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		<title>Wide Opportunities World &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
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		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
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				<title>Samsung WOW Business Summit 2017: la cybersecurity è una priorità alla base dello sviluppo economico nazionale. L’impegno parte dalla messa in sicurezza degli smartphone e degli oggetti connessi</title>
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				<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 16:16:20 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[B2B]]></category>
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									<description><![CDATA[&#160; &#160; Milano, 26 ottobre 2017 – La cybersecurity è la seconda emergenza in Europa, dopo il cambiamento climatico e prima dell’immigrazione, come]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-983" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/Samsung_CybersecurityBusinessSummit_11.jpg" alt="Samsung Cybersecurity Business Summit" width="705" height="471" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/Samsung_CybersecurityBusinessSummit_11.jpg 2713w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/Samsung_CybersecurityBusinessSummit_11-300x200.jpg 300w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/Samsung_CybersecurityBusinessSummit_11-768x513.jpg 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/Samsung_CybersecurityBusinessSummit_11-1024x684.jpg 1024w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Milano, 26 ottobre 2017</strong> – La <strong>cybersecurity</strong> è la<strong> seconda emergenza in Europa</strong>, dopo il cambiamento climatico e prima dell’immigrazione, come emerge dall’ultimo meeting sullo stato dell’Unione Europea dello scorso 13 settembre; <strong>tutte le grandi aziende e le infrastrutture critiche nazionali subiscono ogni giorno attacchi informatici</strong> e nel solo <strong>2016 il 47% delle aziende piccole e medie in Italia ha subito almeno un attacco</strong> (fonte: Banca d’Italia). Questo dato subirà di sicuro un <strong>forte incremento nel 2017</strong>, a causa delle ultime <strong>campagne malware</strong> (“wannacry” e “notpetya”) che hanno messo fortemente a rischio la sicurezza di intere aziende le quali, secondo alcuni dati recenti, hanno un<strong> costo medio di 3,5 milioni di euro per ogni attacco andato a buon fine</strong>, mentre per le <strong>piccole e medie imprese gli attacchi informatici possono mettere a repentaglio l’esistenza della azienda stessa</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è un caso che l’Europa stessa si sia mossa per sollecitare i lavori <strong>dell’Agenzia Europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione</strong> (Enisa), affinché strutturi un <strong>piano di intervento comune</strong>, adotti un’etichetta che certifichi la sicurezza dei dispositivi connessi, e persino crei un fondo di solidarietà a sostegno dei Paesi che dovessero trovarsi in difficoltà a causa di un attacco informatico su vasta scala.<br />
Assodato che per <strong>la sicurezza informatica non esiste una ricetta unica in grado di fronteggiare qualsiasi attacco</strong>, esistono altresì alcuni ingredienti fondamentali sui quali il sistema paese è chiamato a concentrarsi per alzare le difese.<br />
In questo contesto, il crescente tema della <strong>mobilità</strong>, la sempre maggiore diffusione del <strong>BYOD</strong> (bring your own device), la crescita dell’<strong>IoT</strong> (Internet of Things) sono tutti elementi presi in considerazione nella definizione di uno scenario di lotta agli attacchi informatici. I <strong>dispositivi intelligenti connessi alla rete</strong> (ambito IoT) <strong>potenzialmente hackerabili</strong> saranno <strong>oltre 100 miliardi di cui almeno 1 miliardo in Italia</strong>; mentre una recente ricerca portata avanti negli Stati Uniti (BYOD and Mobile Security Report &#8211; September 2016), fa emergere che <strong>il 20% degli incidenti di sicurezza informatica avvenuti nelle grandi aziende ha coinvolto uno smartphone</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da queste considerazioni relative alla necessità di creare un circolo virtuoso di informazioni atte a fronteggiare le minacce della cybersecurity e dalla necessità di evidenziare gli elementi che possono concorrere alla difesa del sistema Paese nel complesso, ha preso il via la terza edizione di <strong>“WOW &#8211; Wide Opportunities World”</strong> (presso il The Mall a Milano), il Business Summit organizzato ogni anno da Samsung, durante il quale <strong>esponenti di spicco della pubblica amministrazione e delle principali aziende italiane</strong> si sono incontrati per un confronto sulle tematiche più rilevanti del mondo imprenditoriale, e per fornire strumenti e prospettive volte a sviluppare il business in chiave digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samsung WOW Business Summit 2017: i risultati della discussione</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La<strong> sicurezza informatica</strong> è certamente <strong>centrale non solo nel dibattito sullo sviluppo del digitale nel nostro Paese e nel mondo</strong>, ma anche <strong>per lo sviluppo stesso dell’economia in tutti i suoi aspetti</strong>. I relatori che hanno preso parte al dibattito di oggi al Samsung Business Summit, aperto dai saluti di <strong>Roberta Cocco</strong>, Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, si sono posti l’obiettivo di <strong>supportare le aziende e la società civile ad affrontare le complessità di un tema sempre più caldo, e facilitare la condivisione delle informazioni sui rischi e le soluzioni adottabili per reagire alle minacce informatiche con la forza di una solida comunità di business</strong>.<br />
Dal confronto è emersa l<strong>a volontà di creare una collaborazione sempre più stretta e fruttuosa tra i soggetti chiamati da un lato a muoversi in un mercato molto competitivo e sempre più strategico per il sistema imprenditoriale</strong>, e dall’altro ad <strong>essere sempre pronti ad affrontare i pericoli che hanno spazzato via l’idea stessa di invulnerabilità</strong> e che <strong>costringono ad allargare il concetto stesso di difesa ben al di là del perimetro della propria azienda</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-991" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/IMG_39262.jpg" alt="WOW Samsung Buniness Summit" width="705" height="470" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/IMG_39262.jpg 2784w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/IMG_39262-300x200.jpg 300w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/IMG_39262-768x512.jpg 768w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/10/IMG_39262-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“L’evoluzione digitale è oggi un grande traguardo, ma la digital transformation senza la sicurezza è nulla, in quanto espone il proprio business al rischio di attacchi esterni. E non ci sarà una crescita del digitale se non ci saranno le premesse per sentirsi sicuri nell’affrontare il cambiamento imposto dalle nuove tecnologie”, ha affermato </em><strong>Carlo Barlocco</strong><em>, Presidente di Samsung Electronics Italia. “Il nostro Paese ha ancora molte opportunità da cogliere nel digitale per indirizzare la crescita economica e favorire il benessere dei cittadini, ma in questo ambito è fondamentale riuscire a fare fronte comune tra la politica, la società civile e il mondo aziendale. E Samsung, da sempre attenta ai temi della sicurezza con particolare attenzione alla sfera della mobilità, dell’IoT, dei pagamenti digitali e dello smart working, cerca di ricoprire il ruolo di facilitatore che accompagna le aziende in questo viaggio, per aumentarne la produttività”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Subito dopo il saluto del Presidente di Samsung Italia, il summit ha affrontato subito le priorità per l’Italia in tema di sicurezza dei dati, con l’intervento del Professore <strong>Roberto Baldoni</strong>, Direttore CIS Sapienza Università di Roma e Direttore Laboratorio Nazionale di Cybersecurity (CINI), il quale ha subito evidenziato la natura di emergenza assunta dalla cybersecurity in Europa e la necessità di mettere il tema al centro delle politiche di trasformazione digitale per non mettere a serio rischio la propria prosperità economica. Una delle azioni più importanti nel settore privato &#8211; ha detto Baldoni &#8211; è stata la realizzazione del Framework Nazionale per la cybersecurity, un manuale orientato alle aziende per una corretta gestione del rischio cyber, nato da una Public Private Partnership che includeva il CERT Nazionale, il Garante della Privacy, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e alcune aziende nazionali strategiche come ENEL e ENI. Il tutto guidato dal centro di ricerca CIS Sapienza e dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity che include quaranta università pubbliche e private e diversi centri di ricerca nazionali. Il Framework nazionale di cybersecurity ha introdotto l&#8217;importanza di una corretta gestione del rischio all&#8217;interno di una azienda partendo dal consiglio di amministrazione e dal comitato rischi. In seguito al framework sono stati pubblicati quest&#8217;anno i controlli essenziali per la cybersecurity, una versione semplificata del framework, orientata alle piccolissime, piccole e medie imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Successivamente all’intervento di Baldoni, la giornata ha visto l’alternarsi di <strong>due panel dedicati rispettivamente agli aspetti legati ai progetti e agli investimenti delle aziende italiane e al rapporto fra istituzioni e cybersecurity, per fare il punto sulla sicurezza del Paese</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al <strong>primo panel</strong> hanno preso parte: <strong>Andrea Malacrida</strong>, Amministratore Delegato The Adecco Group Italia; <strong>Fabio Cappelli</strong>, Partner EY, Mediterranean Cyber security Leader; <strong>Simone Puksic</strong>, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Insiel S.p.A e Presidente di Assinter Italia; <strong>Roberto Baldoni</strong>, Direttore CIS Sapienza Università di Roma e Direttore Laboratorio Nazionale di Cybersecurity (CINI); <strong>Giorgio Mosca</strong>, Presidente Cybersecurity Steering Committee Confindustria Digitale; <strong>Francesco Morelli</strong>, Responsabile della Tutela Aziendale di Terna S.p.A.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protagonisti del <strong>secondo panel</strong> sono stati: l’onorevole <strong>Sergio Boccadutri</strong>, Membro dell’Intergruppo Parlamentare Innovazione e Responsabile Innovazione PD; <strong>Guido Bortoni</strong>, Presidente Authority per l’Energia; <strong>Riccardo Capecchi</strong>, Segretario Generale AGCOM; <strong>Maurizio Pimpinella</strong>, Presidente dell’Associazione Italiana Prestatori di Servizi di Pagamento (APSP); <strong>Andrea Raffaelli</strong>, Tenente Colonnello, Comandante Carabinieri ROS (Reparto Operativo Speciale); <strong>Salvatore La Barbera</strong>, Primo Dirigente, Polizia Postale di Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le indicazioni emerse durante il dibattito, i diversi relatori hanno sottolineato i seguenti punti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Le forme di digitalizzazione impongono già oggi e sempre più imporranno domani la capacità di gestire, immagazzinare e interpretare enormi quantità di dati. Per noi di The Adecco Group, che gestiamo la vita professionale di migliaia di persone, la sicurezza di questi dati è e deve essere una priorità strategica, alla quale destiniamo risorse professionali ed economiche considerevoli. Da un altro punto di vista la digitalizzazione e le nuove policy di sicurezza legate alle organizzazioni sono sempre più destinate a divenire data centriche, porteranno alla creazione di nuove professioni e professionalità, creando miglia di nuove opportunità nel mondo del lavoro.”</em> &#8211; <strong>Andrea Malacrida</strong>, Country Manager, Adecco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;La protezione digitale non consiste più solo nella sicurezza delle informazioni, ma coinvolge la difesa delle persone e dei processi aziendali. In un mondo dove 50 miliardi di dispositivi saranno connessi entro il 2020 in un’unica rete globale e dove una nuova tecnologia impiega 35 giorni per raggiungere una massa critica di 50 milioni di utenti, la cyber security gioca un ruolo fondamentale nel garantire la fiducia nel nuovo ecosistema digitale ed il successo dei nuovi modelli innovativi&#8221;</em> <strong>Fabio Cappelli</strong>, Partner EY, Mediterranean Cyber security Leader</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Oggi la PA deve cogliere le opportunità del digitale e dell’economia della conoscenza: i dati saranno il più grande patrimonio dell’umanità post industriale! Per questo è necessario processarli e proteggerli con tecnologie e metodi agili.”</em> &#8211; <strong>Simone Puksic</strong>, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Insiel S.p.A; Presidente di Assinter Italia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“La sicurezza digitale sta diventando uno dei principali temi a cui la società nel suo insieme deve porre attenzione. La Commissione Europea propone una nuova strategia continentale, il Governo italiano promuove un riassetto delle attività nazionali, Confindustria opera per la sicurezza della nuova filiera digitale abilitata dal Piano Industria 4.0. Non sono iniziative distinte: non c’è sicurezza se non agiamo come sistema.”</em> <strong>Giorgio Mosca</strong>, Presidente, Cybersecurity Steering Committee Confindustria Digitale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Per ottenere dei risultati è fondamentale un&#8217;attività interna di cyber security awareness volta a migliorare la consapevolezza delle minacce e delle vulnerabilità nei diversi utenti dei sistemi critici, contribuendo ad aumentare in loro il rispetto delle politiche di sicurezza e a migliorare la loro condotta nelle eventuali situazioni di emergenza.”</em> &#8211; <strong>Francesco Morelli</strong>, Responsabile della Tutela Aziendale di Terna S.p.A.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“È necessario ridurre la vulnerabilità informatica delle Pubbliche Amministrazioni, perché custodiscono i dati di 60 milioni di italiani.”</em> On. <strong>Sergio Boccadutri</strong>, Membro dell’Intergruppo Parlamentare Innovazione e Responsabile Innovazione PD</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“L’attenzione alla cybersecurity nell&#8217;energia è un effetto dell&#8217;auspicata decentralizzazione di generazione, di domanda attiva e di accumulo”</em> <strong>Guido Bortoni</strong>, Presidente Authority per l’Energia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Garantire la sicurezza delle reti e di chi vi opera significa leggere e regolare in modo convergente i profili “hard”, intesi come caratteristiche tecniche delle infrastrutture e dall’altro la dimensione “soft”, ovvero quella delle tutele e dei diritti di chi immette in rete i propri contenuti, sia di natura individuale che d’impresa.”</em> &#8211; <strong>Riccardo Capecchi</strong>, Segretario Generale, AGCOM</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“I cittadini devono imparare a usare i nuovi pagamenti digitali in modo più consapevole e sicuro: per questo è oggi necessaria un’azione formativa ed educativa. Gli smartphone sono anche facili punti di accesso a password e dati personali e, spesso, non si è consapevoli delle informazioni che si mettono a disposizione degli algoritmi degli Over The Top. Bisogna, inoltre, imparare a difendersi dai tentativi di frode diventati oggi più sofisticati.”</em> &#8211; <strong>Maurizio Pimpinella</strong>, Presidente dell’Associazione Italiana Prestatori di Servizi di Pagamento (APSP)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Cybersecurity e Cybercrime sono due facce della stessa medaglia e vanno studiate, analizzate e gestite insieme per ottenere un risultato ottimale”</em> &#8211; <strong>Andrea Raffaelli</strong>, Tenente Colonnello, Comandante Carabinieri ROS (Reparto Operativo Speciale)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello stesso contesto del Business Summit, Samsung ha fatto emergere i risultati di un <strong>sondaggio relativo alla percezione e ai livelli di protezione e sicurezza dei device nell’ambito personale e lavorativo</strong>, basato sulle risposte degli <strong>oltre 500 partecipanti</strong> provenienti dalle aziende italiane e straniere, di diversi settori industriali (siderurgia, servizi, finance, banking, consulenza, tecnologia etc.) che hanno aderito all’evento.<br />
Tra i principali dati della ricerca emerge che:<br />
&#8211; Il <strong>35,7%</strong> degli intervistati ritiene che il proprio smartphone sia in generale poco sicuro e che qualcuno possa accedere alle informazioni personali; il <strong>33,4%</strong> ritiene invece il proprio smartphone abbastanza sicuro a fronte di accessi esterni; il <strong>26,5%</strong> ritiene lo smartphone molto sicuro e che nessuno possa violare la privacy dei dati personali; solo il <strong>4,4%</strong> ritiene il proprio dispositivo mobile per niente sicuro e accessibile da chiunque all’esterno<br />
&#8211; Il <strong>50,7%</strong> dei partecipanti alla survey ritiene che i file contenuti sul proprio smartphone (immagini, video, documenti etc.) siano solo parzialmente al sicuro e che i metodi di protezione adottati non siano del tutto affidabili; il <strong>30,9%</strong> invece pensa che siano al sicuro e non possano essere violati da persone non autorizzate; mentre il <strong>18,4%</strong> è convinto che siano insicuri e chiunque potrebbe accedervi in qualsiasi momento<br />
&#8211; Addirittura il <strong>93,2%</strong> dei rispondenti ritiene che le proprie ricerche su internet dallo smartphone siano normalmente rintracciabili da soggetti terzi; solo l’<strong>1,5%</strong> pensa che non sia possibile accedere alle proprie ricerche; il restante <strong>5,3%</strong> dimostra di non avere sensibilità in materia<br />
&#8211; Quale è invece il livello di percezione in relazione alla sicurezza in ufficio? In questo caso gli utenti aziendali si sentono più rassicurati: infatti l’<strong>87,1%</strong> degli intervistati ritiene che il proprio luogo di lavoro metta a disposizione degli strumenti di difesa dagli attacchi informatici; solo il <strong>6,7%</strong> non si sente al sicuro, mentre un altro <strong>6,2%</strong> non è a conoscenza di eventuali sistemi di protezione all’interno della propria azienda;<br />
&#8211; La platea risulta abbastanza spaccata rispetto ai provvedimenti in tema di sicurezza informatica intrapresi dal governo italiano: infatti, il <strong>39,8%</strong> li ritiene al momento adeguati, il <strong>33%</strong> pensa invece che non sia adeguati, mentre il restante <strong>27,2%</strong> non ha una visione ben chiara di come l’amministrazione pubblica in Italia si stia muovendo in tema di cybersecurity.</p>
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																				</item>
					<item>
				<title>Industria 4.0 e tecnologie digitali per vincere la scommessa sull’Italia al centro dell’evento Samsung “WOW &#8211; Wide Opportunities World”</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/industria-4-0-e-tecnologie-digitali-per-vincere-la-scommessa-sullitalia-al-centro-dellevento-samsung-wow-wide-opportunities-world?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 06:43:43 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise & PA]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung WOW]]></category>
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									<description><![CDATA[Samsung raccoglie la sfida del piano Industria 4.0 presentato dal governo e, in occasione del “WOW – Wide Opportunities World”, l’appuntamento annuale dedicato]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>Samsung raccoglie la sfida del <strong>piano Industria 4.0</strong> presentato dal governo e, in occasione del “<strong>WOW – Wide Opportunities World</strong>”, l’appuntamento annuale dedicato al mondo B2B, annuncia il proprio impegno a essere un abilitatore a supporto delle aziende per guidarle lungo un processo di cambiamento e digitalizzazione ormai necessario per sostenere competitività e accelerare lo sviluppo economico. Nella splendida Villa Gernetto a Lesmo si è infatti svolto il Business Summit dell’azienda dove esponenti della business community si sono riuniti per condividere best practice e linee guida, identificando nell’innovazione un elemento strategico in grado di introdurre nuovi modelli di business in tutti i settori e di accompagnare grandi, medie e piccole imprese a fare il salto della rivoluzione industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi giorni il tema della digitalizzazione del nostro Paese, con particolare riferimento al tessuto imprenditoriale, è al centro dei dibattiti politici ed è tornato a muovere l’attenzione del mondo dell’industria verso la necessità di ripensare processi e modelli, e di cavalcare le numerose opportunità offerte dalle tecnologie digitali. La presentazione di un piano di sviluppo che ha annunciato ingenti investimenti, incentivi e provvedimenti volti a portare la digitalizzazione in tutte le fasi dei processi produttivi dell’industria, ha infatti riportato al centro del dibattito la necessità di comprendere quali possono essere le leve strategiche e di diffondere una maggiore consapevolezza delle immense opportunità oggi a disposizione del business delle imprese. In questa direzione Samsung ha organizzato la seconda edizione del Business Summit, quest’anno intitolato “WOW – Wide Opportunities World”, al fine di accrescere la conoscenza del valore aggiunto delle soluzioni digitali per l’impresa e di aiutare concretamente manager e imprenditori ad agire per cambiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ricetta per la competitività individuata da Samsung e condivisa dagli speaker intervenuti all’evento mette al centro tre macro ambiti di azione quali assolutamente primari per rendere questa rivoluzione effettiva: <strong>“Comunicazione visuale”</strong>, ovvero la creazione di esperienze cliente di impatto immediato e diretto che riduce i tempi necessari per informarsi, il <strong>“Mondo Connesso”</strong> che consente di avere un contatto costante lungo l’intera customer journey, valorizzando le potenzialità dell’IoT e la <strong>“Semplificazione della Complessità” </strong>che elimina frizioni e difficoltà di processo grazie a sistemi a gestione automatizzata.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>“La strategia indicata dal governo va nella direzione giusta, e noi, come leader di mercato, intendiamo raccogliere la sfida ed essere in prima linea nel supportare le imprese a cogliere le opportunità del digitale per rendere il nostro sistema Paese più competitivo e favorire la crescita” ha affermato </em><strong>Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia</strong><em>. “Da quando abbiamo fatto il nostro ingresso sul mercato italiano, 25 anni fa, abbiamo continuato a investire attraversando significativi snodi evolutivi che ci hanno portato a passare da fornitore di prodotti per i consumatori a un player in grado di offrire soluzioni a 360° e di promuovere progetti a valore insieme agli stakeholder per portare i benefici dell’innovazione nei principali ambiti socio-economici. Negli ultimi anni abbiamo visto il potenziale insito nel mondo b2b e deciso di mettere a disposizione anche del business la nostra innovazione per aiutare le aziende a capire in che modo l’ottimizzazione dei processi può contribuire allo sviluppo della digitalizzazione e quindi alla crescita economica, grazia a una stretta collaborazione tra pubblico e privato”. </em></p>
<p><strong><em><u> </u></em></strong></p>
<p><strong><em><u> </u></em></strong></p>
<p><strong><em><u>Semplificazione della Complessità</u></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La numerosità dei dati generati dalla globalizzazione ha creato inevitabilmente una nuova complessità nelle aziende che necessita di essere gestita in direzione di una forte semplificazione e automatizzazione che possono restituire potere di accesso alle informazioni e la generazione di nuove aree di valore.<br />
Sharing economy ed economia dei dati sono infatti secondo <strong>Francois De Brabant</strong>, Senior Advisor TMT Area di Ernst &amp; Young, nuovi territori da esplorare per semplificare la customer experience e consentire di realizzare come spiegato anche da <strong>Enrico Terenzoni</strong>, DIP Market Segment Leader di E&amp;Y, l’Industria 4.0 grazie a una gestione dei dati massivi dentro la fabbrica e tra la fabbrica e il sistema circostante.</p>
<p>La gestione dei dati è oggi nelle aziende un asset fondamentale a cui Samsung ha assegnato un ruolo importante tanto da investire nello sviluppo di <strong>Samsung KNOX</strong>, una suite di soluzioni che garantisce sicurezza e protezione dei dati sensibili presenti su dispositivi mobili per la gestione del business e che è stata premiata all’interno del report Gartner “Mobile Device Security: A Comparison of Platforms” come la piattaforma mobile più sicura tra tutte le soluzioni disponibili oggi al mondo poiché raggiunge il più alto livello di sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La semplificazione è inoltre una chiave fondamentale per restituire la centralità del ruolo delle imprese e risvegliare il potenziale del nostro Paese attraverso la valorizzazione del talento e la focalizzazione sulla direzione da seguire, un messaggio forte lanciato alla platea durante lo speech di <strong>Maurizio Di Robilant</strong>, Presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza. L’avvento della tecnologia e di alcuni fenomeni disruptive hanno semplificato la complessità, generando un’evoluzione dei bisogni dei consumatori e impattando il mercato, uno stato dell’arte che secondo <strong>Gianluca Decobelli</strong>, Responsabile Competence Center Digital Payment Area MED di E&amp;Y, potrà continuare a evolvere e migliorare grazie a nuove logiche di praticità, velocità e semplicità come per esempio il mondo dei metodi di pagamento digitale che sono il cuore dell’esperienza di acquisto e che rappresentano un importante strumento per la gestione dell’interazione e della relazione con il cliente in direzione di una ridefinizione significativa della customer journey.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per contribuire in prima linea all’evoluzione del mondo dei pagamenti e supportare la trasformazione di questa fase cruciale dell’esperienza del cliente, Samsung ha sviluppato soluzioni all’avanguardia come <strong>Samsung Pay, </strong>un innovativo sistema di pagamento elettronico tramite dispositivo mobile che fa leva anche su accordi importanti con MasterCard, American Express e Visa in fase di finalizzazione e che verrà lanciato ufficialmente anche in Italia entro la fine dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><u>Comunicazione Visuale</u></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un aspetto centrale per i brand che desiderano crescere ed evolvere riguarda la trasformazione della modalità in cui i clienti entrano in contatto con i servizi offerti dalle aziende poiché oggi l’impatto visivo e l’interazione delle persone che acquistano un prodotto o un servizio guida la loro capacità di fruire al meglio dell’esperienza stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cliente ha infatti l’esigenza di conoscere e interagire con tutti i servizi offerti e la visualizzazione di ciò che gli viene messo a disposizione, insieme alla customizzazione dell’esperienza di fruizione, è assolutamente strategica come sottolineato da <strong>Luca Pronzati</strong>, Chief Strategic Development and Sales Services Officer di MSC Cruises. Per garantire tutto questo MSC Cruises ha investito su innovative strategie di Digital Customer Engagement e facendo leva su soluzioni all’avanguardia ha creato nuovi canali di contatto e interazione tra il passeggero e le proprie navi, riducendo il tempo impiegato per accedere alle informazioni e comprendere velocemente come soddisfare i proprio bisogni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><u>Mondo Connesso</u></em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Nella trasformazione digitale non ultimo giocheranno un ruolo chiave le opportunità dell’Internet Of Things che potranno abilitare sistemi sempre più interconnessi in grado di facilitare la gestione delle attività e di garantire maggiore sicurezza. L’IoT permette infatti di aprire nuovi orizzonti di applicazione e opportunità di business prima neanche pensabili, come sperimentato quest’anno da Enel e presentato da <strong>Nicola Lanzetta</strong>, Responsabile Mercato Italia di Enel, che ha parlato delle Soluzioni SMART di Enel Energia non solo per la <u>casa</u> ma anche per la <u>mobilità elettrica,</u> da e-Goodlife, la casa a portata di app, a E-go Car Sharing, che cambiano completamente l’interazione e i punti di contatto con il cliente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello scenario dell’Internet delle Cose un ruolo chiave è sempre più rivestito dalle start up, come già accaduto in altri paesi, che portano imprenditorialità innovativa e che rappresentano, come affermato da <strong>Gianluca Dettori</strong>, Presidente di Primomiglio SGR, un motore di innovazione e che stanno creando aziende anche partendo dalla rete e diffondendo una cultura dell’innovazione grazie a modelli di business nuovi e destrutturati. L’innovazione passa indubbiamente anche dalla formazione che con l’intervento di <strong>Damien Lanfrey</strong>, Chief Innovation Officer del MIUR, apre il tema del legame tra scuola e impresa, sottolineando l’importanza di allineare offerta formativa con le competenze richieste dal mercato e di creare spazi per fare innovazione formativa in collaborazione con il settore privato, anche per adeguarsi alle nuove competenze richieste dalle aziende che secondo <strong>Renzo Noceti</strong>, Socio fondatore e Partner di Simbiosity Srl, devono consentire ai professionisti di metabolizzare la discontinuità e trasformarsi in nuove opportunità di carriera.</p>
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<p>Per ulteriori informazioni e dettagli visitare: <a href="http://www.samsung.com/it/business/summit-2016">www.samsung.com/it/business/summit-2016</a></p>
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