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		<title>Trento &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori all’Università di Trento</title>
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				<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 11:40:04 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[CSR]]></category>
		<category><![CDATA[InnovationCamp]]></category>
		<category><![CDATA[Randstad]]></category>
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		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Trento]]></category>
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									<description><![CDATA[Trento, 10 febbraio 2020 – Oggi, presso la sede del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, si è tenuta la cerimonia di chiusura]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trento, 10 febbraio 2020</strong> – Oggi, presso la sede del Dipartimento di Economia e Management dell’<strong>Università di Trento</strong>, si è tenuta la cerimonia di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp</strong>, la seconda per l’ateneo trentino, con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle due aziende coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Risto3 </strong>e <strong>Samsung Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp, sono stati selezionati i 6 migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>650 studenti e studentesse </strong>e<strong> neo-laureati/e partecipanti</strong> nella sola Università di Trento, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Risto3</strong>, una delle eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università, e dalla stessa <strong>Samsung Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I progetti vincitori:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><u>Gruppi vincitori per il Project Work di Risto3</u>: <strong>Risto3</strong>, società cooperativa per la ristorazione, ha chiesto agli studenti di sviluppare un progetto dedicato allo sviluppo del <strong>mercato dei pasti a domicilio</strong> per il settore sanitario. Punti focali del lavoro sono stati l’analisi del <strong>target di riferimento</strong>, la ricerca di soluzioni per il <strong>servizio di consegna</strong>, l’individuazione dei <strong>territori </strong>più interessanti per la proposta e lo studio del <strong>pricing</strong>. Il tutto accompagnato da un <strong>piano di comunicazione</strong></li>
</ul>
<p>I tre project work sono stati presentati da sei ragazzi provenienti dai diversi dipartimenti dell’ateneo trentino. Tutti e tre i progetti hanno presentato delle soluzioni innovative e molto interessanti, chi focalizzando l’attenzione sul modello di business chi sulla soluzione tecnologica.</p>
<p>Il gruppo vincitore, composto da Eleonora Tomasoni ed Elisa Guardabasso, ha risposto alle richieste dell’azienda analizzando nel dettaglio i servizi offerti attualmente e proponendo nuove idee per poter lanciare sul mercato il nuovo servizio. Canelderly, questo il nome scelto dal gruppo, si basa su: l’implementazione di un’applicazione per poter effettuare le prenotazioni di pasti on line, nuovi metodi di consegna dei pasti e un’attenzione particolare ai bisogni e alla dieta degli anziani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><u>Gruppi vincitori per il Project Work di Samsung:</u> <strong>Samsung</strong> ha chiesto agli studenti di sviluppare un progetto di <strong>Employer Branding</strong> con l’intento di <strong>valorizzare l’identità aziendale</strong> e attrarre risorse. Fasi cruciali del project work sono state l’<strong>analisi del brand</strong>, della <strong>mission</strong> e la <strong>definizione del target</strong>. Agli studenti è stato chiesto inoltre di fare delle proposte per la <strong>comunicazione interna </strong>e la <strong>promozione digitale</strong> dell’iniziativa proposta e di definire i KPI per poter valutare l&#8217;andamento dell’iniziativa stessa.</li>
</ul>
<p>I tre project work sono stati presentati da sei ragazzi provenienti dal dipartimento di Economia e Management, Ingegneria e Scienza dell’informazione e Ingegneria industriale, presentando progetti di soluzioni innovative per il work-life balance a una vita più attiva e sana in azienda, per l’utilizzo di realtà aumentata che favorisca la collaborazione tra team on line, e strumenti per programmi di formazione.</p>
<p>Il gruppo vincitore, composto da Beatrice Lo Dico e Christian Lussafi, ha proposto un progetto di Induction training che rivoluziona il modo in cui i nuovi dipendenti vengono inseriti in azienda, così da permettere un’integrazione rapida e immediata nell’ambiente di lavoro. Sfruttando la realtà virtuale e il cloud aziendale, i dipendenti potranno conoscere da vicino il proprio workplace e svolgere dei training inerenti le proprie mansioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato la professoressa Roberta Cuel dell’<em>Università di Trento</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, e <strong>Stefano Raffaelli</strong> direttore generale di <em>Risto3</em>.</p>
<p>L’evento si è concluso con un intervento di <em>ninesquared</em>, giovane impresa locale, che ha raccontato agli studenti come trasformare in realtà un’idea imprenditoriale. Per l’azienda hanno partecipato <strong>Lorenzo Gallosti</strong>, CEO di <em>ninesquared</em>, e <strong>Marco Grazioli</strong>, Head of Finance di <em>ninesquared</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università di Trento</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università di Trento hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia di entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti e alle studentesse di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>migliori 200 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>. Hanno potuto seguire le lezioni tenute da un/una <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, Risto3 e Samsung Italia hanno <strong>assegnato a ciascun team un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti e le studentesse hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti e le studentesse registrati/e alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati/e</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università degli Studi dell’Insubria, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Questo progetto è stato molto utile anche per noi di Risto3 in quanto ci ha permesso di vedere delle proposte di progetto molto innovative e con un punto di vista curioso e interessante, lontano dal nostro. I lavori proposti che noi abbiamo visionato (nella short list) sono tutti di ottima qualità e tutti molto utili per degli spunti da implementare come servizi innovativi.”</em>, commenta <strong>Alessia Lorenzi</strong> di <em>Risto3</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Quest’anno è la seconda edizione di Innovation camp e la collaborazione tra Samsung e Università di Trento è di grande soddisfazione in quanto sia studenti sia aziende locali sono sempre più interessate al progetto. Quest’anno il numero dei partecipanti è duplicato. Agli studenti viene offerto un sistema di e-learning molto innovativo sia per la modalità di insegnamento on line, sia per i contenuti innovativi proposti. A seguito di questa prima fase di lavoro gli studenti sono poi chiamati a lavorare in gruppo per proporre soluzioni innovative a due aziende. Questa fase di attività permette lo sviluppo di competenze soft di team-work fortemente richieste dalle aziende. Anche quest’anno verrà erogato da parte dell’Università di Trento un open digital badge su piattaforma bestr.it che certificherà le competenze acquisite nel percorso formativo.”</em>, commenta <strong>Roberta Cuel</strong>, professore associato di organizzazione aziendale presso il Dipartimento di Economia e Management e responsabile dell’iniziativa Innovation Camp per l’<strong>Università degli Studi di Trento</strong>.</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>“Scuole aperte allo sport” e i Campioni di fair play A Trento Marta Pagnini e Veronica Bertolini incontrano i ragazzi  che partecipano al progetto</title>
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				<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 14:49:23 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[1° Incontro con il Campione]]></category>
		<category><![CDATA[CONI]]></category>
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		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole aperte allo sport]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Bertolini]]></category>
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									<description><![CDATA[Trento, 9 febbraio 2018 – La ginnasta Marta Pagnini, ex capitano della Nazionale italiana di ginnastica ritmica, insieme alla collega Veronica Bertolini,]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trento, 9 febbraio 2018</strong> – La ginnasta Marta Pagnini, ex capitano della Nazionale italiana di ginnastica ritmica, insieme alla collega Veronica Bertolini, individualista della Ginnastica ritmica nazionale, sono le protagoniste del <strong>“1°Incontro con il Campione”</strong> per il progetto “Scuole aperte allo sport”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incontro si svolge presso <strong>l’I.C. Trento 7</strong>, in Via IV novembre n. 35/1- Gardolo, a partire <strong>dalle ore 8.45.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Scuole aperte allo sport” è il nuovo progetto dedicato alle scuole secondarie di I grado, promosso dal CONI e dalle Federazioni Sportive Nazionali, in collaborazione con il MIUR e con il sostegno di Samsung Electronics Italia che, per l’a.s. 2017-2018, coinvolge in via sperimentale 100 scuole su tutto il territorio nazionale, con 1.500 classi e ca. 30.000 ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una proposta dedicata a scuole, insegnanti e studenti che consente la scoperta di discipline sportive nuove in grado di stimolare ed appassionare i ragazzi, favorendo lo sviluppo di un bagaglio motorio globale e un orientamento sportivo consapevole tra gli 11 e i 13 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Scuole aperte allo sport” offre un pacchetto di attività totalmente gratuito che prevede:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Settimane di sport</strong>: per tre settimane (una a sport) in orario curriculare, l’insegnante di educazione fisica viene affiancato dai Tecnici federali, laureati in scienze motorie;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Pomeriggi sportivi</strong>: corsi gratuiti per gli studenti relativi ai 3 sport, tenuti da tecnici federali nelle palestre delle scuole, un pomeriggio a settimana, fino a fine anno scolastico;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Percorso valoriale</strong>: “<em>Campioni di fair play</em>” con la sezione dedicata alla lotta al bullismo e cyberbullismo “<em>Metti in rete il fair play</em>”. Il percorso ha l’obiettivo di diffondere tra i ragazzi la cultura del gioco corretto e prevede anche un approfondimento sui giusti comportamenti da avere, sui campi da gioco così come nella vita online e offline di tutti i giorni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Kit di attrezzature sportive</strong>: ogni scuola riceve un kit con piccole attrezzature sportive per realizzare i tre sport abbinati, lasciato in dotazione alle scuole dalle FSN aderenti;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Feste finali</strong>: con giochi, prove e dimostrazioni dei ragazzi, legate agli sport sperimentati, svolte all&#8217;interno delle scuole, a fine percorso.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle scuole partecipanti sono proposte atletica leggera e ginnastica a cui si affianca un terzo sport. <strong>Sono 13 le Federazioni Sportive che partecipano insieme al Comitato ltaliano Paralimpico</strong>, per favorire l’inclusione nel progetto dei ragazzi con disabilità:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>FIDAL Atletica leggera; FGI Ginnastica; FPI Pugilato; FITA Taekwondo; FIBS Baseball/softball; FIGC Calcio a 5; FIH Hockey su prato; FIP Pallacanestro; FIGH Pallamano; FIR Rugby senza contatto; FIG Golf; FIDS Danza sportiva; FIBa Badminton.</em><br />
A supporto dei docenti nelle attività e nella diffusione del percorso valoriale, ogni scuola identifica un team di studenti gli “<strong>Young Ambassador</strong>” con il compito di stimolare la partecipazione delle classi ad un contest a premi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GLI EVENTI CON I “TESTIMONIAL SPORTIVI”</strong><br />
Grazie al progetto, anche i grandi Campioni entrano nelle scuole, veri e propri protagonisti degli eventi regionali (uno a regione fino a fine anno scolastico).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli incontri con i testimonial sportivi prevedono un primo momento di confronto in aula magna sul progetto e sui contenuti del percorso valoriale e, in alcune delle maggiori tappe, laboratori sportivi in palestra, con un percorso dimostrativo sui 3 sport.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A Trento</strong> moderatrice e coordinatrice del “1° incontro con il Campione” è <strong>Marta Pagnini</strong>, ginnasta che vanta un palmares d’eccezione con 1 bronzo olimpico a Londra, 8 medaglie ai mondiali e 3 agli europei, alla quale si affianca <strong>Veronica Bertolini</strong>, campionessa agli assoluti italiani per 5 volte consecutive, dal 2013 al 2017. Toccherà a loro rompere il ghiaccio con i ragazzi trasferendo la passione, la disciplina e i valori di una vita vissuta con lo sport e con “fair play”, diffondendo un modello virtuoso proprio dei veri “Campioni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In piena coerenza con i contenuti del percorso valoriale del progetto, è infine prevista la presenza di un esperto che realizzerà una sessione laboratoriale, coinvolgendo i ragazzi in riflessioni e fornendo loro spunti utili per un utilizzo corretto del web e degli strumenti social, per contrastare il cyberbullismo e diffondere le regole del “digital fair play”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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