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		<title>Università degli Studi di Bari &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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					<item>
				<title>Si è chiusa ieri la prima edizione di Innovation Campus &#8211; Smart Things: corso di formazione sui nuovi trend digitali sviluppato da Samsung Electronics Italia e l’Università degli Studi di Bari</title>
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				<pubDate>Tue, 18 May 2021 11:15:53 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Campus - Smart Things]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Things]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Bari]]></category>
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									<description><![CDATA[Premiati con una borsa di studio i 5 studenti migliori che hanno raggiunto il punteggio più alto nel test finale e nel project work &#160; Si è chiusa ieri]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<h3 class="Normal1" style="text-align: center; line-height: normal;" align="center">Premiati con una borsa di studio i 5 studenti migliori che hanno raggiunto il punteggio più alto nel test finale e nel project work</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è chiusa ieri presso <strong>l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro</strong> la prima edizione di I<strong>nnovation Campus – Smart Things</strong>, programma di formazione sviluppato da Samsung Electronics Italia insieme all’ateneo per offrire agli studenti competenze digitali focalizzate sui nuovi trend tecnologici, in linea con le richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione come quello attuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Intelligenza Artificiale</strong> e <strong>Internet of Things</strong> applicate al mercato dei prodotti <strong>Consumer Electronics, Cloud</strong> e <strong>Big Data</strong> i temi approfonditi durante la formazione grazie al contributo dei docenti dell’Università di Bari e degli ingegneri Samsung, oltre a un focus volto a potenziare le capacità di ideazione, gestione progettuale e problem solving, le cosiddette <strong>soft skills</strong>, ovvero quelle capacità altrettanto rilevanti per diventare professionisti preparati ad affrontare le sfide future.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Stiamo vivendo un momento storico senza precedenti dove da un lato, il digitale giocherà un ruolo sempre più centrale per la crescita del Paese, diventando sempre più strategico in tutte le industrie e dove dall’altro, non abbiamo sufficienti professionisti con le competenze adeguate in grado di cogliere le opportunità che i nuovi trend tecnologici stanno generando e produrranno in futuro. Per ridurre questo divario, l’unica strada da percorrere è quella della formazione, a tutti i livelli. Con Innovation Campus &#8211; Smart Things vogliamo fare la nostra parte nel ridurre questo gap, preparando i nostri giovani ad affrontare i lavori del prossimo futuro</em>” ha commentato <strong>Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Giunge a conclusione un’esperienza bellissima e stimolante, vissuta in un periodo che ha messo in crisi la vita quotidiana in generale e l’istruzione in particolare. In controtendenza rispetto ad un diffuso timore che la situazione pandemica porti ad una riduzione dell’efficacia e fruibilità della didattica, i partecipanti ad Innovation Campus &#8211; Smart Things hanno potuto invece beneficiare di un moltiplicatore di tali parametri: un percorso che, oltre ad essere perfettamente integrato nella loro carriera accademica, ha aperto loro una finestra sulle tecnologie del futuro, fornendo contenuti all’avanguardia e competenze preziose per il successo professionale</em>” ha commentato il <strong>responsabile della convenzione Smart Things per l’Università di Bari, prof. Stefano Ferilli</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il corso, della durata di 245 ore, si è integrato con i percorsi universitari già avviati e ha visto la partecipazione di 25 studenti provenienti dai corsi di Laurea Triennale dei Dipartimenti di <strong>Informatica, Matematica e Fisica</strong> che, dopo una prima parte di lezioni tradizionali, sono stati chiamati a lavorare a un <strong>project work</strong>, per mettere in pratica quanto appreso e immergersi sin da subito in un’esperienza concreta e avvicinarsi così al mondo del lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Marco Barnaba, Domenico D’Orsi, Domenico Dell’Olio, Antonio Guerra e Nicola Fanelli</strong> sono i 5 studenti migliori che hanno raggiunto il punteggio più alto tra test finale sulla parte teorica e contributo al project work elaborato in gruppo e che si sono aggiudicati una borsa di studio del valore di 1870 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I 5 project work</h3>
<p>I 5 studenti insieme agli altri componenti della classe hanno infatti lavorato alla realizzazione di 5 progetti dove hanno potuto applicare quanto appreso durante le lezioni teoriche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Urban Flora</h4>
<p>Il team ha utilizzato le competenze acquisite per progettare una soluzione al problema della raccolta differenziata. Urban Flora è una soluzione volta a risolvere il problema della raccolta differenziata. L’app infatti segnala i luoghi in cui sono localizzati i punti di raccolta Reflessia, ovvero cestini smart alimentati con energia solare che, grazie all’intelligenza artificiale, sono in grado di rilevare la tipologia di rifiuti e differenziarli riducendo gli errori nello smistamento. Tramite l’utilizzo costante dei cestini smart e altre attività volte a promuovere il riciclo supportate dall’applicazione, è possibile raccogliere dei punti petalo da spendere per fare acquisti presso le aziende partner. L’app prevede anche una sezione dedicata alla reportistica per monitorare i propri obiettivi e risultati e la possibilità di interagire con la community.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>FutureGym</h4>
<p>In un periodo in cui l’allenamento a casa è diventato un’abitudine, il team si è concentrato sullo sviluppo di una soluzione che possa essere di aiuto alle palestre. L’app FutureGym fa leva sulla tecnologia degli smart mirrors – gli specchi intelligenti &#8211; e il tracciamento tramite beacon per mostrare tramite smartwatch informazioni, dati utili e personalizzati sull’allenamento da effettuare, come ad esempio il numero di ripetizioni e serie per un determinato esercizio, il tempo di recupero e il battito cardiaco. L’app, oltre alle schede di allenamento, presenta anche una sezione per le statistiche sui propri risultati. Grazie al QR code, inoltre, l’utente non ha bisogno di una tessera per accedere alle strutture e il personale può ottenere informazioni sugli accessi monitorandone la frequenza e inviando delle promozioni customizzate per ogni cliente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Legionella Control System</h4>
<p>Grazie alle tecnologie dell’industria 4.0, il team ha individuato una soluzione per far fronte alle infezioni da Legionella che possono contrarsi dall’acqua presente negli impianti idrici pubblici e privati. L’app Legionella Control System raccoglie e monitora tutte le informazioni sull’impianto idrico, offre formazione del personale e manutenzione. I sensori IoT sono capaci di rilevare la qualità dell’acqua, segnalano al personale addetto il problema individuato, comunicano eventuali malfunzionamenti dell’impianto e, dopo aver chiesto l’autorizzazione al personale, intervengono autonomamente per risolverli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Ardesia</h4>
<p>Il team ha sviluppato l’idea di una lavagna intelligente che trasforma il testo scritto manualmente su un supporto fisico in contenuto digitale. Accedendo alla piattaforma dedicata Ardesia, sarà possibile visualizzare i contenuti digitalizzati, raccolti e disponibili in un unico luogo. Il funzionamento della lavagna Ardesia dotata di Bluetooth, è possibile grazie a pressure sensor e a ricevitori a infrarossi presenti sia sullo strumento con cui scrivere e disegnare, sia sulla gomma per rimuovere il testo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Sno-Snooze</h4>
<p>Con l’obiettivo di garantire a chiunque un sonno di qualità, Sno-Snooze è stata progettata dal gruppo di lavoro dopo un’attenta analisi dei competitor e del target. La soluzione prevede un hardware che monitora la qualità del sonno e raccoglie i dati, segnala rumori e movimenti notturni, rileva i segni vitali ed è in grado di comunicare in tempo reale con le strutture sanitarie, in caso di emergenza. Sno-Snooze attraverso un’app è in grado inoltre di comunicare con altri dispositivi smart presenti in casa e può essere personalizzato con brani musicali da Spotify, video da Youtube, registrazioni audio e può fornire informazioni sul meteo, il traffico o relative alla propria agenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="https://www.samsung.com/it/campaign/smart-things/">https://www.samsung.com/it/campaign/smart-things/</a></p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Samsung Innovation Camp: presentati i project work finalisti e i vincitori  per l’Università degli Studi di Bari</title>
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				<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 17:08:59 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Brainpull]]></category>
		<category><![CDATA[Planetek Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Innovation Camp]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Bari]]></category>
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									<description><![CDATA[Bari, 1 luglio 2020 – oggi si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di Samsung Innovation Camp per l’Università degli Studi di Bari]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bari, 1 luglio 2020</strong> – oggi si è tenuta la cerimonia virtuale di chiusura della terza edizione di <strong>Samsung Innovation Camp </strong>per l’<strong>Università degli Studi di Bari </strong>(la seconda per l’ateneo pugliese), con la premiazione dei gruppi che hanno presentato i migliori project work alle due aziende locali coinvolte nel progetto di Innovation Camp, <strong>Planetek </strong>e <strong>Brainpull</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, sviluppata da <strong>Samsung Electronics Italia</strong> in collaborazione con <strong>Randstad, </strong>è nata con l’idea di accompagnare gli studenti delle università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, per trasformare il futuro in presente, e aprire nuovi scenari professionali in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la fase finale di Innovation Camp in Puglia, sono stati selezionati i migliori progetti, scelti tra gli oltre <strong>1.135 studenti </strong>e<strong> neo-laureati partecipanti</strong> nella sola Università di Bari, e analizzati sulla base della qualità della proposta che hanno sviluppato in risposta ai business case commissionati da <strong>Planetek Italia </strong>e <strong>Brainpull</strong>, le due eccellenze locali che hanno aderito in questi mesi all’iniziativa in collaborazione con l’Università.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I progetti vincitori:</p>
<ul>
<li><u>Gruppo vincitore per il Project Work di Planetek Italia</u>: <strong>Planetek Italia</strong>, azienda italiana che offre servizi e prodotti nell’ambito della geomatica, delle soluzioni spaziali e delle scienze della terra, ha chiesto agli studenti di <strong>elaborare una strategia di comunicazione integrata</strong> per raggiungere manutentori e manager di sistemi idrici e fognari, clienti target dell’azienda. I mercati su è stato richiesto agli studenti di focalizzarsi sono quello <strong>europeo</strong> e quello <strong>statunitense</strong>. A vincere per il project work commissionato da Planetek Italia è stato il Gruppo 4 il quale, dopo aver effettuato un’analisi approfondita del contesto, ha risposto alle richieste dell’azienda elaborando una <strong>strategia di comunicazione efficace</strong> e varia, incentrata su: l’utilizzo di <strong>siti web</strong> e social media; la presenza ad <strong>eventi fisici</strong> dedicati al business di riferimento; il raggiungimento dei <strong>clienti target dell’azienda</strong>, che possono portare <strong>visibilità</strong> e diffondere la <strong>conoscenza del brand</strong>.</li>
<li><u>Gruppo vincitori per il Project Work di Brainpull:</u> <strong>Brainpull</strong>, agenzia di marketing italiana, ha chiesto agli studenti di sviluppare una strategia di comunicazione per un brand dello street food. Oltre a svolgere un’analisi accurata del mercato e del target, al gruppo è richiesto di lavorare al raggiungimento dei seguenti obiettivi: creare una <strong>riconoscibilità del marchio</strong>, diventare un <strong>punto di riferimento nel mercato</strong>, <strong>fidelizzare i clienti</strong> e permettere l’<strong>apertura di nuovi punti di vendita</strong>. A vincere per il project work commissionato da Brainpull è stato il <em>Gruppo 13 </em>il quale, dopo aver effettuato un’attenta analisi del contesto, ha risposto alle richieste dell’azienda ripensando gli <strong>store fisici</strong>, ideando <strong>packaging</strong> funzionali ed eco-friendly, e pianificando una <strong>strategia di marketing creativa e d’impatto</strong>, in grado di aumentare la <strong>brand awareness</strong> grazie a naming, pay-off e claim originali e simpatici.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato il prof. <strong>Giuseppe Pirlo</strong>, Delegato del Rettore per terza missione &#8211; rapporti territoriali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il prof. <strong>Salvatore Romanazzi</strong>, docente della formazione in aula, <strong>Teresa Fiorentino</strong> e <strong>Maria Teresa Bilancia</strong>, rispettivamente Direttore Tecnico e Referente Eventi e Comunicazione dell’Agenzia per il Placement dell’<em>Università degli Studi di Bari</em>, <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>, <strong>Vincenzo Barbieri</strong>, CMO e socio fondatore di <em>Planetek Italia</em>, oltre a <strong>Domingo Iudice</strong>, Marketing Director e <strong>Catiana Coletta</strong>, Marketing Coordinator di <em>Brainpull</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp: i dettagli del progetto all’Università degli Studi di Bari</em></h2>
<p>Anche per la terza edizione, il principale obiettivo di Samsung Innovation Camp è quello di integrare la <strong>formazione universitaria</strong> con un itinerario unico attraverso la <strong>tecnologia</strong>, l’<strong>innovazione digitale</strong> e le <strong>imprese del territorio</strong>. Grazie a questa iniziativa, gli studenti dell’Università di Bari hanno avuto modo sia di avvicinarsi al loro futuro professionale imparando nuove competenze di <strong>business</strong>, <strong>marketing</strong> e <strong>digital strategy</strong>, particolarmente richieste dal mondo del lavoro attuale, sia entrare in contatto con le <strong>aziende locali</strong>, per portare innovazione nei principali settori economici del nostro Paese.</p>
<p>Ogni studente di Innovation Camp ha avuto la possibilità di <strong>creare un mix vincente tra i concetti appresi durante il proprio percorso di studi universitari e le competenze acquisite grazie a questo progetto</strong>, nonché di <strong>metterle in pratica collaborando direttamente con le aziende</strong>, selezionate per dare l’<strong>opportunità agli studenti di conoscere le realtà del loro territorio e di confrontarsi con temi/project work reali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>migliori 60 studenti</strong>, classificati in base al punteggio ottenuto nei test al termine dei moduli previsti per la prima fase del percorso di Innovation Camp, hanno avuto accesso alla <strong>seconda fase di formazione in aula presso l’università</strong>, dove hanno potuto seguire le lezioni tenute da un <strong>docente dell’ateneo</strong>, che ha approfondito i contenuti affrontati nei moduli online, e da <strong>professionisti Samsung</strong> e <strong>Randstad</strong>, che hanno tenuto degli interventi formativi rivolti agli studenti. Durante le lezioni, le <strong>aziende</strong> <strong>Planetek Italia </strong>e <strong>Brainpull</strong>, hanno <strong>assegnato ciascuna un project work</strong> sul tema dell’innovazione nel proprio settore di operatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studenti hanno avuto la possibilità di <strong>svolgere il project work riuniti in gruppi multidisciplinari</strong>, al fine di favorire il <strong>lavoro di squadra e la collaborazione tra profili con competenze complementari</strong>. L’evento di chiusura ha rappresentato l’ultimo step di questo percorso, durante il quale gli studenti che hanno elaborato i project work migliori hanno condiviso il proprio lavoro con i dipendenti delle aziende, i rappresentanti di Samsung, di Randstad e dell’ateneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Samsung Innovation Camp, terza edizione: i principali numeri dell’iniziativa</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutta Italia, sono stati oltre <strong>12.000</strong> gli studenti registrati alla piattaforma di Samsung Innovation Camp, con un buon equilibrio tra <strong>ragazzi </strong>(48%) <strong>e ragazze</strong> (52%), a dimostrazione di un interesse per le discipline legate ai lavori digitali paritetico tra uomini e donne. Oltre agli studenti in corso, hanno partecipato con entusiasmo anche <strong>molti neolaureati</strong>, che hanno raggiunto il <strong>20% degli iscritti totali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I moduli e le lezioni della terza edizione di Samsung Innovation Camp hanno offerto ai ragazzi <strong>un tipo di formazione assolutamente trasversale</strong>, rilevante indipendentemente dal corso di studi, elemento che ha ribadito ancora di più che <strong>oggi le competenze digitali sono assolutamente fondamentali in qualsiasi ambito professionale</strong>. Questo dato è confermato dal fatto che gli iscritti provengono da più di <strong>20</strong><strong> aree di studio diverse</strong>, tra le quali le principali sono state: <em>economia e finanza</em>;<em> ingegneria</em>;<em> comunicazione</em>;<em> lingue e mediazione culturale</em>;<em> marketing; scienze giuridiche</em> e<em> scienze politiche</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Da quasi 30 anni la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con la terza edizione di Samsung Innovation Camp, che quest’anno ha registrato ancora più entusiasmo e partecipazione tra gli studenti italiani, abbiamo cercato di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. Anche quest’anno, siamo riusciti a costruire, insieme ai nostri partner e all’Università degli Studi di Bari, un solido ecosistema di formazione e collaborazioni con le realtà aziendali del territorio, che hanno aiutato i giovani universitari coinvolti nei corsi e nei project work ad essere ancora più qualificati e competitivi, per cogliere al meglio le sfide professionali del futuro” </em>commenta <strong>Anastasia Buda</strong>, Corporate Social Responsibility Manager di <em>Samsung Electronics Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“In questi 26 anni di attività il collegamento con il territorio in cui operiamo è stato determinante per supportare la nostra crescita. È molto forte il nostro legame con il Politecnico e l’Università di Bari dove si formano la maggior parte dei giovani talenti che lavorano in azienda. In questa fase di sviluppo dell’azienda stiamo incrementando la nostra presenza sul mercato internazionale e <strong>siamo alla ricerca di professionisti</strong> con un mix di competenze innovative nell’ambito del business development, marketing digitale per il lancio di nuovi prodotti digitali in ambiente cloud. Abbiamo subito aderito con entusiasmo a questo Camp che ha proprio tra i suoi obiettivi lo sviluppo di questi skill per creare i professionisti del futuro che potranno risultare determinanti nel supportare le aziende del nostro territorio a competere sui mercati internazionali.” </em>commenta <strong>Vincenzo Barbieri</strong>, CMO ed Head of Design Lab, <em>Planetek Italia</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Sono ormai 8 anni che ci divertiamo a fare marketing, anche in modo piuttosto contro corrente, con l’obiettivo di offrire soluzioni personalizzate e integrate per le esigenze dei nostri clienti. Abbiamo deciso di farlo in Puglia non solo perché siamo pugliesi, ma perché abbiamo sempre creduto nella nostra terra e nella possibilità di creare un valore aggiunto. Dopo tutti questi anni, ormai, abbiamo più clienti in Lombardia che qui, in Puglia, facendo innumerevoli trasferte e tantissime Skype call, eppure restimo dell’idea di mantenere qui, in provincia di Bari, il nostro headquarter con circa 50 professionisti, alcuni molto giovani, che si sono formati all’università di Bari e che hanno fame e voglia di mettersi in gioco, ogni giorno. Per questo siamo orgogliosi di essere stati scelti come partner del Samsung Innovation Camp, perché crediamo nei nostri talenti e proviamo, con il lavoro di gruppo e l’impegno, a renderli professionisti.” </em>Aggiunge <strong>Domingo Iudice</strong>, Marketing Director e Presidente <em>Brainpull</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Negli ultimi mesi abbiamo potuto toccare con mano l&#8217;importanza e l&#8217;opportunità che il digitale rappresenta per le nostre vite, per il nostro lavoro e per la nostra economia. l&#8217;Università di Bari ha deciso di investire, anche in una prospettiva di Terza Missione, su questo tema e sulle sue mille occasioni di applicazione: lo evidenzia, ad esempio, il fatto che lo stesso digitale sarà la principale area di attenzione e di riflessione di UniBa in vista di EXPO Dubai. Il Samsung Innovation Camp rappresenta per la nostra Università una grande occasione per fare sistema con il territorio ma soprattutto per consentire ai nostri studenti di fare esperienza del mondo delle imprese e per sviluppare competenze trasversali e relazionali, prima ancora che tecniche, in modo da far acquisire loro quegli strumenti che il mondo del lavoro richiede e che come Università abbiamo il dovere di fornire, consentendo loro di essere i protagonisti del futuro”</em>, commenta il prof. <strong>Giuseppe Pirlo</strong> dell’<em>Università degli Studi di Bari Aldo Moro</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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