<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><?xml-stylesheet title="XSL_formatting" type="text/xsl" href="https://news.samsung.com/it/wp-content/plugins/btr_rss/btr_rss.xsl"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>
	<channel>
		<title>Hackaton &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
		<atom:link href="https://news.samsung.com/it/tag/hackaton/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
		<link>https://news.samsung.com/it</link>
        <image>
            <url>https://img.global.news.samsung.com/image/newlogo/logo_samsung-newsroom_it.png</url>
            <title>Hackaton &#8211; Samsung Newsroom Italia</title>
            <link>https://news.samsung.com/it</link>
        </image>
        <currentYear>2017</currentYear>
        <cssFile>https://news.samsung.com/it/wp-content/plugins/btr_rss/btr_rss_xsl.css</cssFile>
		<description>What's New on Samsung Newsroom</description>
		<lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 12:47:00 +0000</lastBuildDate>
		<language>en-US</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
					<item>
				<title>Samsung Let’s App, tra cultura e formazione, lo scambio culturale  Italia – Corea del Sud per la scuola di Nichelino</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-lets-app-tra-cultura-e-formazione-lo-scambio-culturale-italia-corea-del-sud-per-la-scuola-di-nichelino?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 15:42:52 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA['Samsung Let's App]]></category>
		<category><![CDATA[AGAty]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Hackaton]]></category>
		<category><![CDATA[IIS J.C. Maxwell]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[Smart school]]></category>
                <guid isPermaLink="false">http://bit.ly/2AsZSUl</guid>
									<description><![CDATA[&#160; &#160; Seul, 24 novembre 2017 – Un viaggio di incontri e scambi culturali in Corea del Sud è attualmente in corso per gli studenti dell’Istituto IIS]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1184 aligncenter" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x.jpg" alt="SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x" width="705" height="397" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x.jpg 705w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_5-705x-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seul, 24 novembre 2017</strong> – Un viaggio di <strong>incontri e scambi culturali in Corea del Sud</strong> è attualmente in corso per gli studenti dell’Istituto <strong>IIS J.C. Maxwell di Nichelino</strong> (TO), <strong>vincitori dell’Hackaton</strong> di <strong>Samsung Let’s App</strong>, il progetto lanciato durante il 2017 da Samsung e il<strong> MIUR</strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO, pensato per avvicinare i ragazzi al <strong>mondo delle applicazioni per dispositivi mobili</strong>, attraverso un corso di <strong>formazione online</strong> che offre la possibilità di acquisire <strong>capacità nello sviluppo di applicazioni Android.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Premiati per il valore del project work <strong>AGAty</strong> (un’app progettata per combattere gli effetti dell’ansia), gli studenti dell’istituto torinese (Andrea Birritteri, Alessio Testa, Marco Luca Altieri, Abdelbaset Benajem, Vladut Stefanel Popa, Fabrizio Angeletti, Giulia Gasperini, Monica Alexsandra Klim e Aurora Ceruti) hanno la possibilità di partecipare ad un<strong> intenso programma di incontri e scambi culturali</strong> alla scoperta dei <strong>programmi di formazione “digitale” scolastica, la storia, la cultura e l’arte</strong> del paese del Sud Est asiatico, oltre ad un approfondimento dedicato all’<strong>innovazione tecnologica</strong> sviluppata nel corso degli ultimi decenni da Samsung Electronics. Nel particolare, i giovani studenti visiteranno la scuola elementare di <strong>Gyeseong</strong>, uno dei primissimi casi di <strong>smart school</strong> che ha digitalizzato i propri processi di insegnamento grazie alle tecnologie Samsung, il <strong>Leeum Museum</strong>, dedicato alle arti visive e supportato dalla <strong>Samsung Foundation of Culture</strong>, il <strong>palazzo reale di Gyeongbokgung</strong> a Seul, il villaggio tradizionale di <strong>Bukchon</strong>, oltre al <strong>Samsung Innovation Museum</strong>, vera e propria istituzione locale che offre ai visitatori uno spaccato sulla storia del design e dell’innovazione relativi all’industria elettronica coreana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel loro viaggio in Asia, i ragazzi di Nichelino sono accompagnati dai dirigenti scolastici dell’Istituto Maxwell e da alcuni rappresentanti delle istituzioni pubbliche italiane, tra i quali <strong>Giuseppe Pierro</strong>, Dirigente del MIUR dedicato al Welfare dello studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento e i <strong>rappresentanti dell’amministrazione scolastica della Campania</strong>, oltre ad una delegazione di manager di Samsung Italia. Parteciperà alla missione anche l&#8217;Assessore all&#8217;Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, <strong>Valentina Aprea</strong>, in rappresentanza delle due scuole lombarde che si sono classificate tra le prime cinque: il Liceo Scientifico Alessandro Volta e il Cfp Galdus di Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1185 aligncenter" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X.jpg" alt="SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X" width="705" height="470" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X.jpg 705w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/11/SamsungLetsApp_CoreaSud_Viaggio_1-705X-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il progetto Let’s App</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Let’App è il progetto lanciato quest’anno da<strong> Samsung</strong> e il<strong> MIUR</strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO, pensato per avvicinare i ragazzi al <strong>mondo delle applicazioni per dispositivi mobili</strong>, attraverso un <strong>corso di formazione online</strong> che ha offerto agli studenti italiani la possibilità di acquisire <strong>capacità nello sviluppo di applicazioni Android.</strong><br />
Dedicato a <strong>tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane</strong>, il progetto Let’s App si è concretizzato in un programma di mentoring e avvicinamento alle nuove tecnologie rivolto ai giovani italiani i quali, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno potuto acquisire competenze di base sulla programmazione, facendo leva sull’ambiente di sviluppo MIT App Inventor con l’obiettivo, alla fine del percorso, di <strong>realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Let’s App: la passione dei ragazzi italiani per lo sviluppo delle app non conosce limiti geografici</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>regioni italiane più attive</strong> sulla piattaforma Let’s App sono state la <strong>Campania</strong> (4.002 iscrizioni e 890 Let’s App Champions) e la <strong>Lombardia</strong> (3.043), a dimostrazione di un entusiasmo e un interesse generale per il mondo dello sviluppo delle app che va oltre i pregiudizi e le “barriere tecnologiche” tra Nord e Sud d’Italia; sul terzo gradino si posiziona la<strong> Puglia</strong> (2.877 iscrizioni, regione che supera la Lombardia nel numero di Let’s App Champions, 840 vs. 779), con un’altra regione del Sud ai piedi del podio, la <strong>Sicilia</strong> con 2.539 iscritti e 749 Let’s App Champions; a seguire nella top ten al quinto posto troviamo il <strong>Piemonte</strong> (2.529 iscritti, 730 Let’s App Champions) e il <strong>Lazio</strong> (2.005 iscrizioni e 436 Let’s App Champions) al sesto, poi la <strong>Sardegna</strong> (939 iscrizioni), la <strong>Toscana</strong> (931 iscrizioni), il <strong>Veneto</strong> (872 iscrizioni) e la <strong>Calabria</strong> al decimo posto con 817 iscrizioni; le posizioni intermedie sono quasi tutte ad appannaggio delle regioni centrali della penisola, con l’<strong>Emilia Romagna</strong> con 616 iscritti, l’<strong>Abruzzo</strong> a 356 iscritti che stacca di poco le <strong>Marche</strong> (a 325); i fanalini di coda di questa speciale classifica sono il <strong>Trentino Alto Adige</strong> (50 iscritti) e la <strong>Valle d’Aosta</strong> (appena 23 iscrizioni in totale).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Let’s App Hackaton</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla fine del percorso di Let’s App, tutti gli studenti e gli insegnanti coinvolti nel progetto sono stati invitati a presentare il proprio “app project work” al team organizzativo, in modo da avere accesso all’<strong>Hackaton</strong> finale in programma presso il <strong>Samsung District a Milano</strong> lo scorso <strong>30 maggio 2017</strong>. Tra tutte le classi scolastiche che hanno completato i 23 moduli di Let’s App, sono stati presentati <strong>551 project work</strong> da tutta Italia, e tra questi sono stati scelti i <strong>5 migliori gruppi</strong> di lavoro, tra i quali i ragazzi dell’<strong>IIS J.C. Maxwell</strong>, che si sono sfidati “a colpi di codice” nell’Hackaton milanese.<br />
I criteri di selezione per la scelta dei progetti sono legati agli stessi elementi del corso di Let’s App che ha fornito a tutti i partecipanti nozioni fondamentali per lo sviluppo del progetto di una nuova app, elementi tecnici per la realizzazione del software, oltre a concetti chiave di marketing per la promozione del progetto finale attraverso i canali di comunicazione off/online (ie. digital marketing, PR, social media etc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il project work AGAty: la “soluzione digitale” per superare l’ansia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>AGAty è un’app dedicata ad un disturbo tanto semplice quanto complesso da affrontare: l’ansia. Grazie ad un approccio amichevole, al design volutamente leggero, semplice e gradevole, agli aiuti accessibili in maniera immediata, l’app si propone di dare un supporto pratico a quanti soffrono di ansia e, in particolare, agli studenti. Tramite l’app si accede ad una serie di pulsanti che danno accesso a contenuti specifici: Suoni, Games, Exercises, Info, Con il pulsante Suoni si accede ad una serie di sonorità rilassanti impostate dall’utente stesso. Il pulsante Games nasconde una serie di giochi semplici, scelti per rilassarsi e per aiutare la concentrazione. Il pulsante Exercises fa accedere ad una sezione ricca di esercizi di respirazione che si possono eseguire in qualsiasi momento Il pulsante relax dà l’accesso a informazioni e testi sull’ansia ricercabili online per sapere come aiutare noi stessi e gli altri Il pulsante info permette di accedere alle informazioni sull’app stessa. Un altro pulsante posizionato in basso a destra dello schermo permette di accedere direttamente agli esercizi di respirazione che aiuteranno a superare in fretta gli episodi di ansia. Per condurre l’utente lungo il percorso di superamento dell’ansia è stata creata una mascotte chiamata AGAty</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Dal 2013 ad oggi – dichiara <strong>l’assessore Valentina Aprea</strong> &#8211; sono passati alla didattica digitale con Generazione Web oltre 107 mila studenti con un coinvolgimento di più di 20 mila docenti. In quest’anno scolastico 2017/2018 sono stati inoltre assegnati alle scuole 1,4 milioni di euro per la formazione di quasi 6 mila docenti dedicata a coding, accessibilità, realtà virtuale e realtà aumentata e tinkering. A Seul presenteremo anche il nuovo corso post diploma (IFTS) che, con un finanziamento di 110 mila euro, specializzerà i giovani nella capacità di sviluppo di app Android. Presenteremo insomma – conclude l’assessore Aprea &#8211; ai responsabili del settore Education di Samsung le eccellenze della scuola lombarda nella didattica digitale e nell’utilizzo delle nuove tecnologie introdotte nelle classi anche grazie alla collaborazione, tra gli altri, di Samsung Italia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Con il viaggio in Corea del Sud con gli studenti dell’Istituto J. C. Maxwell, si chiude il lungo percorso di Let’s App, un progetto di formazione digitale nel quale Samsung Italia ha creduto e investito fortemente nel corso del 2017. E i risultati straordinari ottenuti dall’iniziativa ci rendono assolutamente soddisfatti e e rafforzano la nostra convinzione del valore fondamentale ricoperto da questo tipo di iniziative le quali, in un format allo stesso tempo innovativo ma anche semplice e accattivante per i più giovani, offre criteri e nozioni per lo sviluppo delle cosiddette digital skill, sempre più necessarie ai ragazzi di oggi per inserirsi nel mondo del lavoro nei prossimi anni.” afferma <strong>Mario Levratto, head of marketing &amp; external relations di Samsung Electronics Italia</strong></p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>L’IISS Leonardo Da Vinci di Fasano premiata per l’iniziativa Samsung Let’s App</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/liiss-leonardo-da-vinci-di-fasano-premiata-per-liniziativa-samsung-lets-app?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 10:17:18 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA['Samsung Let's App]]></category>
		<category><![CDATA[Hackaton]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
                <guid isPermaLink="false">http://bit.ly/2grf6xv</guid>
									<description><![CDATA[&#160; Giornata speciale oggi all’Istituto IISS Leonardo Da Vinci di Fasano in provincia di Brindisi, per la premiazione del gruppo di studenti composto da]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Giornata speciale oggi <strong>all’Istituto IISS Leonardo Da Vinci </strong>di <strong>Fasano</strong> in provincia di Brindisi, per la premiazione del gruppo di studenti composto da <em>Veronica Semeraro</em>, <em>Francesco Fanizzi</em>, <em>Maria De Biase</em>, <em>Angelo Pugliese</em> e <em>Nicole Ciaccia</em>, vincitori del progetto <strong>Let’sApp</strong>, lanciato quest’anno da Samsung e il MIUR per avvicinare i giovani italiani al mondo dello sviluppo di app, grazie alla qualità e l’utilità dimostrata dall’“app project work” chiamato <strong>Pet’s App</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La cerimonia di premiazione presso il Teatro Auditorium della scuola ha visto la partecipazione anche di <em>Giovanni Cisternino </em>(Vicesindaco di Fasano) e <em>Cinzia</em> <em>Caroli</em> (Assessore alla Pubblica Istruzione. Pari opportunità. Comunicazione e relazione con il pubblico del Comune di Fasano), oltre ad una folta rappresentanza di studenti dell’IISS Leonardo Da Vinci e di <strong>Samsung Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre all’<strong>attestato di partecipazione </strong>all’attività, i ragazzi dell’IISS Leonardo Da Vinci hanno ricevuto in premio anche una <strong>fornitura di device mobile Samsung</strong>, grazie ai quali gli studenti della scuola potranno continuare a sperimentare i nuovi progetti digitali e le nuove app in via di sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #003366;"><strong><em>Il progetto Let’s App</em></strong></span></h3>
<p>Let’App è il progetto lanciato quest’anno da <strong>Samsung</strong> e il <strong>MIUR</strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO, pensato per avvicinare i ragazzi al <strong>mondo delle applicazioni per dispositivi mobili</strong>, attraverso un <strong>corso di formazione online</strong> che ha offerto agli studenti italiani la possibilità di acquisire<strong> capacità nello sviluppo di applicazioni Android</strong>.</p>
<p>Dedicato a <strong>tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane</strong>, il progetto Let’s App si è concretizzato in un programma di mentoring e avvicinamento alle nuove tecnologie rivolto ai giovani italiani i quali, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno potuto acquisire competenze di base sulla programmazione, facendo leva sull’ambiente di sviluppo MIT App Inventor con l’obiettivo, alla fine del percorso, di <strong>realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #003366;"><strong>Let’s App Hackaton: la Puglia al primo posto per il numero di progetti presentati</strong></span></h3>
<p>Alla fine del percorso di Let’s App, tutti gli studenti e gli insegnanti coinvolti nel progetto sono stati invitati a presentare il proprio “app project work” al team organizzativo, in modo da avere accesso all’<strong>Hackaton</strong> finale in programma presso il <strong>Samsung District</strong> a <strong>Milano</strong> lo scorso <strong>30 maggio 2017</strong>. Tra tutte le classi scolastiche che hanno completato i 23 moduli di Let’s App, sono stati presentati <strong>551 project work</strong> da tutta Italia, e tra questi sono stati scelti <strong>i 5 migliori gruppi di lavoro</strong>, tra i quali i ragazzi dell’IISS Leonardo Da Vinci, che si sono sfidati “a colpi di codice” nell’Hackaton milanese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questa fase del progetto, gli studenti e insegnanti che hanno mostrato maggiore entusiasmo sono quelli della <strong>Puglia</strong>, con ben <strong>124 progetti</strong> inviati alla piattaforma di Let’s App, seguiti dai “colleghi” della <strong>Campania</strong> con <strong>114 progetti</strong>, la <strong>Sicilia</strong> con <strong>61</strong> e la <strong>Lombardia</strong> con <strong>55</strong>. I criteri di selezione per la scelta dei progetti sono legati agli stessi elementi del corso di Let’s App che ha fornito a tutti i partecipanti nozioni fondamentali per lo sviluppo del progetto di una nuova app, elementi tecnici per la realizzazione del software, oltre a concetti chiave di marketing per la promozione del progetto finale attraverso i canali di comunicazione off/online (ie. digital marketing, PR, social media etc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><em><span style="color: #003366;">Pet’s App: quando la tecnologia aiuta un cane a trovare l’affetto di un nuovo padrone </span> </em></strong></h3>
<p>Pets’App è una app per dispositivi mobili Android che permette di consultare i canili, le associazioni e i privati che vogliono donare i propri cuccioli.</p>
<p>Grazie a Pet’s App in qualsiasi momento è possibile visitare la gallery in tempo reale degli animali disponibili, esaminare i loro dati e le informazioni sanitarie, sentire le loro storie, vedere foto e anche piccoli video.</p>
<p>L’utente potrà chiedere informazioni ed entrare in contatto con l’ente o il privato che intende donare il cucciolo.</p>
<p>L’app è affiancata da un sito web nel cui forum si possono porre tutte le domande desiderate, chiacchierare con altri appassionati del mondo animale e si restare in contatto con chi ci dona il cucciolo o con coloro a cui il cucciolo viene donato. Il sito offre inoltre consigli da parte di esperti (veterinari e proprietari di negozi per animali), tutorial per addestrare o giocare con gli animali e la possibilità di caricare video.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Il progetto presentato dall’Istituto Leonardo Da Vinci è risultato per il nostro team assolutamente meritevole per il suo grande valore sociale, oltre che sviluppato bene sia in termini di organizzazione del lavoro che di sviluppo creativo del progetto. Let’s App è un’attività che in Samsung Italia abbiamo promosso con il massimo delle nostre energie perché siamo sempre più convinti del valore di queste iniziative volte a fornire, in un format allo stesso tempo innovativo ma anche semplice e accattivante per i più giovani, criteri e nozioni per lo sviluppo delle cosiddette digital skill, sempre più necessarie ai ragazzi di oggi per inserirsi nel mondo del lavoro nei prossimi anni</em>” afferma <strong>Mario Levratto, </strong><strong>head of marketing &amp; external relations di Samsung Electronics Italia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
																				</item>
					<item>
				<title>Samsung Let&#8217;s App i numeri di un&#8217;iniziativa di successo e l&#8217;Hackaton del 30 maggio 2017</title>
				<link>https://news.samsung.com/it/samsung-lets-app-i-numeri-di-uniniziativa-di-successo-e-lhackaton-del-30-maggio-2017?utm_source=rss&amp;utm_medium=direct</link>
				<pubDate>Tue, 30 May 2017 10:41:28 +0000</pubDate>
						<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Hackaton]]></category>
		<category><![CDATA[Let's App]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[samsung]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung District]]></category>
                <guid isPermaLink="false">http://bit.ly/2wwsWJ7</guid>
									<description><![CDATA[Oltre 30.000 iscrizioni pervenute da novembre 2016 al 31 marzo 2017 da parte di studenti e insegnanti di tutta Italia (contro una aspettativa iniziale di circa]]></description>
																<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-382" src="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Logo_LetsApp_Hackaton.jpg" alt="" width="858" height="298" srcset="https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Logo_LetsApp_Hackaton.jpg 858w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Logo_LetsApp_Hackaton-300x104.jpg 300w, https://img.global.news.samsung.com/it/wp-content/uploads/2017/09/Logo_LetsApp_Hackaton-768x267.jpg 768w" sizes="(max-width: 858px) 100vw, 858px" /></p>
<p><strong>Oltre 30.000 iscrizioni</strong> pervenute da novembre 2016 al 31 marzo 2017 da parte di <strong>studenti</strong> e insegnanti di tutta <strong>Italia</strong> (contro una aspettativa iniziale di circa 10.000), oltre <strong>23.000 utenti unici attivi</strong> (21.541 studenti e 1.502 insegnanti) su base giornaliera per un totale di <strong>5.968 corsi completati dai cosiddetti Let’sApp Champions</strong> (gli iscritti che hanno completato tutti i 23 moduli del percorso), <strong>551 project work</strong> (app già sviluppate o in via sviluppo) da tutta Italia presentati sulla piattaforma per l’<strong>Hackaton</strong> finale del 30 maggio a Milano, sono solo alcuni tra i numeri più importanti che dimostrano l’enorme successo che ha riscosso Let’sApp, il progetto lanciato da <strong>Samsung</strong> e il <strong>MIUR</strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO pensato per avvicinare i ragazzi al mondo delle applicazioni per <strong>dispositivi mobili</strong>, attraverso un <strong>corso di formazione online</strong> che offre la possibilità di acquisire <strong>capacità nello sviluppo di applicazioni Android. </strong></p>
<p><em><strong>Let’s App: la passione dei ragazzi italiani per lo sviluppo delle app non conosce limiti geografici</strong></em><br />
Le <strong>regioni italiane più attive</strong> sulla piattaforma Let’s App sono state la <strong>Campania (4.002 iscrizioni e 890</strong> Let’s App Champions) e la <strong>Lombardia (3.043)</strong>, a dimostrazione di un entusiasmo e un interesse generale per il mondo dello sviluppo delle app che va oltre i pregiudizi e le “barriere tecnologiche” tra Nord e Sud d’Italia; sul terzo gradino si posiziona la <strong>Puglia (2.877 iscrizioni</strong>, regione che supera la Lombardia nel numero di Let’s App Champions, <strong>840 vs. 779</strong>), con un’altra regione del Sud ai piedi del podio, la Sicilia con 2.539 iscritti e<strong> 749</strong> Let’s App Champions; a seguire nella top ten al quinto posto troviamo il <strong>Piemonte </strong>(<strong>2.529</strong> iscritti, 730 Let’s App Champions) e il Lazio (2.005 iscrizioni e 436 Let’s App Champions) al sesto, poi la Sardegna (939 iscrizioni), la Toscana (931 iscrizioni), il Veneto (872 iscrizioni) e la Calabria al decimo posto con <strong>817 iscrizioni</strong>; le posizioni intermedie sono quasi tutte ad appannaggio delle regioni centrali della penisola, con l’<strong>Emilia Romagna</strong> con <strong>616</strong> iscritti, l’Abruzzo a 356 iscritti che stacca di poco le Marche (a 325); i fanalini di coda di questa speciale classifica sono il Trentino Alto Adige (50 iscritti) e la Valle d’Aosta (appena 23 iscrizioni in totale).</p>
<p><em><strong>La differenza di percezione tra i ragazzi e le ragazze italiani per le opportunità offerte dal digitale </strong></em><br />
Un mito però ancora difficile da sfatare, rimane anche per Let’s App quello legato al <strong>maggiore interesse dei ragazzi rispetto alle ragazze per l’ambito informatico</strong>: infatti, sono il <strong>70% i maschi</strong> delle scuole superiori ad aver intrapreso con maggiore entusiasmo il percorso proposto dalla piattaforma di e-learning, rispetto al <strong>30% delle compagne di classe</strong>, numeri che rimangono inalterati anche in relazione ai Let’s App Champions finali (ad esempio, sugli 890 “campioni” della Campania 570 sono ragazzi e 320, le ragazze, ovvero il 35,9% del totale; mentre sui 779 Champions della Lombardia solo il 29% sono ragazze). Questo elemento dimostra quanto sia ancora lunga la strada da percorrere verso una reale parità di genere in ambito tecnico-scientifico.</p>
<p><em><strong>Let’s App survey: i giovani italiani sognano una carriera nel settore IT </strong></em><br />
In collaborazione con il MIUR, il team Let’s App di Samsung ha sviluppato anche un questionario (con il coinvolgimento di <strong>oltre 2.600 studenti</strong> in tutta Italia) per sondare il livello di gradimento per il percorso proposto da Let’s App, e l’attitudine dei giovani italiani per il mondo delle nuove tecnologie e lo sviluppo di app per mobile. Tra i dati più interessanti si sottolinea che:<br />
&#8211; il <strong>96%</strong> dei ragazzi ha <strong>ritenuto utile il corso online</strong> di Let’s App per l’apprendimento di nuove skill digitali e il 98% ha compreso con facilità i contenuti dei <strong>23 moduli</strong> proposti dalla piattaforma online<br />
&#8211; L’87% degli intervistati ha già<strong> un’idea precisa per lo sviluppo</strong> di nuove applicazioni mobile<br />
&#8211; Il 63% dei rispondenti ha mostrato <strong>una forte intenzione ad intraprendere un percorso professionale in ambito tecnologico e il 25%</strong> sta prendendo in considerazione questa opportunità<br />
&#8211; Mentre il 73% degli studenti coinvolti <strong>ha cambiato prospettiva nell’utilizzo delle app</strong> dopo aver partecipato al percorso di Let’s App.</p>
<p><em><strong>Il progetto Let’s App</strong></em><br />
Annunciato lo scorso novembre 2016, e dedicato a<strong> tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane</strong>, il progetto Let’s App si è concretizzato in un programma di mentoring e avvicinamento alle nuove tecnologie rivolto ai giovani italiani i quali, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno potuto acquisire competenze di base sulla programmazione, facendo leva sull’ambiente di sviluppo MIT App Inventor con l’obiettivo, alla fine del percorso, di<strong> realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android. </strong><br />
Diviso in <strong>4 fasi</strong>, il corso è stato strutturato in <strong>10 diversi moduli</strong>, per una durata totale di circa 10 ore, che alternano nozioni teoriche a demo pratiche, ciascuno dei quali si conclude con un test. Un tutor virtuale, accompagnato da messaggi audio e video, ha guidato gli studenti accompagnandoli per tutta la durata del training. Parte integrante della formazione sono state le cosiddette “Soft Skills” &#8211; quali ad esempio<strong> Digital Marketing, Presentation skills</strong> e <strong>Comunicazione</strong> &#8211; competenze trasversali essenziali per un inserimento efficace nel mondo del lavoro che sono sempre più apprezzate e richieste, perché consentono alle aziende di avere risorse in grado di adattarsi con flessibilità e velocità ai cambiamenti del mercato. Tutti gli studenti che hanno completato con successo il corso riceveranno dal proprio istituto di appartenenza un <strong>certificato di frequenza</strong>, che potrà essere utilizzato <strong>per il riconoscimento dei relativi crediti formativi</strong> da parte del Consiglio di Classe</p>
<p><strong>Let’s App Hackaton: a Milano la sfida tra i 5 migliori project work presentati al team Samsung/MIUR</strong><br />
Alla fine del percorso di Let’s App, tutti gli studenti e gli insegnanti coinvolti nel progetto sono stati invitati a presentare il proprio “app project work” al team organizzativo, in modo da avere accesso all’Hackaton finale in programma presso il <strong>Samsung District a Milano</strong> durante la giornata di martedì <strong>30 maggio 2017</strong>. Tra tutte le classi scolastiche che hanno completato i 23 moduli di Let’s App, sono stati presentati <strong>551 project work</strong> da tutta Italia, e tra questi sono stati scelti i <strong>5 migliori gruppi di lavoro</strong> che si sono sfidati “a colpi di codice” nell’Hackaton milanese. In questo caso, gli studenti e insegnanti che hanno mostrato maggiore entusiasmo sono quelli della Puglia, con ben <strong>124 progetti </strong>inviati alla piattaforma di Let’s App, seguiti dai “colleghi” della Campania con 114 progetti, la Sicilia con 61 e la<strong> Lombardia con 55</strong>. I criteri di selezione per la scelta dei progetti sono legati agli stessi elementi del corso di Let’s App che ha fornito a tutti i partecipanti nozioni fondamentali per lo sviluppo del progetto di una nuova app, elementi tecnici per la realizzazione del software, oltre a concetti chiave di marketing per la promozione del progetto finale attraverso i canali di comunicazione off/online (ie. digital marketing, PR, social media etc.).</p>
<p><strong>I progetti selezionati per Let’s App Hackaton del 30 maggio 2017 al Samsung District di Milano:</strong><br />
&#8211; Nome App: AGAty; Autori; Giulia Gasperini, Benajem Abdelbaset; Città / Istituto: Torino &#8211; IIS J.C. Maxwell<br />
&#8211; Nome App: HAY – How Are You; Autori: Fernandco Castillo, Mark Fabros, Elias Martinez, Giovanni Galliani; Città / Istituto: Milano- Liceo Scientifico A. Volta<br />
&#8211; Nome App: Let’s Offer; Autori / Città / Istituto: gli studenti della IIS “G. Marconi” di Torre Annunziata (NA)<br />
&#8211; Nome App: Pet’s App; Autori: Veronica Semeraro, Francesco Fanizzi, Maria De Biase, Angelo Pugliese, Nicole Ciaccia; Città / Istituto: Fasano (BR) &#8211; I.I.S.S Leonardo Da Vinci<br />
&#8211; Nome App: QuestionMark; Autori: Alessandro Corso, Gabriele Corso, Luca Muscarella, Saro Passaro e Giacomo Ziveri; Città / Istituto: Milano &#8211; Liceo Scientifico Alessandro Volta<br />
<strong><br />
I primi classificati</strong> del <strong>Samsung Let’s App Hackaton</strong> sono stati Giulia Gasperini e Benajem Abdelbaset dell’IIS J.C. Maxwell di Torino, autori dell’app <strong>AGAty</strong>, che hanno vinto un <strong>viaggio di formazione didattica in Corea del Sud</strong>, progetto in collaborazione con il MIUR.<br />
I team classificati dal secondo al quinto posto hanno ricevuto una fornitura di device mobile Samsung grazie ai quali gli studenti potranno continuare a sperimentare i nuovi progetti digitali e le nuove app in via di sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“I risultati straordinari ottenuti con Let’s App ci rendono assolutamente soddisfatti, e in Samsung Italia siamo sempre più convinti del valore fondamentale delle iniziative volte a fornire, in un format allo stesso tempo innovativo ma anche semplice e accattivante per i più giovani, criteri e nozioni per lo sviluppo delle cosiddette digital skill, sempre più necessarie ai ragazzi di oggi per inserirsi nel mondo del lavoro nei prossimi anni. E gli oltre 500 project work ricevuti, sono una dimostrazione lampante dell’entusiasmo e della creatività degli studenti italiani, che si sono cimentati nello sviluppo di applicazioni mobile davvero innovative ed utili in diversi contesti sociali”</em> afferma <strong>Mario Levratto, head of marketing &amp; external relations di Samsung Electronics Italia </strong></p>
<p>La piattaforma Let’sApp è disponibile al seguente link: <a href="http://www.letsapp.it">www.letsapp.it </a><br />
<span style="font-size: small;"><strong>Samsung Electronics</strong><br />
Samsung ispira il mondo e delinea il futuro attraverso idee e tecnologie rivoluzionarie, trasformando il mondo dei TV, smartphone, tecnologie indossabili, tablet, elettrodomestici, sistemi di rete e memorie, sistemi LSI e soluzioni LED. Per essere aggiornati sulle ultime novità, è possibile visitare la sezione <a href="https://news.samsung.com/global/">Samsung Newsroom</a> su <a href="http://www.samsung.com">www.samsung.com</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Samsung Electronics Italia<br />
Viale Mike Bongiorno, 9 &#8211; 20124 Milano<br />
Tel. +39 02 921891<br />
Fax +39 02 92189762<br />
Manuele De Mattia m.demattia@samsung.com </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ufficio Stampa<br />
Edelman Italy &#8211; Ufficio Stampa Samsung<br />
Livio Tarallo: livio.tarallo@edelman.com (+39) 02 63116285</span></p>
<p><strong>I progetti selezionati per Let’s App Hackaton – Schede</strong></p>
<table style="font-size: 15px; height: 758px;" width="705">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Nome App</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">AGAty</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Autori</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485"><strong>Giulia Gasperini, Benajem Abdelbaset</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Città / Istituto</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Torino &#8211; IIS J.C. Maxwell</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Descrizione progetto</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">AGAty è un’app dedicata ad un disturbo tanto semplice quanto complesso da affrontare: l’ansia.<br />
Grazie ad un approccio amichevole, al design volutamente leggero, semplice e gradevole, agli aiuti accessibili in maniera immediata, l’app si propone di dare un supporto pratico a quanti soffrono di ansia e, in particolare, agli studenti.<br />
Tramite l’app si accede ad una serie di pulsanti che danno accesso a contenuti specifici: Suoni, Games, Exercises, Info, Con il pulsante Suoni si accede ad una serie di sonorità rilassanti impostate dall’utente stesso<br />
Il pulsante Games nasconde una serie di giochi semplici, scelti per rilassarsi e per aiutare la concentrazione<br />
Il pulsante Exercises fa accedere ad una sezione ricca di esercizi di respirazione che si possono eseguire in qualsiasi momento<br />
Il pulsante relax dà l’accesso a informazioni e testi sull’ansia ricercabili online per sapere come aiutare noi stessi e gli altri<br />
Il pulsante info permette di accedere alle informazioni sull’app stessa. Un altro pulsante posizionato in basso a destra dello schermo permette di accedere direttamente agli esercizi di respirazione che aiuteranno a superare in fretta gli episodi di ansia. Per condurre l’utente lungo il percorso di superamento dell’ansia è stata creata una mascotte chiamata AGAty</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Attività di comunicazione previste</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Pubblicità online, passaparola, QRcode, social media (Facebook, Instagram), sito web, creazione community</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table style="font-size: 15px; height: 758px;" width="705">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Nome App</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">HAY – How Are You</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Autori</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Fernandco Castillo, Mark Fabros, Elias Martinez, Giovanni Galliani</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Città</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Milano- Liceo Scientifico A. Volta</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Descrizione progetto</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">L’app nasce dal bisogno diffuso in moltissimi ragazzi stranieri che vivono in Italia di trovare un’identità che concili il loro mondo e il paese dove oggi vivono. Estraneità, solitudine, bullismo, incomprensione, bisogno e incapacità di esprimersi a pieno, sono solo alcune delle difficoltà vissute dai giovani stranieri che studiano in Italia e sono alla ricerca di integrazione e appartenenza.<br />
HAY si propone come mezzo di collegamento con gli altri e soprattutto con gli adulti per poter chiedere aiuto e farsi ascoltare.<br />
Utenti dell’app sono studenti e personale scolastico. I primi sono fruitori diretti dell’app, i secondi fruitori indiretti.<br />
Acronimo di How Are You, l’app invita ad esprimere le proprie emozioni e stati d’animo attraverso un linguaggio semplice e immediato basato sul colore, la musica, il disegno.<br />
Per utilizzare l’app è necessario registrarsi. La schermata principale invita alla scelta della modalità con la quale si preferisce esprimere le proprie emozioni: colore, musica o disegno.<br />
Cliccando sull’icona si accede alla schermata della modalità d’espressione con la quale ci si vuole esprimere.<br />
L’app può essere usata una sola volta al giorno e i dati inseriti vengono inviati al preside o docente della scuola per essere processato.<br />
Per rendere più immediata e semplice l’app, non sono mai state utilizzate parole ma solo icone.<br />
Per lo studente utilizzare HAY equivale a potersi esprimere in maniera semplice e immediata e far emergere il proprio stato di benessere o di difficoltà.<br />
Per il personale scolastico HAY presenta il vantaggio di capire meglio gli stati d’animo dei propri studenti, individuare le difficoltà e utilizzare le situazioni positive per creare un ambiente positivo allo sviluppo di tutta la classe.</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Attività di comunicazione previste</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Video di presentazione, influencer program, social media (YouTube, Facebook, Instagram, Twitter)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table style="font-size: 15px; height: 758px;" width="705">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Nome App</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485"><strong>Pet’s App</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Autori</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485"><strong>Veronica Semeraro, Francesco Fanizzi, Maria De Biase, Angelo Pugliese, Nicole Ciaccia</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Città</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Fasano (BR) &#8211; I.I.S.S Leonardo Da Vinci</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Descrizione progetto</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Pets’App permette di consultare i canili, le associazioni e i privati che vogliono donare i propri cuccioli.<br />
Grazie a Pet’s App in qualsiasi momento è possibile visitare la gallery in tempo reale degli animali disponibili, esaminare i loro dati e le informazioni sanitarie, sentire le loro storie, vedere foto e anche piccoli video.<br />
L’utente potrà chiedere informazioni ed entrare in contatto con l’ente o il privato che intende donare il cucciolo.<br />
L’app è affiancata da un sito web nel cui forum si possono porre tutte le domande desiderate, chiacchierare con altri appassionati del mondo animale e si restare in contatto con chi ci dona il cucciolo o con coloro a cui il cucciolo viene donato. Il sito offre inoltre consigli da parte di esperti (veterinari e proprietari di negozi per animali), tutorial per addestrare o giocare con gli animali e la possibilità di caricare video.<br />
Tramite l’app è possibile effettuare donazioni in denaro o in beni materiali come coperte, cibo, giochi o altro al canile o all’associazione preferiti.<br />
Pets’App si pone come obbiettivo di ridurre la distanza tra uomini e mondo animale e far scoprire a quante più persone possibile le infinite potenzialità insite nel rapporto tra l’uomo e i suoi animali.</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Attività di comunicazione previste</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Campagna di sensibilizzazione per mettere in evidenza la semplicità dell’utilizzo dell’app e i miglioramenti che essa comporterebbe all’atto dell’adozione.<br />
Utilizzo dei social media (sito, Facebook, Instagram, ecc.) Pubblicità sui giornali<br />
Spazio pubblicitario in “Striscia la Notizia” dopo un servizio di Stoppa<br />
Presentazione multimediale degli animali con video o gif animate</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table style="font-size: 15px; height: 758px;" width="705">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Nome App</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485"><strong>QuestionMark</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Autori</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Alessandro Corso, Gabriele Corso, Luca Muscarella, Saro Passaro e Giacomo Ziveri (Liceo Scientifico Alessandro Volta</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Città</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Milano &#8211; cfp Galdus</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Descrizione Progetto</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">L’idea di QuestionMark nasce dall’esperienza scolastica degli autori che hanno avuto modo di sperimentare in prima persona i benefici di un programma di sostegno tra pari.<br />
Grazie alle nuove tecnologie, a un po&#8217; di fantasia e alla voglia di mettersi in gioco, nasce QuestionMark, una piattaforma digitale creata apposta per studenti, in cui è possibile, oltre che risolvere dubbi, approfondire interessi condivisi attraverso una chat privata e amichevole.<br />
L&#8217;utente, al sorgere di un dubbio, pone una domanda e trova un tutor in grado di fornigli la risposta cercata in breve tempo.<br />
Lo studente tutor in qualsiasi momento può cercare, in base alle sue materie preferite, una domanda, rispondere, e ricevere un Thanks, un incentivo a impegnarsi ma anche un riconoscimento di attendibilità: un elevato numero di Thanks, infatti, indica che lo studente è preparato e disponibile.<br />
QuestionMark si contraddistingue per il rapporto tra pari (a rispondere sono solo coetanei, niente adulti), lo stile amichevole simile a quello di una chat, l’attenzione alla privacy.<br />
L’interfaccia è molto semplice e chiara in modo da renderla facile da usare anche a chi la utilizza per la prima volta, ed è costituita da due semplici schermate: la schermata di login e la schermata principale dalla quale è possibile accedere a tutte le sezioni/materie.</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Autori</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Alessandro Corso, Gabriele Corso, Luca Muscarella, Saro Passaro e Giacomo Ziveri (Liceo Scientifico Alessandro Volta</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="220"><strong>Attività di comunicazione previste</strong></td>
<td style="text-align: left;" width="485">Digital marketing (pagina dedicata sui social network più diffusi: Facebook, Instagram, Twitter e Google+), Sito internet, Programmi di promozione nelle scuole</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
																				</item>
			</channel>
</rss>
