione di notizie false o imprecise. In un’epoca in cui la disinformazione si propaga rapidamente, Navi si propone come strumento consapevole che invita gli utenti a interrogarsi sui contenuti con cui interagiscono, anziché accettarli passivamente. Analizza in modo continuo le informazioni provenienti da dispositivi e fonti esterne, confrontandole con database di fact-checking autorevoli. A <strong>seconda del livello di attendibilità rilevato, il dispositivo fornisce un feedback in tempo reale:</strong> resta immobile se le informazioni risultano affidabili, oscilla leggermente ed emette una luce lampeggiante in presenza di contenuti non verificati, mentre in caso di informazioni false reagisce con un movimento più deciso e una luce fissa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Navi stimola <strong>il pensiero critico e si presenta come strumento educativo per promuovere una fruizione consapevole dei contenuti digitali</strong>. Le sue applicazioni potenziali spaziano dall’ambito scolastico all’alfabetizzazione mediatica, contribuendo alla formazione di individui più attenti, informati e responsabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dispositivo è stato sviluppato da <strong>Javiera Bakic (Master in Interaction Design), Ekin Yuksel e Shane Bana (entrambi del Master in Product Design)</strong>, che si sono aggiudicati uno smartphone top di gamma Galaxy S25, premio Samsung previsto dal programma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto ha voluto mettere in luce il valore dell’incontro tra discipline STEM e competenze trasversali, un tema caro a Samsung, che con il proprio impegno nel campo educativo intende formare una nuova generazione di pensatori capaci di muoversi con consapevolezza tra innovazione tecnologica e visione umanistica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>“<em>Con progetti come questo vogliamo valorizzare il potenziale dell’intelligenza artificiale come leva educativa e sociale. Navi è il risultato concreto di un approccio che unisce tecnologia e pensiero critico, invitando le nuove generazioni a interrogarsi sul ruolo dell’informazione nella società digitale. Insieme a Domus Academy, nostro partner in questo percorso, abbiamo voluto proporre una sfida che stimolasse la riflessione sull’uso consapevole dell’AI, promuovendo una cultura dell’innovazione che metta sempre al centro l’essere umano. Crediamo profondamente nel valore del dialogo tra discipline STEM e competenze umanistiche, ed è proprio su questo incontro che Samsung costruisce il proprio impegno formativo: formare giovani in grado non solo di padroneggiare l’innovazione, ma anche di interpretarla e guidarla in modo etico e consapevole</em>.”, ha dichiarato <strong>Anastasia Buda, head of ESG, Corporate Citizenship &amp; Internal Communication Manager di Samsung Electronics Italia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso progettuale è stato diretto dai docenti Aoi Hasegawa (Programme Leader Master in Product Design), Giovanni Caruso (Programme Leader Master in Interaction Design), Mario Crippa (Project Leader) e Silvio Cioni (Director of Education di Domus Academy).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Siamo molto lieti di aver lavorato con il Samsung Innovation Center su un tema così all&#8217;avanguardia, come l&#8217;immaginare la prossima generazione di esperienze AI-embedded. I sistemi di IA stanno già rimodellando e dando un nuovo significato al modo in cui interagiamo ogni giorno con i prodotti e i servizi. Avere avuto l&#8217;opportunità di immaginare scenari futuri è stato un esercizio di design prezioso per ogni studente che ha partecipato.” </em><strong>Silvio Cioni,</strong><strong> Director of Education di Domus Academy</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Galaxy AI Campus Design Café</strong></h3>
<p>A completamento dell’esperienza formativa e immersiva offerta da Samsung in occasione dell’evento, Domus Academy ha ospitato dal 13 al 20 maggio il Galaxy AI Campus Design Café, uno spazio temporaneo allestito nella Ground Hall dell’ateneo in occasione del lancio del nuovo Galaxy S25 Edge. Un’area pensata per coinvolgere attivamente la community studentesca attraverso momenti di scoperta e interazione con l’ecosistema Galaxy grazie a diverse experience. Tra queste: il Corner Slim Challenge, che ha invitato a confrontare la leggerezza e la sottigliezza di Galaxy S25 Edge con oggetti di uso quotidiano come matite, bacchette o cannucce, utilizzando calibro e bilancino di precisione; il Photobooth Corner, per provare la nuova fotocamera e le funzionalità AI di Galaxy S25 Edge, portando a casa una foto stampata come gadget ricordo; i tavoli centrali con le Game Boxes Galaxy AI, dove esplorare le funzioni di intelligenza artificiale come Assistente al disegno e Regola Audio, pensate per supportare la vita quotidiana degli studenti; la Demo Ecosystem Experience, per sperimentare l’integrazione tra Galaxy S25 Edge e Galaxy Book5, con funzionalità avanzate tra cui Collegamento a Windows, Copilot, AI Select, Controllo Multiplo e mirroring di Photoshop, particolarmente utile in un contesto accademico creativo. Hanno completato l’allestimento le torrette espositive dedicate alla nuova serie Galaxy S25 e i segnalibri con QR code che rimandano alle offerte esclusive per studenti, disponibili sull’e-store Samsung nell’area dedicata proprio al mondo universitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Samsung Innovation Campus: potenziare le competenze digitali per il futuro</strong></h3>
<p>Innovation Campus fa parte di <em>Together for Tomorrow! Enabling People, </em>programma globale di Samsung per la formazione e la diffusione delle competenze digitali dei giovani che offre momenti di formazione a vari livelli, per supportare gli studenti ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale e a sviluppare le soft skills necessarie per entrare in modo efficace in un mondo del lavoro in continua evoluzione. Samsung, in Italia, da oltre 10 anni aiuta i giovani a cogliere le opportunità e i benefici del digitale affinché si facciano promotori di un cambiamento positivo nella società. In questi anni Samsung Electronics Italia, attraverso i suoi programmi di Corporate Citizenship, ha raggiunto oltre 100.000 studenti su tutto il territorio nazionale, operando, solo negli ultimi 3 anni, con oltre 1000 istituti scolastici e 20 università distribuite su tutto il territorio italiano. Samsung ha inoltre collaborato con numerose onlus portando opportunità di formazione a categorie svantaggiate. Nel 2023 e 2024 ha ideato, realizzato e pubblicato il podcast “La Voce della tua generazione”, che ha raggiunto oltre 15.000 ascoltatori: il progetto, nelle sue due edizioni, ha dato a 30 ragazzi l’opportunità di utilizzare la tecnologia per esprimere i propri disagi, emozioni e desideri.</p>
<p>Per ulteriori informazioni accedi a questo <a href="https://www.samsung.com/it/campaign/innovation-campus/">link</a>.</p>
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																				</item>
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				<title>Filosofia e innovazione si incontrano al Samsung Innovation Campus “NEW CONSTELLATIONS OF THE FEMININE”</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/filosofia-e-innovazione-sincontrano-al-samsung-innovation-campus-new-constellations-of-the-feminine?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 12:19:42 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
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									<description><![CDATA[Nell’ambito del programma di alta formazione Samsung Innovation Campus si è svolto oggi, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Roma Tre,]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito del programma di alta formazione <strong>Samsung Innovation Campus</strong> si è svolto oggi, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Roma Tre, l’evento di presentazione del progetto di ricerca &#8220;<em>Hegelian constellations of the feminine: a hyper-archive for an inclusive Bildung</em>&#8220;. Un momento per riflettere e celebrare il contributo delle donne alla riflessione filosofica hegeliana, evidenziando il femminile come una componente integrale e fondamentale in tutti gli ambiti del sapere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto di ricerca, diretto dalle <strong>Prof.sse Francesca Iannelli</strong> (Università di Roma Tre), <strong>Stefania Achella</strong> (Università degli Studi &#8220;Gabriele d&#8217;Annunzio&#8221; Chieti – Pescara) ed <strong>Eleonora Caramelli</strong> (Alma Mater Studiorum &#8211; Università di Bologna) ha quindi esplorato il ruolo spesso sottovalutato delle figure femminili che hanno influenzato – direttamente o indirettamente &#8211; il pensiero di Hegel su diversi fronti: biografico, estetico-artistico e sociale o che consentono retrospettivamente di tirare un bilancio sulla filosofia hegeliana, come filosofia della libertà e del riconoscimento. Finanziato dal Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca, il progetto mira a colmare una lacuna significativa e a portare nuova luce nel riconoscimento del femminile e dell’impatto che ha avuto sulla riflessione del filosofo di Stoccarda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso di Samsung Innovation Campus ha portato le studentesse e gli studenti di Filosofia, Ingegneria e Scienze della Comunicazione alla creazione di <strong>FemHaB (</strong><u>https://hegel-femhab.org/il-progetto/</u>), un <strong>iper-archivio digitale</strong> che permette di interagire con la biografia e l&#8217;eredità intellettuale di 6 figure femminili (Meta Forkel-Liebeskind, Sophie Brentano-Mereau, Christiane Luise Hegel, Angelica Catalani, Fanny Mendelssohn-Bartholdy-Hensel, Susanne von Tucher) e dello stesso Hegel <strong>attraverso esperienze di realtà aumentata</strong>. Questo strumento innovativo è stato pensato per stimolare studentesse e studenti delle scuole Secondarie di secondo grado e delle università, nonché studiose e studiosi, ad avviare una riflessione corale sulle reinterpretazioni inclusive della filosofia hegeliana nel nostro presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento, al quale hanno partecipato anche studentesse e studenti delle scuole Secondarie di secondo grado grazie al progetto POT &#8220;Università, scuole e territorio in rete per il patrimonio culturale materiale e immateriale: partecipazione, inclusione e valorizzazione&#8221; ha voluto fortemente sottolineare il valore della commistione tra discipline STEM e conoscenze umanistiche, amplificato dall&#8217;impegno di Samsung nel formare una nuova generazione di pensatori in grado di navigare con competenza tra tecnologia, innovazione e umanismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>L’intelligenza artificiale avrà un impatto significativo sul mondo del lavoro, portando all’evoluzione di alcune professioni e alla creazione di nuove, ma una certezza resta: ogni lavoro, attuale o futuro, dovrà prevedere l’uso dell’AI e trarne vantaggio. È fondamentale però che sia l’essere umano a guidare questo processo, sottolineando l’importanza del fattore umano, motivo per cui Samsung investe prima di tutto nelle persone. Allo stesso tempo, l&#8217;AI solleva importanti questioni etiche, che richiedono competenze non solo scientifiche, ma anche filosofiche e sociali. Ed è in questo contesto che i laureati e le laureate in Filosofia, in Scienze della Comunicazione e in Scienze Cognitive stanno diventando sempre più richiesti dalle aziende che lavorano con l’AI, poiché sono in grado di affrontare questo dibattito e di valutare in modo responsabile l’impatto sociale ed economico dell’intelligenza artificiale</em>” ha dichiarato <strong>Anastasia Buda, head of ESG, Corporate Citizenship &amp; Internal Communication Manager di Samsung Electronics Italia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Campus: potenziare le competenze digitali per il futuro</strong></p>
<p>Giunto alla sua quarta edizione, il programma di alta formazione promosso da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> mira a fornire agli studenti competenze digitali avanzate e soft skills, fondamentali per affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il progetto si concentra sulle più recenti tendenze tech, tra cui <strong>Intelligenza Artificiale</strong> e <strong>Internet of Things</strong>, applicate al settore della Consumer Electronics.</p>
<p>In particolare, il <strong>Samsung Innovation Campus</strong> accompagna i giovani in un percorso formativo dedicato all’innovazione, preparandoli ad affrontare le nuove sfide professionali nel mondo digitale. L’ultima edizione ha coinvolto cinque prestigiosi atenei italiani specializzati nell’ambito STEM: oltre all’<strong>Università di Genova</strong>, hanno partecipato l’<strong>Università di Pisa</strong>, l’<strong>Università di Roma Tre</strong>, l’<strong>Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara</strong> e l’<strong>Alma Mater Studiorum &#8211; Università di Bologna</strong>.</p>
<p>Per ulteriori informazioni accedi a questo <a href="https://www.samsung.com/it/campaign/innovation-campus/">link</a>.</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Missione G.I.G.G. vince Samsung Innovation Camp: si chiude a Milano presso la Samsung Smart Arena  il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/missione-g-i-g-g-vince-samsung-innovation-camp-si-chiude-a-milano-presso-la-samsung-smart-arena-il-progetto-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 11:02:45 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università del Piemonte Orientale]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/3py6vwO</guid>
									<description><![CDATA[ Missione G.I.G.G il progetto vincitore, Sviluppato dagli studenti  dell’Università del Piemonte Orientale, Missione G.I.G.G è stato pensato per riportare]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"> Missione G.I.G.G il progetto vincitore, Sviluppato dagli studenti  dell’Università del Piemonte Orientale, Missione G.I.G.G è stato pensato per riportare le nuove generazioni a visitare la Galleria Giannoni, eccellenza del territorio</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">Sono stati oltre 2000 gli studenti partecipanti all’iniziativa provenienti da 5 università distribuite su tutto il territorio nazionale</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Missione G.I.G.G. – Giovani in Galleria Giannoni</em> vince l’edizione 2021/2022 di <a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia insieme a un gruppo selezionato di università italiane ed enti locali, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso gli strumenti digitali, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, particolarmente colpiti in questo momento storico.</p>
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<p>Il progetto <strong>Missione G.I.G.G. – Giovani in Galleria Giannoni</strong> sviluppato da Amine Mhimida, Claudia Macciocca, Erika Di Grigoli e Rosario Loiacono, studenti dell’Università del Piemonte Orientale si aggiudica la vittoria finale tra gli oltre 2000 studenti che hanno partecipato all’iniziativa. Secondo e terzo classificato sono rispettivamente <strong>VisitDolomites, </strong>idea del team proveniente dall’<strong>Università degli Studi di Trento </strong>e <strong>Muddika, </strong>progetto degli studenti dell’<strong>Università degli Studi di Catania. </strong></p>
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<h3><strong>Cos’è Innovation Camp </strong></h3>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente ai partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro. Sviluppato in collaborazione con Randstad, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, è organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà. Il corso ha visto <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong><strong> in collaborazione con le Accademie di Belle Arti Italiane</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, sono seguiti un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work </strong>commissionato da una <strong>realtà turistica e culturale del territorio</strong>, per valorizzare e promuovere le unicità italiane.</p>
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<h3><strong>L’hackathon finale alla Samsung Smart Arena</strong></h3>
<p>L’ultima fase del progetto ha visto ogni università partecipante selezionare un team finalista che si è sfidato in un <strong>hackathon presso la Samsung Smart Arena di Milano</strong>, un evento di due giorni dove gli studenti hanno potuto apportare ulteriori <strong>miglioramenti alla propria idea e lavorare sulle dinamiche del lavoro di gruppo per prepararsi al pitch di valutazione della giuria</strong> attraverso workshop e momenti di confronto con professionisti ed esperti. Durante la due giorni, infatti, i ragazzi hanno potuto approfondire i diversi aspetti legati alla portata innovativa del proprio project work e dialogare con esperti in <strong>soft skills</strong>, ragionando su temi quali lo stigma sociale nei confronti del fallimento e i concetti di leadership e di fiducia all’interno di un team.  Tra i professionisti intervenuti figurano <strong>Montserrat Fernandez Blanco</strong>, Cultural Manager e fondatrice di Diagonal e <strong>Loretta Redaelli</strong>, coach esperta di soft skills e docente di Psicologia.</p>
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<h3><strong>I tre progetti vincitori  </strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong><em>Primo classificato</em></strong></h4>
<h4><strong>Missione G.I.G.G. – Università del Piemonte Orientale  </strong></h4>
<h4><strong><em>in collaborazione con il Comune di Novara</em></strong></h4>
<p>Da una ricerca condotta su 196 ragazzi tra i 14 e i 25 anni è stato evidenziato che il 91% degli utenti intervistati non ha mai visitato Galleria Giannoni, collezione di arte moderna di Novara tra le più ampie della regione. Il Comune di Novara ha quindi proposto agli studenti di lavorare a un’idea che rilanciasse la galleria, soprattutto tra le nuove generazioni.  Il progetto <strong>G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni</strong> sviluppato da Amine Mhimida, Claudia Macciocca, Erika Di Grigoli e Rosario Loiacono propone di cambiare la comunicazione sui social e di collaborare per creare eventi promozionali con realtà frequentate dai giovani del territorio come bar e gelaterie. Anche la visita alla Galleria si evolve e diventa più partecipativa con attività di laboratorio e un&#8217;esperienza sensoriale e immersiva supportata dalle nuove tecnologie digitali.</p>
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<h4><strong><em>Secondo classificato</em></strong></h4>
<h4><strong>VisitDolomites – Università degli Studi di Trento</strong></h4>
<h4><strong><em>in collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco </em></strong></h4>
<p>Fondazione Dolomiti Unesco aveva la necessità di valorizzare il complesso delle Dolomiti, patrimonio naturale dell’umanità. Per rispondere a questa esigenza, Amir Gheser, Jenni Appoloni, Michela Trapè, Diego Piccinin e Stefano Dal Mas hanno ideato <strong>VisitDolomites</strong>, con l’obiettivo principale di ridurre il problema dell’<em>overtourism</em>, ovvero il sovraffollamento di alcune località, e al contempo incentivare la promozione di siti meno frequentati.  Attraverso l’AI, l’app suggerisce agli utenti attività e luoghi da visitare a seconda del loro livello di affollamento, reindirizzandoli magari in località meno battute ma altrettanto interessanti, con l’obiettivo di uniformare l’afflusso di turisti e ridurre anche l’impatto ambientale. Attraverso l’app è possibile anche accedere a informazioni su eventi locali e tradizioni del luogo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><em>Terzo classificato</em></strong></h4>
<h4><strong>Muddika –<span style="text-decoration: line-through;"> </span>Università degli Studi di Catania </strong></h4>
<h4><strong><em>in collaborazione con il Comune di Catania </em></strong></h4>
<p>Il Comune di Catania ha chiesto ai ragazzi di promuovere, attraverso il digitale, le attrazioni culturali della città di Catania rendendole interessanti anche per i bambini. Il team Tarsia, composto da Martina Bianchi, Angela Schillirò, Alice Borrata, Vittoria La Russa, Maria Claretta Ferlito e Agata Calì ha sviluppato <strong>Muddika</strong>, progetto che si propone di rendere il patrimonio culturale catanese a portata di bambino tramite giochi e attività virtuali. Il nome dell&#8217;App, briciola in siciliano, racchiude in sé il concetto di formazione per i piccoli utenti che avviene seguendo un percorso, come in Hansel e Gretel. Attraverso l&#8217;App i bambini possono riscoprire le bellezze architettoniche catanesi in compagnia di un elefantino di nome Lele e vari altri personaggi noti scoperti nei diversi siti culturali, come ad esempio Vincenzo Bellini e Giovanni Battista Vaccarini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><em>Gli altri progetti finalisti</em></strong></h4>
<h4><strong>Perugia O’Clock &#8211;</strong> <strong>Università degli Studi di Perugia </strong></h4>
<h4><strong><em>in collaborazione con il Comune di Perugia</em></strong></h4>
<p>L’obiettivo del project work commissionato dal Comune di Perugia era arricchire con nuove iniziative <strong>Perugia inApp</strong>, l’app del Comune utile per esperienze sul territorio locale. Aurora Pasanisi, Ilaria Di Crescenzo, Alessandro Parroncini e Lazzaro Chionna hanno così elaborato <strong>Perugia O&#8217; Clock</strong>, idea nata per promuovere itinerari nuovi nella città, integrando <strong>Perugia in App</strong> con nuovi giochi basati sulle storie della città di Perugia. Primo fra tutti il gioco basato sulla leggenda locale del Santo Anello, in cui il Grifo diventa narratore e sfida il visitatore a cercare all&#8217;interno della città diverse chiavi per aprire la reliquia del Santo Anello.</p>
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<h4><strong>Museo d&#8217;Arte Naturale – Università degli Studi di Verona</strong></h4>
<h4><strong><em>in collaborazione con il Comune di Verona</em></strong></h4>
<p>Museo d&#8217;Arte Naturale è il progetto sviluppato da Alessandro Brun, Cecilia Chiarello, Arianna Alborali Guerra, Gabriele Masson e Sofia Simonelli che risponde alla necessità dell’ente museale di riorganizzare i suoi spazi espositivi, integrando le tecnologie digitali. Il progetto valorizza il patrimonio del Museo di Storia Naturale attraverso una rivisitazione degli spazi e la creazione di un museo capace di adattarsi alle esigenze del visitatore contemporaneo. Arte, tecnologia e natura si incontrano nella visione del gruppo di lavoro attraverso l&#8217;ideazione di percorsi flessibili, l&#8217;implementazione tecnologica, la creazione di laboratori didattici e il ripensamento di alcune zone per renderle più immersive, dando in questo modo un ruolo più attivo al visitatore lungo tutta la mostra.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro pervaso dalla tecnologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Innovation Camp ci ha permesso di aiutare i giovani a esprimere il loro talento attraverso le nuove tecnologie e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, contribuendo al rilancio dell’Italia e della sua crescita. Questa collaborazione sinergica con le Università e le Istituzioni locali ha contribuito da un lato a offrire ai ragazzi nuove competenze legate all’innovazione digitale e alle soft skills molto richieste nel mercato del lavoro, dall’altro le loro nuove idee possono dare nuova linfa a un settore, quello del turismo e dei beni culturali, duramente penalizzato in questi ultimi due anni. Sono rimasta molto colpita dalla creatività e dalla passione con cui i ragazzi hanno sviluppato i project work. Mi auguro che possano aprirsi per loro nuove opportunità grazie a quanto appreso durante Innovation Camp e che possano fare la differenza” </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi di Trento il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-alluniversita-degli-studi-di-trento-il-progetto-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 14:57:14 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Trento]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/3uk6akd</guid>
									<description><![CDATA[VisitDolomites, sviluppato dal team E, il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale &#160; Si è chiuso presso l’Università degli Studi di]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">VisitDolomites, sviluppato dal team E, il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiuso presso <strong>l’Università degli Studi di Trento</strong> <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli oltre 314 studenti iscritti a Innovation Camp e i 25 studenti selezionati per la fase finale, il progetto VisitDolomites sviluppato dal team E, composto da Amir Gheser, Jenni Appoloni, Michela Trapè, Diego Piccinin e Stefano Dal Mas è stato giudicato il migliore da una commissione formata da Samsung, l’Università, l’Accademia di Belle Arti di Venezia e <strong>Fondazione Dolomiti Unesco</strong>, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, ovvero valorizzare il complesso delle Dolomiti, inserito tra i patrimoni naturali dell’umanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’obiettivo del progetto è mitigare le criticità del sito dolomitico, come l’overtourism, sfruttando un sistema centralizzato gestito da un’app di nome VisitDolomites. L’app viene implementata da algoritmi predittivi di Machine Learning integrati ad un’intelligenza artificiale che propone ai vari utenti attività e suggerimenti di località da visitare per ridirigere i visitatori in località meno conosciute e frequentate, col fine di omogeneizzare l’afflusso di turisti.</p>
<p>A vantaggio della popolazione locale, inoltre, è stata aggiunta una sezione con eventi, magari con manifestazioni che richiamano le usanze tipiche, in modo da tramandare ai posteri i luoghi e i costumi di zone rurali che andrebbero, altrimenti, perse.</p>
<p>La soluzione proposta porta, dunque, innumerevoli effetti positivi. In primis riduce la domanda eccessiva in certe zone, apportando benefici al problema della gentrificazione, che colpisce in modo evidente certe zone più di altre. In secundis il sovraffollamento influenza parzialmente l’impatto ambientale, pertanto la sua riduzione avrebbe effetti benefici per il territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il team E è quindi uno dei team finalisti insieme alle squadre degli altri atenei partecipanti ovvero l’Università degli Studi di Catania, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Verona e che si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cos’è Innovation Camp</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work </strong>commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante la quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
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<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia.</p>
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<p><em>“Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali” </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio”</em>.</p>
<p><em>&#8220;A nome della Fondazione Dolomiti UNESCO ringrazio tutti i giovani che si sono impegnati per favorire un approccio innovativo alla frequentazione delle Dolomiti: l&#8217;individuazione e lo sviluppo di forme di turismo davvero sostenibile non possono che passare dalla ricerca e dalla collaborazione fra varie discipline. Gli studenti si sono dovuti confrontare (e immagino talvolta scontrare!) con la grande complessità del territorio, ma hanno saputo indicare soluzioni concrete e fruibili che, ne sono convinta, potranno contribuire a raggiungere i frequentatori della montagna, anche in vista di una transizione verso una gestione più responsabile dei flussi turistici&#8221; </em>ha commentato <strong>l’Ing. Mara Nemela, Direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO</strong></p>
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<p><em>“Questa ultima e nuova edizione è stata un po’ speciale sia per il modo in cui gli studenti hanno lavorato sia per gli argomenti trattati. Nonostante la pandemia, la partecipazione è stata piuttosto alta, e i migliori 25 studenti sono stati chiamati a proporre idee innovative per la valorizzazione digitale del patrimonio culturale, e per supportare il turismo, una delle economie più fiorenti del territorio. Tutti i gruppi di studenti selezionati hanno individuato soluzioni innovative contribuendo fattivamente all’innovazione del territorio e del turismo sostenibile. Esprimo la mia piena soddisfazione per l’impegno dimostrato dagli studenti, per la disponibilità di Fondazione Dolomiti Unesco e la grande professionalità del team di Samsung Innovation Camp”</em> ha dichiarato<strong> Roberta Cuel, delegata dal rettore per il Progetto Samsung Innovation Camp, Dipartimento di Economia e Management, Università di Trento</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>I progetti partecipanti</strong></h3>
<p>Oltre al progetto <strong>VisitDolomites,</strong> presentato dal team E, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo A &#8211; DoloMieTi</strong></p>
<p>DoloMieTi è un App che già dal nome, con “Mi” e “Ti” in risalto, sottolinea l’appartenenza di tutti e la responsabilità di ciascuno nel contesto dolomitico. L’app ha lo scopo di salvaguardare il territorio e chi lo vive garantendone l’integrità e la trasmissione dei valori a un pubblico sempre più ampio e rispondendo alle tre sfide principali che interessano il sito: traffico dei passi, inesperienza dei visitatori e non omogeneità dei flussi turistici.</p>
<p>La soluzione risponde alle sfide implementando l’app “Dolomites Passport” con 4 principali feature:</p>
<ul>
<li>Valorizzazione del territorio, cultura e eventi con un sistema di badge e con lo sblocco di contenuti o vantaggi esclusivi</li>
<li>Sistema di token economy basato sull’interazione del visitatore (punti premio, geolocalizzazione e scan di QR code)</li>
<li>Instant guide: Guide per le escursioni in formato interattivo e video</li>
<li>Servizio gestione mezzi di trasporto</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo B &#8211; io.Dolomiti</strong></p>
<p>io.Dolomiti è una web app che permette al turista di vivere un’esperienza personalizzata sulle Dolomiti, ricca di attività, escursioni, cibo locale nei rifugi e molto altro.</p>
<p>L’applicazione mostra visivamente le diverse attività che vi sono nel complesso dolomitico e sulla base delle scelte del visitatore propone all’utente la sua meta ideale.</p>
<p>Delineando percorsi personalizzati sugli interessi del singolo più che dalla notorietà del luogo, l’app vuole diversificare i flussi e valorizzare realtà locali, comprese quelle marginali al turismo, aumentando allo stesso tempo la consapevolezza del patrimonio paesaggistico e culturale delle Dolomiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo C &#8211; FinDolomites</strong></p>
<p>L’afflusso dei turisti nel periodo estivo e invernale è tale da creare il fenomeno dell’overtourism, cioè sovraffollamento turistico, che ha impatto negativo sulla qualità della vita percepita dai cittadini e/o sulla qualità dell’esperienza dei visitatori. In risposta a questa problematica nasce FinDolomites, un’ app che si pone come obiettivo re-direzionare i flussi dei visitatori verso zone che, a causa di mancanza di particolari attrazioni, sono meno frequentate, rendendole più interessanti e interattive.</p>
<p>L’applicazione proporrà agli utenti dei percorsi ad obiettivi per visitare i vari punti di interesse, suggerendo principalmente quelli meno visitati, e all’arrivo nella tappa consigliata sbloccherà all’utente nuovi contenuti in app relativi alla zona, differenziati per bambini e adulti. Alla fine del percorso l’utente verrà quindi premiato con sconti utilizzabili presso le attività del posto, in modo da coinvolgere anche le comunità locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo D &#8211; exploreDolomites</strong></p>
<p>exploreDolomites è un’applicazione mobile per turisti più o meno esperti che vogliono regalarsi un’esperienza unica ed indimenticabile all’interno del patrimonio delle Dolomiti in modo intelligente, consapevole e sicuro. Principale obiettivo dell’App è quello di facilitare la programmazione di una o più escursioni all’interno del sito Dolomiti UNESCO tenendo conto principalmente del livello tecnico dell’escursionista, dei suoi interessi e del tipo di avventura che questo vuole intraprendere; promuovendo allo stesso tempo le zone meno conosciute, ma allo stesso tempo interessanti dal punto di vista paesaggistico e geologico, per contrastare il fenomeno del turismo di massa circoscritto a poche zone molto famose.</p>
<p>La creazione, inoltre, di una sezione “achievements” all’interno dell’applicazione consentirà al turista di guadagnare punti tramite l’utilizzo di tag NFC collocati in luoghi di interesse sparsi nel sito. I punti acquisiti consentiranno poi di vincere alcuni premi come pranzi, cene, soggiorni o ingressi nelle spa delle valli meno note e meno frequentate, sebbene altrettanto belle.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi di Catania il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-alluniversita-degli-studi-di-catania-il-progetto-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 11:09:27 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Catania]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/3o2RemM</guid>
									<description><![CDATA[Muddika è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti:]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Muddika è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti: Università degli Studi di Perugia, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</h3>
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<p>Si è chiuso presso l’<strong>Università degli Studi di Catania Samsung Innovation Camp</strong>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, la v<strong>alorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale</strong>, con l’<strong>obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
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<p>Tra gli oltre 374 studenti iscritti a Innovation Camp e i 26 studenti selezionati per la fase finale, il progetto <strong>Muddika</strong>, sviluppato dal<strong> team D &#8211; Tarsi</strong>a, composto da Martina Bianchi, Angela Schillirò, Alice Borrata, Vittoria La Russa, Maria Claretta Ferlito e Agata Calì è stato giudicato il migliore da una commissione formata da Samsung, l’Università, le Accademie di Belle Arti italiane e il <strong>Comune di Catania</strong>, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, ovvero promuovere attraverso il digitale le attrazioni culturali della città di Catania rendendole interessanti anche per i bambini.</p>
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<p>Il progetto vincitore si propone di rendere il patrimonio culturale catanese a portata di bambino tramite giochi e attività virtuali. Il nome dell&#8217;App, briciola in siciliano, racchiude in sé il concetto di formazione per i piccoli utenti che avviene seguendo un percorso, come in Hansel e Gretel. Attraverso l&#8217;App i bambini possono riscoprire le bellezze architettoniche catanesi in compagnia di un elefantino di nome Lele e vari altri personaggi noti scoperti nei diversi siti culturali, come ad esempio per citarne due Vincenzo Bellini e Giovanni Battista Vaccarini. Il team D &#8211; Tarsia è quindi uno dei team finalisti insieme alle squadre degli altri atenei partecipanti ovvero l’<strong>Università degli Studi di Perugia, l’Università del Piemonte Orientale, l’Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</strong> che si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
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<h3>Cos’è Innovation Camp</h3>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto un <strong>primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali, nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano in collaborazione con le Accademie di Belle Arti Italiane</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work</strong> commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante la quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
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<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia.</p>
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<p>“<em>Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali</em>” ha commentato <strong>Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia</strong>. “<em>Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio</em>”.</p>
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<p>“<em>Samsung Innovation Camp ha rappresentato una preziosa occasione per le studentesse e gli studenti dell&#8217;Università di Catania per lo sviluppo delle soft skills, delle competenze digitali e del team-work, che non sempre i singoli corsi di laurea riescono a dare. I finalisti hanno potuto mettersi alla prova nel campo dell’innovazione digitale, sviluppando soluzioni mirate alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della nostra città, sfruttando l’ampio set di competenze apprese nell’ambito di un percorso di formazione multidisciplinare e ricco di stimoli. Un progetto che si inserisce tra le iniziative che il nostro ateneo supporta per offrire agli studenti sempre nuovi spunti di interesse e crescita.</em>”, ha commentato il<strong> Professor Marco Galvagno, Referente per il progetto all’Università degli Studi di Catania</strong>.</p>
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<p>“<em>Tra gli obiettivi della nostra amministrazione vi è quello di realizzare nel territorio catanese, un circuito culturale di riferimento per il mondo kids e family-friendly. Sono orgogliosa che, grazie ad Innovation Camp, sia stata raccolta la sfida per una progettualità che miri alla diffusione della cultura di accoglienza “a misura di bambino”, stimolando e incentivando buone prassi che, nello step successivo, diventeranno ulteriori azioni concrete. I bambini in visita nelle città e nei musei, insieme alle loro famiglie, solitamente non hanno a disposizione i mezzi necessari per comprendere appieno gli input presenti nel percorso turistico espositivo, rivolti perlopiù ad un pubblico adulto. Gli stimoli iniziali lanciati alle studentesse e agli studenti dell’Università di Catania, da SAMSUNG e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, che mi onoro rappresentare, nascono dall’esigenza di immaginare progetti innovavi che potranno integrare un percorso monumentale e museale permanente dedicato ai bambini, permettendo ai piccoli visitatori di interagire con le collezioni in esposizione, grazie alle soluzioni digitali proposte.</em>”, ha dichiarato l’<strong>Assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I progetti partecipanti</h3>
<p>Oltre al progetto Muddika, presentato dal team D &#8211; Tarsia, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work, tutti dedicati alla promozione attraverso il digitale delle attrazioni culturali della città di Catania rendendole interessanti anche per i bambini.</p>
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<p><strong>Katane4Kids</strong><br />
Applicazione progettata per permettere ai bambini dai 6 ai 10 anni di esplorare il patrimonio culturale della città di Catania attraverso un’esperienza immersiva narrata dal Principe di Biscari. L&#8217;App supporta il bambino anche durante la visita stessa al sito con un’audioguida e giochi in realtà aumentata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Invenio Urbenio</strong><br />
Progetto che integra didattica, gioco e interattività attraverso l&#8217;uso di un&#8217;app che valorizza i siti culturali della città di Catania. L&#8217;idea è quella di un&#8217;applicazione semplice e intuitiva che permette di collezionare diversi monumenti e nozioni attraverso l&#8217;interazione digitale e il completamento di diverse sfide in gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Liatru Tales</strong><br />
Si tratta di una guida che invita bambini e bambine a scoprire attraverso la narrazione fiabesca la storia e la cultura della città di Catania. L&#8217;app si pone come obiettivo quello di stimolare la curiosità verso l&#8217;arte, comunicando allo stesso tempo il valore del bene comune e l&#8217;importanza di preservarlo con cura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Operact</strong><br />
Applicazione che permette di effettuare percorsi culturali appositamente pensati per i bambini, arricchiti dalla presenza di sfide e minigiochi. La narrazione trae ispirazione dall&#8217;Opera dei Pupi, un metodo tipicamente siciliano per tramandare storie, e utilizza i pupi per fornire una chiave di lettura differente al bambino. Ad accompagnare i bambini nelle varie attività sarà quindi il paladino Catanese Uzeta, pupo e personaggio leggendario della città di Catania.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi del Piemonte Orientale il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-si-chiude-alluniversita-del-piemonte-orientale-il-progetto-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 15:11:00 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi del Piemonte Orientale]]></category>
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									<description><![CDATA[Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale In queste settimane annunciati anche i]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti: Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiuso presso <strong>l’Università degli Studi del Piemonte Orientale</strong> <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli oltre 800 studenti iscritti a Innovation Camp e i 25 studenti selezionati per la fase finale, il progetto Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni sviluppato dal team E, composto da Amine Mhimida, Claudia Maciocca, Erika Di Grigoli, Laura Kmecova e Rosario Loiacono è stato giudicato il migliore da una commissione formata da Samsung, l’Università, le Accademie di Belle Arti italiane e il <strong>Comune di Novara</strong>, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, ovvero rilanciare Galleria Giannoni, collezione di arte moderna tra le più ampie della regione, soprattutto tra le nuove generazioni.</p>
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<p>Da una ricerca condotta su 196 ragazzi tra i 14 e i 25 anni è stato evidenziato che il 91% degli utenti intervistati non ha mai visitato la Galleria Giannoni. A partire da questo dato il progetto &#8220;Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni&#8221; propone di cambiare la comunicazione sui social e di collaborare e creare eventi promozionali con realtà frequentate dai giovani come il bar del Broletto e la Gelateria maCam. Anche la visita cambia e diventa più partecipativa con attività di laboratorio e un&#8217;esperienza sensoriale e immersiva supportata dalle nuove tecnologie digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il team E è quindi uno dei team finalisti insieme alle squadre degli altri atenei partecipanti ovvero <strong>l’Università degli Studi di Catania,</strong> <strong>l’Università degli Studi di Perugia, l’Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona</strong> e che si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cos’è Innovation Camp </strong></h3>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong><strong> in collaborazione con le Accademie di Belle Arti Italiane</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work </strong>commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante la quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali” </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Siamo, da sempre, impegnati a sostenere progetti che possano favorire lo sviluppo di competenze, la valorizzazione dei talenti e la promozione delle eccellenti realtà del nostro territorio”<br />
</em>afferma il Prof. <strong>Roberto Candiotto, Docente di Organizzazione e Sistemi informativi aziendali e Responsabile del progetto per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale</strong>. <em>“Per questo motivo abbiamo accolto con determinazione e spirito collaborativo questa preziosa opportunità, conducendola, insieme all’indispensabile supporto dei partner coinvolti, al pieno successo. I nostri studenti hanno saputo cogliere prontamente l’occasione e si sono impegnati, conseguendo appieno gli obiettivi”. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>“<em>Samsung Innovation Camp, che vede la partecipazione della nostra Università del Piemonte Orientale, si è rivelata essere una grande opportunità per il Comune di Novara. Quando abbiamo elaborato il project brief, quale punto di partenza per il lavoro degli studenti coinvolti, abbiamo chiesto loro di presentare una serie di proposte che avessero come obiettivo, lo “svecchiamento d’immagine e l’allargamento a pubblici under 25” della Galleria Giannoni. I 5 progetti che ci sono stati presentati, tutti di ottima qualità, ci hanno permesso di aprire un confronto e un dialogo molto diretto con il mondo studentesco e ci hanno fornito ottimi spunti per riflettere sulle future azioni, soprattutto in chiave digitale, che possono essere messe in campo per valorizzare e far conoscere un contenitore culturale dal grande valore artistico quale la Galleria Giannoni.</em></p>
<p><em>Come Amministrazione ringraziamo anzitutto Samsung per averci scelto e confermiamo la nostra intenzione di proseguire nell’azione di iniziative di valorizzazione che tracciano nuove strade per innescare processi di welfare e di comunità, di innovazione culturale, di inclusione sociale</em>”, ha dichiarato <strong>Alessandro Canelli</strong>, <strong>Sindaco di Novara</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>I progetti partecipanti</strong></h3>
<p>Oltre al progetto Missione G.I.G.G &#8211; Giovani in Galleria Giannoni, presentato dal team E, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work, tutti dedicati alla promozione della Galleria Giannoni tra i giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp &amp; Galleria Giannoni </strong></p>
<p>Galleria Giannoni diventa un contenitore culturale dinamico ospitando eventi legati alla moda, dato il recente affermarsi di Novara come polo del lusso, e utilizzando nuove tecnologie come la realtà aumentata per fornire al giovane visitatore un&#8217;esperienza immersiva e stimolante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Rilancio della Galleria Giannoni </strong></p>
<p>Nuovi spazi dedicati allo studio, convenzioni presso il bar del museo e seminari riconosciuti come corsi di alta formazione o crediti formativi per gli studenti universitari sono alla base della strategia proposta per attrarre un target di giovani under 25 anni all&#8217;interno della Galleria Giannoni. Anche la comunicazione e la visita di trasformano inserendo da un lato una strategia social che vede protagonista anche la piattaforma Tik Tok, dall&#8217;altro una visita esperienziale con nuovi percorsi e schermi interattivi che guidano il visitatore nella mostra.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Galleria Giannoni &#8211; L&#8217;incontro dei sensi </strong></p>
<p>Una proposta esperienziale che vuole coinvolgere il visitatore attraverso tutti e cinque i sensi. Percorsi ricchi di prodotti, immagini, suoni, sapori e profumi costruiscono un ricordo indelebile nella mente del visitatore. Il percorso inizia coinvolgendo la vista e l&#8217;udito con un videomapping e suoni, per poi far sperimentare attraverso tatto e olfatto i materiali e i profumi di un tempo, e si conclude con una degustazione che coinvolge il senso del gusto nella suggestiva sala dell&#8217;Arengo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Galleria Giannoni</strong></p>
<p>Eventi, spettacoli teatrali, sfilate di moda e tour vinicoli entrano a far parte della Galleria Giannoni per attrarre un target più giovanile. Attraverso le varie esposizioni vengono introdotti anche contest fotografici, accessibili direttamente dai social quali Instagram e Facebook. Infine ma non per importanza, la sala dell&#8217;Arengo diventa luogo di sensibilizzazione e discussione per i giovani, ospitando enti pubblici e privati per parlare di temi di una certa rilevanza come il Cyberbullismo.</p>
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				<title>Samsung Innovation Camp: si chiude all’Università degli Studi di Verona il progetto per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
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				<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 10:54:54 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Verona]]></category>
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									<description><![CDATA[Museo d’Arte Naturale è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Museo d’Arte Naturale è il progetto migliore che parteciperà all’hackathon finale</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">In queste settimane annunciati anche i finalisti delle altre università partecipanti: Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Perugia, Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Trento</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiuso presso <strong>l’Università degli Studi di Verona,</strong> <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, e con un gruppo selezionato di università italiane, che nasce con l’obiettivo di accompagnare le studentesse e gli studenti in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro. Focus di questa edizione, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i 225 studenti iscritti a Innovation Camp e i 25 studenti selezionati per la fase finale, il progetto “Museo d&#8217;Arte Naturale” sviluppato dal Team E, composto da <strong>Alessandro Brun, Cecilia Chiarello, Arianna Alborali Guerra, Gabriele Masson e Sofia Simonelli</strong> è stato giudicato il migliore da una commissione formata da <strong>Samsung</strong>, l’<strong>Università di Verona </strong>e il <strong>Comune di Verona</strong>, partner dell’iniziativa, che ha lavorato insieme agli studenti commissionando loro un project work volto a promuovere una frequentazione più consapevole del territorio. Requisito essenziale del project work, rispondere a una necessità concreta attraverso le nuove tecnologie, con un focus sulla riorganizzazione degli spazi espositivi del Museo di Storia Naturale della città, integrando nuove tecnologie e contenuti digitali per migliorare l’esperienza di fruizione da parte dei visitatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto del Team E valorizza il patrimonio del Museo di Storia Naturale attraverso una rivisitazione degli spazi e la creazione di un museo flessibile e capace di adattarsi alla esigenze del visitatore contemporaneo. Arte, tecnologia e natura si incontrano nella visione del gruppo di lavoro che attraverso l&#8217;ideazione di percorsi flessibili, l&#8217;implementazione tecnologica, la creazione di laboratori didattici e il ripensamento di alcune zone per renderle più immersive, cambia veste all&#8217;esperienza museale tradizionale facendo assumere un ruolo attivo al visitatore lungo tutta la mostra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Team E è quindi uno dei team finalisti che insieme alle squadre delle altre università partecipanti, ovvero <strong>l’Università degli Studi di Catania, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università del Piemonte Orientale e l’Università degli Studi di Trento, </strong>si sfideranno per la vittoria in un hackathon finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cos’è Innovation Camp</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovation Camp, programma giunto alla quinta edizione che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>, è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consente agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso ha visto <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> e, per la prima volta in questa edizione, <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong><strong> in collaborazione con le Accademie di Belle Arti Italiane</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, è seguito un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work </strong>commissionato da una realtà turistica e culturale del territorio, per valorizzare e promuovere le unicità italiane. Per ogni università partecipante, il team che ha sviluppato il progetto giudicato migliore, si sfiderà in un hackathon durante il quale, grazie al contributo di esperti Samsung, potrà apportare ulteriori miglioramenti alla propria idea e aggiudicarsi così il premio finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale. Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro pervaso dalla tecnologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Questa edizione di Innovation Camp è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato, ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, dall’altro, ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito dalla pandemia, attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali” </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali abbiamo lavorato per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia. Mi auguro che per questi ragazzi si possano aprire nuove opportunità grazie alle competenze acquisite e che i progetti sviluppati possano contribuire a dare nuova linfa innovatrice al nostro patrimonio”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Samsung Innovation Camp è un progetto che permette alle studentesse e agli studenti di confrontarsi con importanti realtà aziendali e istituzionali sul terreno della digital innovation, sviluppando soluzioni a problemi di concreto interesse.”</em>, commenta il prof.<strong> Marco Minozzo</strong>, referente del progetto per l’<em>Università degli Studi di Verona. “Studentesse e studenti hanno inoltre la possibilità di affinare le loro abilità su un progetto multidisciplinare che richiede competenze trasversali, capacità di comunicazione e il desiderio di lavorare in team.”</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>I progetti partecipanti</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre al progetto <strong>Museo d&#8217;Arte Naturale</strong>, presentato dal Team E, gli studenti partecipanti hanno realizzato e presentato quattro ulteriori project work, tutti incentrati sulla riorganizzazione degli spazi espositivi Museo di Storia Naturale della città, integrando nuove tecnologie e contenuti digitali per migliorare l’esperienza di fruizione da parte dei visitatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>M.A.R.E.A </strong></p>
<p>“M.A.R.E.A” vuole ridisegnare l&#8217;esperienza del museo, modificando l&#8217;organizzazione degli spazi e il ruolo sociale che questi svolgono. Il progetto immagina una nuova fruizione del Museo di Storia Naturale di Verona, grazie all&#8217;utilizzo di nuovi strumenti digitali e percorsi tematici immersivi (geologia-paleontologia-preistoria e zoologia) con stanze emozionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Storia di una rivoluzione tecnologica</strong></p>
<p>Progetto che si propone di cambiare il Museo di Storia Naturale a partire proprio dall&#8217;arredamento e organizzazione degli spazi. La visita diventa più interattiva grazie a ologrammi, un&#8217;applicazione del museo che permette di interagire con le opere grazie alla realtà aumentata e stanze con visori di realtà virtuale portano il visitatore a immergersi a pieno nella storia. Inoltre il museo viene arricchito da diversi laboratori per adulti e bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DECH &#8211; Digital Enablers for cultural heritage</strong></p>
<p>Principali obiettivi di DECH sono accessibilità e inclusione. Dalla ricerca effettuata risulta fondamentale inserire schermi interattivi e pannelli con scrittura braille in ogni sala del museo e pedane in prossimità di scale e dislivelli. A rendere l&#8217;esposizione più immersiva ci saranno poi diorami raffiguranti gli habitat, suoni provenienti dal mondo animale e un&#8217;illuminazione diversa per ogni sala con videomapping nella sala Naturalisti. Infine a rendere l&#8217;esperienza ancora più coinvolgente vi saranno laboratori per bambini e adulti con tavoli multimediali e realtà aumentata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Progetto Climax </strong></p>
<p>La multisensorialità è alla base dell&#8217;idea di riadattamento espositivo del museo con l&#8217;obiettivo di coinvolgere maggiormente l&#8217;utente. L&#8217;esposizione viene divisa in aeree climatiche e ognuna di queste stanze attraverso suoni, luci, colori e temperatura ricreano l&#8217;ambientazione di riferimento. Per evitare la riproduzione di molteplici reperti ogni stanza ospiterà una piramide olografica per mostrare gli animali di piccole dimensioni (es. farfalle e insetti) e ci saranno display e totem smart touch che metteranno in correlazione l&#8217;esposizione della sala con i temi di biodiversità e cambiamento climatico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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																				</item>
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				<title>Samsung Innovation Camp: al via all’Università degli Studi di Perugia la nuova edizione per promuovere il patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-innovation-camp-al-via-alluniversita-degli-studi-di-perugia-la-nuova-edizione-per-promuovere-il-patrimonio-artistico-e-culturale-italiano-nel-mondo?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 11:15:04 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Perugia]]></category>
                <guid isPermaLink="false">https://bit.ly/30GegqC</guid>
									<description><![CDATA[Università degli Studi di Perugia insieme all’Università degli Studi di Catania, Università degli Studi Università del Piemonte Orientale, Università]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Università degli Studi di Perugia insieme all’Università degli Studi di Catania, Università degli Studi Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona i primi atenei coinvolti</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">L’iniziativa offrirà a tutti gli studenti e le studentesse una formazione completa in ambito digitale e la possibilità di collaborare direttamente con realtà locali per valorizzare il territorio</h3>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">Dal 2017 sono oltre 30.000 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato all’iniziativa provenienti da 21 atenei in tutta Italia</h3>
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<p>Samsung Electronics Italia annuncia oggi presso <strong>l’Università degli Studi di Perugia</strong> l’avvio della nuova edizione di <span><a href="https://www.innovationcamp.it/"><strong>Samsung Innovation Camp</strong></a></span>, progetto sviluppato in collaborazione con <strong>Randstad</strong>, agenzia internazionale specializzata in servizi HR, che nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti e le studentesse delle università italiane in un <strong>percorso formativo dedicato all’innovazione digitale</strong>, volto a offrire quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro e prepararli a costruire i profili professionali del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Focus di quest’anno, <strong>la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale attraverso l’innovazione digitale, </strong>con <strong>l’obiettivo di sostenere il settore della Cultura e del Turismo</strong>, duramente colpiti in questo momento storico complesso. Nonostante, infatti, durante i momenti più critici  della pandemia, abbiamo assistito a un&#8217;esplosione di iniziative per spostare il mondo della cultura dalla dimensione fisica a quella online &#8211; l’80% dei musei italiani per esempio ha offerto almeno 1 contenuto digitale durante i periodi di restrizioni (Fonte: <span><a href="https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/musei-italiani-esperienza-estesa">Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano</a></span>) &#8211;  entrambi i settori, fortemente connessi tra loro e quanto mai strategici per l’economia del Paese, hanno subito forti perdite. Nel solo 2020, i musei in Italia hanno perso il 75% dei visitatori e il 78% degli introiti (Fonte: <span><a href="http://www.statistica.beniculturali.it/Visitatori_e_introiti_musei_20.htm">Ufficio Statistica del Sistan</a></span>, Sistema Statistico Nazionale del Ministero della Cultura) mentre sono quasi 64 miliardi le perdite nel settore del Turismo (Fonte: Istat).</p>
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<p>In questo scenario si inserisce <strong>Samsung Innovation Camp</strong>, programma giunto alla quinta edizione, che ha formato fino ad ora <strong>oltre 30.000 studenti e studentesse provenienti da 21 atenei in tutta Italia</strong>. L’<strong>Università degli Studi di Perugia è uno dei primi atenei coinvolti, </strong>insieme all’Università degli Studi di Catania, all’Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Trento e Università degli Studi di Verona, con l’obiettivo comune di <strong>dare un contributo al rilancio e alla valorizzazione delle bellezze del nostro Paese</strong>, dando nuovo impulso al settore turistico e dei beni culturali nel prossimo futuro.</p>
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<p><strong>Samsung Innovation Camp</strong> è un progetto che rientra a pieno titolo nella vision di Corporate Social Responsibility di Samsung “Together for Tomorrow! Enabling People”. Offrendo momenti di formazione a vari livelli, Samsung è al fianco di studenti, insegnanti, universitari per aiutarli ad acquisire le competenze fondamentali legate al mondo dell’innovazione e del digitale, per favorire lo sviluppo di soft skill e l’inserimento nel mondo del lavoro e per permettere agli innovatori di domani di raggiungere il loro pieno potenziale e diventare i nuovi leader che guideranno i processi di evoluzione positiva in ambito sociale.</p>
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<p>“<em>Da 30 anni Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi che si prefiggono di offrire a diverse fasce della popolazione tutti gli strumenti, le conoscenze, la creatività e l&#8217;empatia necessarie per prosperare in un futuro guidato dalla tecnologia, </em>ha commentato <strong>Anastasia</strong><strong> Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong><em> “Tra le iniziative rivolte agli studenti universitari spicca Innovation Camp.</em> <em>La nuova edizione di questa iniziativa è stata pensata per rispondere a due diverse necessità, entrambe quanto mai urgenti: da un lato è fondamentale ridurre il cosiddetto skill mismatch ovvero il divario sempre più ampio tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Il digitale infatti sta creando nuove professioni e nuovi profili che le imprese pubbliche e private faticano a trovare sul mercato perché mancano le competenze adeguate. Dall’altro, dobbiamo ridare nuovo slancio alle economie locali con il turismo, duramente colpito in questi mesi di pandemia attraverso la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, trovando nuove modalità per promuoverle nel mondo, in primis con i nuovi strumenti digitali. Con Innovation Camp, insieme alle Università e alle istituzioni locali lavoriamo per aiutare i nostri i giovani a esprimere il loro talento e a farsi promotori di un cambiamento sociale positivo, attraverso l’innovazione, a sostegno della crescita e del rilancio dell’Italia”</em>.</p>
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<p>“<em>In una regione con spiccata vocazione al turismo culturale, questa iniziativa coniuga l’attenzione rivolta dall’Università degli Studi di Perugia al proprio territorio con l’interesse dell’Ateneo nei confronti delle azioni finalizzate all’acquisizione di competenze strategiche per la spendibilità della preparazione accademica dei propri laureati </em>– ha sottolineato il <strong>Prof. Roberto Rettori, Delegato del Rettore per il Settore orientamento, tutorato e divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Perugia</strong>. “<em>Migliorare l’occupabilità fornendo nuovi strumenti per un più efficace approccio al mondo del lavoro è uno degli obiettivi strategici del nostro Ateneo. Particolarmente interessante l’apertura interdisciplinare del percorso agli studenti e ai laureati di tutti i dipartimenti</em>”.</p>
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<h3><strong>Samsung Innovation Camp: i dettagli dell’iniziativa, le tappe e modalità di partecipazione</strong></h3>
<p>Innovation Camp è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari già avviati e che consentirà agli universitari partecipanti di <strong>sviluppare nuove competenze digitali ma anche manageriali e di marketing</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale. Organizzato in più fasi e aperto agli studenti di tutte le facoltà, il corso prevede <strong>un primo modulo di 30 ore di formazione online</strong> dedicato a <strong>nuove tecnologie e strategie digitali</strong>, <strong>nozioni di business ed ecosistemi digitali</strong> oltre a <strong>lezioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano</strong>. A chiusura di questo primo modulo aperto a tutti gli iscritti, seguirà un test, una serie di workshop e l’assegnazione di un <strong>project work commissionato</strong> da una realtà turistica e culturale locale, per promuovere una frequentazione più consapevole del territorio.</p>
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<p>Per partecipare e scoprire i dettagli del progetto, è possibile iscriversi direttamente sul sito Samsung.</p>
<p>Qui il sito di Innovation Camp: <span><a href="https://innovationcamp.it/">https://innovationcamp.it/</a></span></p>
<p>Qui i dettagli per l’iscrizione:  <span><a href="https://www.innovationcamp.it/iscriviti">https://www.innovationcamp.it/iscriviti</a></span></p>
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