Si è chiusa ieri la prima edizione di Innovation Campus – Smart Things: corso di formazione sui nuovi trend digitali sviluppato da Samsung Electronics Italia e l’Università degli Studi di Bari

on 18-05-2021
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Premiati con una borsa di studio i 5 studenti migliori che hanno raggiunto il punteggio più alto nel test finale e nel project work

 

Si è chiusa ieri presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro la prima edizione di Innovation Campus – Smart Things, programma di formazione sviluppato da Samsung Electronics Italia insieme all’ateneo per offrire agli studenti competenze digitali focalizzate sui nuovi trend tecnologici, in linea con le richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione come quello attuale.

 

Intelligenza Artificiale e Internet of Things applicate al mercato dei prodotti Consumer Electronics, Cloud e Big Data i temi approfonditi durante la formazione grazie al contributo dei docenti dell’Università di Bari e degli ingegneri Samsung, oltre a un focus volto a potenziare le capacità di ideazione, gestione progettuale e problem solving, le cosiddette soft skills, ovvero quelle capacità altrettanto rilevanti per diventare professionisti preparati ad affrontare le sfide future.

 

Stiamo vivendo un momento storico senza precedenti dove da un lato, il digitale giocherà un ruolo sempre più centrale per la crescita del Paese, diventando sempre più strategico in tutte le industrie e dove dall’altro, non abbiamo sufficienti professionisti con le competenze adeguate in grado di cogliere le opportunità che i nuovi trend tecnologici stanno generando e produrranno in futuro. Per ridurre questo divario, l’unica strada da percorrere è quella della formazione, a tutti i livelli. Con Innovation Campus – Smart Things vogliamo fare la nostra parte nel ridurre questo gap, preparando i nostri giovani ad affrontare i lavori del prossimo futuro” ha commentato Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.

 

Giunge a conclusione un’esperienza bellissima e stimolante, vissuta in un periodo che ha messo in crisi la vita quotidiana in generale e l’istruzione in particolare. In controtendenza rispetto ad un diffuso timore che la situazione pandemica porti ad una riduzione dell’efficacia e fruibilità della didattica, i partecipanti ad Innovation Campus – Smart Things hanno potuto invece beneficiare di un moltiplicatore di tali parametri: un percorso che, oltre ad essere perfettamente integrato nella loro carriera accademica, ha aperto loro una finestra sulle tecnologie del futuro, fornendo contenuti all’avanguardia e competenze preziose per il successo professionale” ha commentato il responsabile della convenzione Smart Things per l’Università di Bari, prof. Stefano Ferilli.

 

Il corso, della durata di 245 ore, si è integrato con i percorsi universitari già avviati e ha visto la partecipazione di 25 studenti provenienti dai corsi di Laurea Triennale dei Dipartimenti di Informatica, Matematica e Fisica che, dopo una prima parte di lezioni tradizionali, sono stati chiamati a lavorare a un project work, per mettere in pratica quanto appreso e immergersi sin da subito in un’esperienza concreta e avvicinarsi così al mondo del lavoro.

 

Marco Barnaba, Domenico D’Orsi, Domenico Dell’Olio, Antonio Guerra e Nicola Fanelli sono i 5 studenti migliori che hanno raggiunto il punteggio più alto tra test finale sulla parte teorica e contributo al project work elaborato in gruppo e che si sono aggiudicati una borsa di studio del valore di 1870 euro.

 

I 5 project work

I 5 studenti insieme agli altri componenti della classe hanno infatti lavorato alla realizzazione di 5 progetti dove hanno potuto applicare quanto appreso durante le lezioni teoriche.

 

Urban Flora

Il team ha utilizzato le competenze acquisite per progettare una soluzione al problema della raccolta differenziata. Urban Flora è una soluzione volta a risolvere il problema della raccolta differenziata. L’app infatti segnala i luoghi in cui sono localizzati i punti di raccolta Reflessia, ovvero cestini smart alimentati con energia solare che, grazie all’intelligenza artificiale, sono in grado di rilevare la tipologia di rifiuti e differenziarli riducendo gli errori nello smistamento. Tramite l’utilizzo costante dei cestini smart e altre attività volte a promuovere il riciclo supportate dall’applicazione, è possibile raccogliere dei punti petalo da spendere per fare acquisti presso le aziende partner. L’app prevede anche una sezione dedicata alla reportistica per monitorare i propri obiettivi e risultati e la possibilità di interagire con la community.

 

FutureGym

In un periodo in cui l’allenamento a casa è diventato un’abitudine, il team si è concentrato sullo sviluppo di una soluzione che possa essere di aiuto alle palestre. L’app FutureGym fa leva sulla tecnologia degli smart mirrors – gli specchi intelligenti – e il tracciamento tramite beacon per mostrare tramite smartwatch informazioni, dati utili e personalizzati sull’allenamento da effettuare, come ad esempio il numero di ripetizioni e serie per un determinato esercizio, il tempo di recupero e il battito cardiaco. L’app, oltre alle schede di allenamento, presenta anche una sezione per le statistiche sui propri risultati. Grazie al QR code, inoltre, l’utente non ha bisogno di una tessera per accedere alle strutture e il personale può ottenere informazioni sugli accessi monitorandone la frequenza e inviando delle promozioni customizzate per ogni cliente.

 

Legionella Control System

Grazie alle tecnologie dell’industria 4.0, il team ha individuato una soluzione per far fronte alle infezioni da Legionella che possono contrarsi dall’acqua presente negli impianti idrici pubblici e privati. L’app Legionella Control System raccoglie e monitora tutte le informazioni sull’impianto idrico, offre formazione del personale e manutenzione. I sensori IoT sono capaci di rilevare la qualità dell’acqua, segnalano al personale addetto il problema individuato, comunicano eventuali malfunzionamenti dell’impianto e, dopo aver chiesto l’autorizzazione al personale, intervengono autonomamente per risolverli.

 

Ardesia

Il team ha sviluppato l’idea di una lavagna intelligente che trasforma il testo scritto manualmente su un supporto fisico in contenuto digitale. Accedendo alla piattaforma dedicata Ardesia, sarà possibile visualizzare i contenuti digitalizzati, raccolti e disponibili in un unico luogo. Il funzionamento della lavagna Ardesia dotata di Bluetooth, è possibile grazie a pressure sensor e a ricevitori a infrarossi presenti sia sullo strumento con cui scrivere e disegnare, sia sulla gomma per rimuovere il testo.

 

Sno-Snooze

Con l’obiettivo di garantire a chiunque un sonno di qualità, Sno-Snooze è stata progettata dal gruppo di lavoro dopo un’attenta analisi dei competitor e del target. La soluzione prevede un hardware che monitora la qualità del sonno e raccoglie i dati, segnala rumori e movimenti notturni, rileva i segni vitali ed è in grado di comunicare in tempo reale con le strutture sanitarie, in caso di emergenza. Sno-Snooze attraverso un’app è in grado inoltre di comunicare con altri dispositivi smart presenti in casa e può essere personalizzato con brani musicali da Spotify, video da Youtube, registrazioni audio e può fornire informazioni sul meteo, il traffico o relative alla propria agenda.

 

Per ulteriori informazioni: https://www.samsung.com/it/campaign/smart-things/

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